Luca Ciceroni: tra venerdì 15 e sabato 16 maltempo severo sull'Italia, poi crollo termico dal sapore invernale

Tra venerdì 15 e sabato 16 maggio intensa ondata di maltempo su gran parte dell’Italia con temporali, grandine, vento forte, neve sulle Alpi e un deciso crollo delle temperature. Coinvolte almeno 12 regioni.
L’Italia si prepara ad affrontare un nuovo peggioramento dal sapore quasi invernale. Tra venerdì 15 e sabato 16 maggio arriveranno piogge intense, temporali ed anche la neve sulle Alpi con un brusco calo delle temperature che riporterà condizioni insolite per la metà di maggio.
Giovedì 14 primo assaggio del peggioramento: temporali e grandine al Nord
Le prime avvisaglie del peggioramento si faranno sentire già nella giornata di giovedì 14 maggio. Le correnti umide di Libeccio inizieranno infatti a spingere nuvolosità e precipitazioni verso il Nord Italia, coinvolgendo soprattutto Liguria, Triveneto e Lombardia.
Proprio il contrasto tra aria più fredda in quota e umidità nei bassi strati favorirà la formazione di temporali localmente intensi, accompagnati a tratti da grandine soprattutto sulle aree di pianura tra Lombardia, Veneto e Friuli.

Il maltempo inizierà inoltre a interessare l'alta Toscana: Garfagnana, Versilia e Lunigiana saranno raggiunte dalle prime precipitazioni sospinte dal forte vento di Libeccio in risalita dal Mar Ligure. In questa fase i mari tenderanno rapidamente ad agitarsi, specie il Ligure e l’alto Tirreno.
Venerdì 15 arriva il cuore del maltempo: neve sulle Alpi e piogge intense
La giornata di venerdì 15 maggio sarà probabilmente la più critica della fase perturbata. Fin dalle prime ore del mattino ci sveglieremo con cielo coperto su gran parte del Nord, Toscana, Umbria e Marche, mentre rovesci e acquazzoni interesseranno il Lazio.
A preoccupare maggiormente sarà soprattutto il deciso calo delle temperature massime, accompagnato dal ritorno della neve sulle Alpi centro-orientali. I fiocchi torneranno infatti a scendere fino a quota 1200-1400 metri tra Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con scenari che ricorderanno pienamente l’inverno.
Nel frattempo la Liguria continuerà a fare i conti con forti raffiche di Libeccio, mentre Toscana, Friuli Venezia Giulia e Lombardia saranno tra le regioni con i quantitativi di pioggia più elevati. Rovesci intensi colpiranno anche l’Appennino emiliano-romagnolo, le zone interne del Lazio, l’Umbria e il nord delle Marche.

Il Sud inizialmente resterà più ai margini, ma dalla serata di venerdì il peggioramento raggiungerà anche la Sicilia. Nella notte le precipitazioni si estenderanno rapidamente verso Campania e Calabria tirrenica, accompagnate da un rinforzo dei venti.
Sabato 16 instabilità diffusa al Nord, maltempo da Firenze a Roma fino a Napoli
Sabato 16 maggio il maltempo assumerà carattere diffuso su gran parte della Penisola. La mattinata sarà caratterizzata da condizioni fortemente instabili con piogge e rovesci sparsi dal Nord al Sud.
L’Appennino riuscirà a proteggere alcuni settori della pianura emiliana e parte delle coste adriatiche di Abruzzo e Molise, dove i fenomeni potrebbero risultare meno insistenti, anche se non mancheranno locali rovesci.

L’atmosfera si presenterà particolarmente dinamica: improvvisi acquazzoni, colpi di vento e rapidi cambiamenti del tempo accompagneranno gran parte della giornata. I mari risulteranno mossi o molto mossi, specie lungo i versanti occidentali.
Nel corso della serata, tuttavia, inizierà un graduale miglioramento a partire da Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, dove irromperanno forti venti di Maestrale. Sarà proprio il Maestrale a spazzare via le nubi e favorire un ulteriore abbassamento delle temperature.
Domenica 17: la mattina clima quasi invernale, temperature in picchiata
Sarà soprattutto tra la notte di sabato e l’alba di domenica che percepiremo pienamente l’ingresso dell’aria fredda. Con il ritorno delle schiarite e la fine delle piogge, le temperature minime subiranno un crollo deciso in molte città italiane.

A Bolzano è prevista una temperatura minima di soli 2°C, ma farà freddo anche in Pianura Padana: Torino, Milano e molte città del Nord potranno registreranno valori inferiori ai 10°C.
Attesi 7°C a Firenze, 9°C a Roma e Milano, appena 5°C a Perugia e soltanto 3°C a L’Aquila. Il freddo si farà sentire sull’Appennino centrale: a Campo Imperatore è previsto il ritorno della neve, un evento decisamente insolito per la seconda metà di maggio.

L’impressione, nelle prime ore di domenica mattina, sarà quella di un improvviso salto all’indietro verso la stagione invernale.
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