Lombroso preoccupato: domenica 28 vento secco e bollente come un asciugacapelli, poi dal 1° luglio violenti temporali

Il fine settimana 27-28 giugno 2026 una inusuale aria continentale tropicale calda e secca rischia di innescare venti caldi e di insidiare molti record storici al centro nord Italia. Poi cambiamenti importanti, con temporali di inusuale violenza all'ingresso del fronte freddo atteso fra fine mese e primi luglio.
Caldo assurdo anche ieri al centro nord Italia, calura meno anomala ma comunque estivo al sud. Al nord i 37-38°C si sono toccati in molte località, al centro come sempre Firenze, 38°C la massima. Temperature strampalate poi in Francia, 40°C in alcuni quartieri di Parigi, con varie zone interne a 41-42°C e picchi, seppur da stazioni amatoriali, ancor più alti.
L’acuto di questa ondata nel fine settimana si estende anche alla Germania, attesi 41-42°C a Berlino, con ulteriore aumento termico anche in Italia settentrionale.
È una ondata che passerà senz’altro alla storia, almeno fino alla prossima situazione estrema. Ora dunque occhi puntati sui cambiamenti attesi a inizio luglio e sulla tendenza a fine mese, che per la climatologia sarebbe il periodo più caldo.
Situazione sinottica
Nel fine settimana il gigantesco anticiclone afro-europeo si attenua sull’Europa centro occidentale, un fronte freddo in particolare entra in Francia, ma il suo effetto sull’Italia sarà opposto. Il massimo anticiclonico infatti si posizionerà sul nord Italia, e l’aria continentale tropicale, già presente, sarà artefice di una canicola mai vista nel mese di giugno e in parte perfino nelle storiche ondate del passato avvenute a fine luglio e inizio agosto.
Da lunedì assisteremo all’erosione dell’”heat dome”, la cupola di calore, in quota e fra il 30 giugno e 1 luglio i modelli ipotizzano l’ingresso di una piccola stretta saccatura con isoterme sui -12°C a 500 hPa. Questa situazione favorirà una grande energia convettiva potenziale (CAPE), ponendo seri rischi di temporali di straordinaria violenza.
Il fine settimana più caldo di sempre?
Al nord e al centro sabato 27 e domenica 28 giugno saranno giornate di fuoco, con temperature estreme calde, prossime ai record storici e in qualche caso anche a quelli assoluti. L’aria sarà rovente ma secca, in quanto ha caratteristiche simili ai deserti.
Si riduce la formazione di temporali di calore, ma restano presenti nelle ore più bollenti del giorno, in quanto anche a 1200 m si superano i 30°C e lo zero termico sarà a livelli storici, a 4600-4800 m.
Le zone più a rischio rovesci, brevi ma anche molto forti, sono le Alpi centro occidentali e l’Appennino settentrionale e centrale, sebbene in modo non organizzato.
Al sud molto caldo ma meno estremo, però fastidioso in quanto più afoso qualche rovescio probabile in zone interne dell’Aspromonte e Sila in Calabria della Sicilia, localmente in sconfinamento vicino alle coste.
Che temperature si raggiungeranno?
Al nord e al centro sabato massime fra 37 e 39°C, domenica fra 38 e 40°C. Qualche simulazione indica picchi locali di 40-41°C, sono scenari pessimistici ma non esclusi, dipendono dall’innesco del vento “asciugacapelli” dovuto all’aria secca e a presenza o meno di velature.

Al sud picchi meno alti, 32-36°C, ma appunto con aria più umida. Le notti nelle città saranno invibili, ultra tropicali, con minime al nord e centro fra 23 e 25°C nelle zone rurali e fra 25 e 28°C nelle città. Molto caldo anche di sera, con 30°C in molte città del nord e centro fino a mezzanotte.
A inizio settimana ecco i temporali
Il caldo eccessivo favorirà temporali già lunedì e anche martedì, in sconfinamento da Alpi e Appennino ad alcune zone padane, benché non organizzati potranno già essere forti specie per la grandine associata o per nubifragi locali con allagamenti urbani. Anche al sud lunedì 29 aumentano i temporali in tutte le zone interne.

Il tutto in un contesto ancora molto caldo e, dove piove, ancora più afoso e con notti ancora più calde dove permane nuvolosità da cumulonembi in dissoluzione.
Temperature ancora molto elevate, nonostante la flessione restano diffuse massime fra 34 e 37°C specie al centro nord.
Attenzione ai violenti temporali mercoledì e giovedì
I primi due giorni di luglio, mercoledì 1 e giovedì 2, vedono irrompere fortunali di straordinaria intensità, mercoledì soprattutto al nord e giovedì anche al centro, Sardegna e in parte del sud.
Non entriamo ora nel dettaglio ma il mix fra caldo precedente e aria instabile frontale associato anche a probabile depressione sul Tirreno molto caldo potrà favorire grandinate devastanti, downburst distruttivi e anche trombe marine e tornado.
Ovviamente è una previsione generica, ora non si sanno le zone, seguite le previsione e in quelle giornate il radar meteo. Inutile dopo questo quadro spingersi oltre, seguiteci e vedremo cosa ci riserva il resto di luglio che ora ha previsioni troppo incerte ma tendenti, lo anticipiamo, al caldo.