Lombroso: imminenti temporali violenti al nord, si forma un MCS gigantesco. Il caldo? "La rinfrescata vera ha una data"

Maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici: temperature estreme al sud, molto caldo anche al nord ma anche temporali, attenzione al rischio MCS sistemi convettivi a mesoscala. Svolta nei modelli a medio termine, per la prossima settimana spunta l’attesa rinfrescata. Ecco i dettagli
Notte veramente calda in tutt’Italia, le minime sono da “notte tropicale”, ovvero sopra ai 20°C, praticamente in tutte le stazioni meteo di pianura e delle zone interne pianeggianti. Notevoli i 25.2°C di Genova e i 24°C di Torino, Bergamo, Brescia e Roma.
Alle 13 di oggi martedì 14 luglio Catania è prossima ai 38°C e Alghero a 39°C. Il caldo eccessivo, 35°C a Bolzano sempre alle 13, sta già favorendo i primi rovesci sulle Alpi, seguite il radar perché nelle prossime ore si organizzeranno in un sistema convettivo.
Per oggi non dovrebbe sconfinare in pianura ma ci sono importanti novità per domani e soprattutto per la prossima settimana.
Situazione sinottica
L’analisi delle masse d’aria indica sulla Francia e sulla Sicilia la presenza dell’anomala continentale Tropicale (cT). Le retrotraiettorie lagrangiane poi individuano la provenienza delle masse d’aria per Sardegna e Sicilia addirittura dall’Africa equatoriale, fra Nigeria, Benin e Togo. In poche parole, questo è a tutti gli effetti un anticiclone africano.
Meno netta la componente africana al nord, dove comunque è presente aria subtropicale invecchiata. I fronti freddi che lambiscono le Alpi e, uniti al caldo accumulato in Val padana, favoriscono anche temporali non solo di calore ma anche di instabilità. In particolare nelle prossime 24-36 ore sono attesi improvvisi ingrossamenti di MCS- Mesoscale Convective system, anche in sconfinamento verso le città del nord.
Ancora non portano vero refrigerio, ma nella sinottica a 108-120 ore (4-5 giorni, fra domenica e lunedì) la corrente a getto polare si avvicinerà con flusso settentrionale alle Alpi e con probabile irruzione di isoterma di -15°C a 500 hPa sul nord Italia.
Mercoledì 15: attenzione al gigantesco MCS
Domani giornata di maltempo da caldo estremo dovuto ai cambiamenti climatici in tutt’Italia. Al centro e al sud gli effetti saranno nelle temperature, invivibili per le città interne e anche costiere. Molte le città sui 38°C, notti tropicali diffuse, anche al nord, con minime di 23-25°C. Al nord le massime sono meno estreme, ma comunque a 36-37°C, localmente 38°C.
L’altro aspetto del maltempo da caldo è il grande sistema temporalesco che nel pomeriggio si formerà sulle Alpi e verso sera si estenderà alla pianura padana, guadagnanto ulteriore energia si formeranno varie celle temporalesche a grande sviluppo verticale. Attesi nubifragi, violenti venti di downburst, e in alcune zone grandine grossa e distruttiva.

Non precisabili le zone esatte, è a rischio comunque tutto il nord, specie lungo l’asta del fiume Po, in serata in movimento sulle coste Adriatiche.
Che danni si avranno?
Domani mercoledì 15 nel pomeriggio e sera seguire attentamente il radar e il satellite.
Nell’ambito del grande temporale diverse aree subiranno crollo di alberi, danni a coperture e serramenti, danni da grandine a coltivazioni e autoveicoli, allagamenti urbani e locali tracimazioni di canali o allagamenti di strade e piazzali.
Massima precauzione per chi organizza eventi, mercati, feste paesani e concerti: per queste attività critiche, non bastano le APP o il fai da te, ma si consiglia di rivolgersi a consulenti meteo professionali.
Da giovedì a sabato caldo estremo al centro sud
I temporali non portano rinfrescata, ma fermano la salita delle temperature al nord. Le massime si fermeranno così a 34-36°C, comunque valori molto sopra la media. Ancora qualche temporale pomeridiano sulle Alpi, specie venerdì e sabato, ma meno frequenti e organizzati e, salvo localmente al nordest prealpino, senza sconfinamenti in pianura.

Al centro e al sud il caldo aumenta invece ulteriormente, unito a presenza di polvere desertica in sospensione. Il giorno più caldo sarà venerdì 17, con 40°C sulle coste sarde e 44-45°C nell’interno, 40°C anche in alcune zone interne del centro, inclusi i quartieri più caldi di Roma e Firenze. In Puglia nel foggiano 40-42°c, 38°C a Potenza e 40°C o più anche in Sicilia.
Ecco la data della rinfrescata
Fra domenica 19 e lunedì 20 luglio cambia finalmente l’aria al nord, e quindi anche se in misura minore al centro e parzialmente al sud. E’ fra questi due giorni infatti che un fronte freddo approccerà le Alpi per poi irrompere in pianura padana e spazzolare l’Italia centro meridionale specie nel versante Adriatico.
Al nord già domenica le massime scendono sui 30°C, anche se al nordovest il foehn alpino le spinge sui 34°C. Ancora calda la domenica al centro sud. Lunedì alcune città del nord potrebbero anche restare sotto ai 30 gradi. Resta caldo anche a Roma, Napoli, Sicilia e Sardegna, ma cessano le temperature bollenti.
Da dire che non sarà affatto un break dell’estate, nuove ondate di caldo potrebbero arrivare a fine luglio, ma un po’ di sollievo ci vuole.