Luca Lombroso avverte: "dal 6 luglio c'è un rischio concreto di una nuova importante ondata di caldo"

Dopo il fronte freddo l’anticiclone delle Azzorre ci dona una fase di estate calda ma sopportabile, ma non è finita. Secondo i cluster ECMW c’è un rischio del 70% di una nuova importante ondata di caldo. Ecco i dettagli.
Ancora caldo intenso per giugno e in parte anche in termini assoluti ieri in molte zone d’Italia. Nonostante i temporali delle ultime 24 ore, che hanno rinfrescato in particolare l’infuocata Emilia Romagna, le temperature massime hanno superato i 35°C in quasi tutto il nord e centro, con picchi locali di 37-38°C. Il caldo intenso ora ha peraltro interessato anche molte zone del sud, specie delle pianure interne, altrettanto con molte stazioni meteo prossime ai 38°C.
Ora è in azione il vero e proprio fronte, oggi non avremo solo temporali di calore o orografici ma temporali organizzati anche intensi, da seguire via radar.
Concentriamo invece la previsione sulla tendenza a medio termine, che non è favorevole riguardo le nuove temute ondate di caldo.
Situazione sinottica
In queste ore è in transito un fronte freddo, che è riuscito a scalfire il tenace anticiclone euro-africano. La pressione al suolo è in diminuzione sull’Italia e dalle ultime analisi pare anche formarsi una temporanea zona depressionaria, alimentata da aria fredda indotta da un promontorio anticiclonico in rafforzamento a nord delle Alpi.
Al suo seguito la pressione aumenterà in fretta, si attenua l’ondata di caldo estremo ma riprenderà in pieno l’estate piena, per qualche giorno con alta pressione di origine azzorriana, ma con l’anticiclone africano che avanza minaccioso.
Giovedì forti temporali al centro sud
Domani giovedì 2 luglio ultimi temporali sulla Romagna, miglioramento su tutto il resto del nord con ampie schiarite e cielo limpido, per la prima volta da settimane sulle Alpi non dovrebbero aversi rovesci, con scarsa presenza di cumuli. Troviamo una piccola eccezione però sulle Prealpi venete.
Al centro invece forti temporali scuotono la giornata, specie su Marche, Umbria, Lazio e poi Abruzzo e Molise. Variabile sulla Toscana, ventoso e migliora in Sardegna.
Il sud viene raggiunto nel primo pomeriggio dai temporali, specie su Campania e nord della Puglia, poi violenti sistemi convettivi si formano anche sul mar Tirreno meridionale e lambiscono e a tratti raggiungono le coste di tutto il sud e Sicilia.

Temperature: la rinfrescata c’è ed è piacevole ma già al nord i termometri risalgono a 30-32°C in molte zone e anche a 34-35°C fra Piemonte e Lombardia.
Al centro invece diminuzione, con massime sui 28-32°C, al sud ancora 30-34°C in molte zone. Notti più piacevoli e sopportabili, anche se le minime sono in molte città da notte tropicale con 20-22°C.
Primo weekend di luglio già più caldo
Venerdì 3 luglio bella giornata al nord e al centro, con sole e cielo limpido ripulito dall’aria fredda ormai in esaurimento, resiste stabile anche su gran parte delle Alpi, anche se qualche cumulo potrà svilupparsi allo stadio medio o congesto. Al sud ultimi rovesci e temporali fra sud della Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: in qualche caso saranno anche molto forti.

Sabato 4 e domenica 5 luglio saranno due giornate ben soleggiate, con temperature di nuovo in aumento a valori sopra la media, benché non estremi. Qualche piccolo rovescio di calore potrebbe formarsi su Alpi e nord dell’Appennino, ma a carattere molto locale.
Nel dettaglio le temperature si portano a 32-34°C al nord, 33-35°C al centro e al sud, minime 18-22°C al nord e centro, con punte di 23-24°c nelle grandi città.
Nuova intensa ondata di caldo dal 6-8 luglio?
I modelli presentano ancora alcune incertezze, con 3-4 scenari presenti nei cluster nella settimana dal 6 al 12 luglio. Resta comunque dominante un vasto anticiclone, inizialmente africano solo su Iberia e parte della Francia poi con segnali di espansione al centro Europa e anche Italia.
Per i primi giorni della settimana ancora le temperature resteranno probabilmente su livelli accettabili, anche se in aumento: al nord e centro paiono infatti tornare verso i 35- 36°C, al sud entro 33-34°C. Poi aumenta la dispersione degli scenari, ma senza alternative di tregua al calore che di fatto è iniziato a metà maggio.
A conti fatti dunque abbiamo il 70% di rischio di una nuova importante ondata di caldo, ma contiamo sulla speranza che prevalga il 30% di scenario di una fase calda ma sopportabile.