Luca Lombroso avverte: dopo il ciclone di San Valentino cambia tutto, aria fredda in arrivo la prossima settimana?

Un profondo ciclone tirrenico sta per colpire l’Italia, San Valentino di maltempo da cambiamenti climatici con piogge diffuse, venti forti e neve in montagna. Poi possibile cambio di circolazione: la prossima settimana potrebbe arrivare aria più fredda.
Se avete in casa in barometro, osservate attentamente cosa succederà nelle prossime ore, soprattutto se vi trovate in Toscana o dintorni. La pressione atmosferica, già bassa in queste ore, risalirà leggermente nella prima parte dell’odierna giornata, venerdì 13 febbraio 2026, poi diminuirà rapidamente a valori poco frequenti nel Mediterraneo. Al centro del minimo di cui parleremo dopo, la pressione scenderà a soli 985 hPa.
Una dinamica barica di questo tipo non è comune per l’Italia e merita attenzione, perché anticipa un peggioramento organizzato e potenzialmente intenso.
Situazione sinottica
A condurre il peggioramento e indurre la ciclogenesi sul Mediterraneo centrale è una marcata ondulazione della corrente a getto. Il ramo polare del jet stream andrà così ad alimentare un profondo ciclone tirrenico.
Il minimo avrà centro nella mattinata di sabato 14 febbraio attorno all’arcipelago Toscana, e si muoverà veloce verso il medio mar Adriatico. La situazione corrisponde anche a un classico episodio di “cul-de-sac” per l’Emilia Romagna, per fortuna non estremo come in altri episodi recenti.
Colpisce che la situazione, potenzialmente anche da nevicate in pianura, vede invece masse d’aria non così fredde e la neve non cadrà quindi a quote basse.
Maltempo intenso per San Valentino
Domani sabato 14 febbraio, San Valentino 2026, al nord piove quasi ovunque. Piogge battenti in particolare in Liguria, basso Piemonte e bassa Lombardia, tutta l’Emilia Romagna, Veneto.
Nevicate sulle Alpi, anche fino a 600-800 metri, anche se non in modo intenso e copioso. Nelle zone olimpiche, attesi 5-10 cm di neve fresca. In Appennino Tosco Emiliano limite neve più alto, sui 1200-1400 m.
Al centro il maltempo colpisce in particolare Toscana, Umbria e Lazio, ed anche Sardegna, con precipitazioni diffuse e a tratti temporali, anche se le mappe pluviometriche previste mostrano una certa irregolarità dei fenomeni. Variabilità perturbata con alternanza di schiarite e scrosci di pioggia nelle regioni adriatiche. Neve in Appennino centrale, ma oltre 1500-1600 m circa.

Al sud, piogge e temporali colpiscono segnatamente le zone costiere tirreniche e limitrofe interne, da Campania a Calabria, ma con presenza di temporali anche in Puglia specie centro meridionale. Occasione frequente di piogge e rovesci anche in Sicilia.
Le temperature sono in diminuzione, specie nelle massime del nord, ma al momento non entra in modo massiccio aria fredda.
Venti e mari
Meritano un focus i venti e lo stato del mare. Le zone di vento più forte sabato paiono la Liguria di ponente con intensa tramontana, la Sardegna occidentale, al limite fra tramontana e maestrale, il Tirreno centrale e le coste tirreniche specie fra Lazio e Campania sotto forte libeccio. Passando all’Adriatico, in giornata in alto Adriatico irrompe bora scura, anche se non particolarmente fredda, nel basso Adriatico scirocco.
Moto ondoso dei mari: tante le burrasche, segnaliamo in particolare onde di 2-2.5 metri in Alto Adriatico, 4-5 m fra Corsica e Liguria, 5-6 metri e localmente oltre nel medio Tirreno.
Migliora al centro nord domenica, instabile lunedì
La giornata di domenica 15 febbraio vede migliorare nettamente il tempo al nord ovest dal mattino, più verso il pomeriggio al nordest. Ampie schiarite soprattutto sulle Alpi. Al centro nubi si attardano nelle coste Adriatiche, con precipitazioni residue, al sud ancora qualche rovescio e temporale sparso. Anzi, in Sicilia tende anche a peggiorare con qualche temporale forte, in Sardegna invece migliora più nettamente.

Lunedì 16 febbraio al nord momentaneo aumento delle nubi con qualche pioggia fra Veneto meridionale ed Emilia Romagna; instabile al centro dove avremo rovesci e qualche nevicata in Appennino, al sud insistono temporali irregolari, più organizzati sempre sulle coste tirreniche.
Le temperature si alternano fra leggero freddo, localmente vicino a 0°C nelle minime del nord, 3-5°C al centro e 8-10°C al sud, e aria quasi di tardo inverno diurna.
Martedì e Mercoledì pausa nelle perturbazioni
Due giornate finalmente di pausa nei passaggi perturbate martedì 17 e mercoledì 18 febbraio, con tempo sereno variabile in molte regioni italiane. Le giornate vedranno anche ampie zone serene e insolitamente limpido, quasi pre primaverile, al nord. Qualche eccezione di annuvolamento però non mancherà, specie mercoledì in Liguria e sulle Alpi, con occasionali deboli precipitazioni e qualche fiocco di neve locale appunto sulle Alpi.
Calano le temperature minime, tanto da tornare modeste brinate al nord, fra 0 e -2°C le minime, anche al centro qualche zona di pianura scende sullo 0, al sud 6-8°C. di giorno però il sole spinge anche a 12°C il termometro al nord, al centro sud fra 14 e 16°C.
Perturbazione fra giovedì e venerdì?
Evoluzione incerta per la seconda parte della settimana. ECMWF ipotizza un passaggio perturbato debole-moderato e veloce al nord e parzialmente al centro, con un possibile fine settimana più stabile, con molte zone d’Italia serene. Aria fredda potrebbe entrare da nordovest, con diminuzione di temperatura specie in montagna e arrivo di rovesci in alcune zone tirreniche centro meridionale esposte ai venti nordoccidentali, che invece renderanno sereno il tempo al nord e molte zone del centro.