L'estate inizia col botto: super caldo e afa in aumento con punte di 38°C e fenomeni estremi

Afa e caldo in aumento con il rinforzo dell'alta pressione. I temporali saranno circoscritti nelle aree alpine, Prealpine e appenniniche. Temperature ben oltre le medie stagionali.
L'estate è pronta a mostrare il suo volto più estremo proprio in concomitanza con il solstizio.
Ma c'è un aspetto che spesso viene sottovalutato: più aumenta il caldo, più cresce il potenziale per la formazione di temporali intensi.
Le mappe previsionali parlano chiaro. Nel corso del weekend gran parte della Penisola sarà interessata da un forte soleggiamento e da valori dell'indice UV molto elevati, tipici delle fasi più calde dell'anno. Questo significa che il terreno continuerà ad accumulare energia per molte ore al giorno, contribuendo a riscaldare ulteriormente gli strati più bassi dell'atmosfera.

Il sole sarà presente su tutta Italia e l'indice UV maggiore si registrerà soprattutto sulle aree del Centro-Sud specie tra Sardegna e Sicilia, ma anche Puglia, Abruzzo, Lazio e Marche. Altrove l'indice sarà leggermente più basso, ma il caldo verrà accentuato, specie nelle metropoli, dall'umidità e dalla scarsa ventilazione.
Tuttavia, quando si parla di anticiclone africano si pensa immediatamente a giornate stabili e senza pioggia. In realtà le cose non sono sempre così semplici. Le masse d'aria molto calde che ristagnano vicino al suolo rappresentano una sorta di carburante pronto ad alimentare fenomeni anche molto violenti nel momento in cui entrano in gioco correnti più fresche provenienti da altre aree d'Europa.
Non solo caldo intenso: i fenomeni estremi saranno anche i temporali
Ed è proprio ciò che potrebbe accadere durante la prossima settimana. L'alta pressione continuerà a dominare gran parte del Mediterraneo, ma alcuni impulsi instabili in transito sull'Europa centrale potrebbero lambire le regioni settentrionali italiane. Basterà questo per aumentare sensibilmente l'instabilità atmosferica nelle zone più favorevoli.
Alpi e Prealpi saranno le prime aree sotto osservazione. Qui il contrasto tra il caldo accumulato nei bassi strati e l'aria relativamente più fresca in quota potrebbe favorire la formazione di temporali pomeridiani e serali anche di forte intensità. Successivamente alcuni nuclei instabili potrebbero spingersi verso le vicine pianure, coinvolgendo localmente anche parte della Val Padana.

La mappa delle precipitazioni cumulative prevista per la seconda parte della settimana mostra infatti accumuli significativi proprio tra l'arco alpino, il Nord-Est e diverse aree dell'Europa centro-orientale.
Questa volta, però, sembra essere preso di mira anche l'Appennino centro-meridionale, specialmente tra le giornate di Martedì 23 e Mercoledì 24 Giugno.
Grandine, raffiche di vento e nubifragi lampo rappresentano i principali pericoli associati a queste configurazioni atmosferiche. Non è necessario che i temporali siano diffusi per creare criticità: spesso basta una singola cella particolarmente attiva per provocare danni concentrati su territori molto limitati.
Nel frattempo il caldo continuerà a dominare gran parte del Paese. Le temperature elevate, unite all'aumento dell'umidità, renderanno le giornate particolarmente afose soprattutto nelle aree urbane e lungo le coste.
Anche le notti tenderanno a diventare sempre più pesanti, con valori che in molte località faranno fatica a scendere sotto i 20°C.