Clima, La Niña si sta indebolendo: ecco quanto è alta la probabilità di un ritorno di El Niño
Secondo gli aggiornamenti del Climate Prediction Center, le condizioni favoriscono sempre più l'attenuazione di La Niña e il possibile ritorno di El Niño, con circa il 60% di probabilità di una transizione verso modelli più caldi all'inizio del 2026.

Il U.S. Climate Prediction Center ha comunicato giovedì scorso che esiste una probabilità del 60% che La Niña transiti verso El Niño tra febbraio e aprile 2026. Secondo l’aggiornamento, La Niña — l’attuale configurazione climatica che porta temperature del Pacifico più fredde della norma — è in attenuazione e dovrebbe lasciare spazio a un breve periodo di condizioni ENSO-neutre, in cui non è presente né La Niña né El Niño.
A transition from La Niña to ENSO-neutral is expected in February-April 2026 (60% chance), with ENSO-neutral likely persisting through the Northern Hemisphere summer (56% chance in June-August 2026). A #LaNina Advisory remains in effect. #ENSO [https://t.co/5zlzaZ1aZx](https://t.co/5zlzaZ1aZx) pic.twitter.com/GtZedJtycH
— NWS Climate Prediction Center (@NWSCPC) February 12, 2026
Dopo questo breve intervallo di neutralità ENSO, il clima potrebbe nuovamente cambiare, con un El Niño ben definito che potrebbe svilupparsi entro l’autunno, portando temperature del Pacifico superiori alla media e influenzando i pattern meteorologici.
Secondo il Climate Prediction Center, La Niña è rimasta persistente nel gennaio 2026 e le temperature superficiali del mare nel Pacifico centro-orientale sono rimaste al di sotto della media.
Qual è la differenza tra La Niña ed El Niño?
El Niño e La Niña sono configurazioni climatiche dell’Oceano Pacifico che possono influenzare il meteo a scala globale. Gli scienziati le definiscono come parte del ciclo ENSO (El Niño–Southern Oscillation).
Si tratta di uno dei principali motori del tempo negli Stati Uniti, soprattutto tra la tarda estate, l’inverno e l’inizio della primavera. El Niño si verifica quando le acque del Pacifico risultano almeno 0,9 °C più calde della media per tre mesi consecutivi.
El Niño e La Niña possono entrambi avere effetti globali su meteo, incendi, ecosistemi ed economie. Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), questi eventi si verificano in media ogni due-sette anni, anche se non seguono una cadenza regolare. El Niño tende a presentarsi più spesso di La Niña e gli episodi durano in genere dai nove ai dodici mesi, sebbene talvolta possano protrarsi per diversi anni.
In sintesi
In base agli aggiornamenti del CPC, le condizioni di La Niña sono ancora presenti, sebbene i pattern atmosferici che normalmente la sostengono abbiano iniziato a indebolirsi.
C’è circa una probabilità del 60% che il Pacifico transiti verso condizioni ENSO-neutre nei prossimi mesi. Guardando più avanti, i primi segnali indicano che El Niño potrebbe tornare tra la fine dell’estate e l’autunno 2026.
Tuttavia, gli scienziati del Climate Prediction Center sottolineano che il quadro è ancora in evoluzione ed è prematuro avere un’elevata confidenza, poiché i modelli previsionali continuano a mostrare un’ampia gamma di possibili scenari.