Luca Lombroso avverte: "in arrivo una ondata di caldo record per durata, 5 giorni consecutivi con 38°C in Italia"

L’anticiclone africano invade l’Europa e l’Italia, l’ondata di caldo potrebbe durare a oltranza, dai modelli non vi sono segnali di rinfrescata almeno fino ai primi di luglio. Da seguire i temporali orografici sui monti con occasionale formazione di cumulonembi di calore anche nelle bollenti pianure del centro nord.

Si avvicina il giorno del solstizio d’estate, con la notte più corta e il dì più lungo dell’anno nell’emisfero boreale. Al tropico del cancro avremo il fenomeno del sole zenitale, che per ragioni geografiche non si verifica in Italia, ma comunque domenica 21 giugno il sole sarà alla massima altezza dell’anno al mezzogiorno vero.
Questa situazione astronomica coincide con un’ondata di caldo che di fatto è solo agli inizi, i modelli a tratti presentano dati previsti preoccupanti per il nord e centro, ma è la durata del caldo che potrebbe risultare da record. Ecco le ultime previsioni.

Situazione sinottica

Un grande anticiclone si sta consolidando sempre più sull’Europa centro occidentale, in superficie diviso da quello delle Azzorre ma ampio e solido, il massimo domenica sarà di 1025 hPa fra Alpi e nord Italia.

In quota due elementi contribuiscono a portare aria calda, la classica cupola subtropicale corrispondente all’anticiclone africano e una blanda saccatura a ovest della Spagna. A questo si somma poi la subsidenza che scalda ulteriormente le masse d’aria per compressione, nonché la componente astronomica stagionale col sole appunto allla massima altezza possibile alle nostre latitudini.

Da notare che il profilo verticale dell’atmosfera presenta una temperatura convettiva sui 36°C, con condizioni idonee, al nord, a temporali di calore a base nubi alta.

Venerdì: molto caldo, temporali sui monti

Domani venerdì 19 giugno giornata estiva e calda in tutt’Italia con sole splendente, la formazione di cumuli risulta limitata alle zone montuose, con temporali di calore a innesco orografico, presenti sulle Alpi e Appennino settentrionale in modo anche forte in qualche caso, ma di breve durata, più localizzati nella dorsale appenninica centro meridionale.

Temperature in lieve ulteriore aumento, con notte tropicale in quasi tutte le citta a minima maggiore di 20°C e massime diurne a 36-38°C al nord e centro, 30-34°C al sud.

Fine settimana di caldo oprimente

Il fine settimana del solstizio d’estate vede una condizione estiva che fatichiamo a chiamare bel tempo, almeno nelle città interne e di pianura, a causa del caldo ai limiti fra torrido e afoso a seconda delle zone.

ECMWF stima 36-38°C sabato e domenica, il modello tedesco ICON non esclude però picchi anche di 40°C. Non cambia la sostanza: il caldo sarà comunque opprimente.
ECMWF stima 36-38°C sabato e domenica, il modello tedesco ICON non esclude però picchi anche di 40°C. Non cambia la sostanza: il caldo sarà comunque opprimente.

Dove si raggiungeranno i 38-39°C, come a Torino e e Bologna, malgrado l’umidità non altissima, sul 40%, si soffrirà per la presenza di stratificazioni in quota e anche di leggero apporto di polvere desertica. Dove si resta sui 35-36°C, esempio Perugia e Verona, si avrà invece alta umidità e forte afa.

Cosa significa temperatura convettiva 36°C? in pratica oltre i 36g la convezione si auto sostiene, ma a causa dell'aria secca e calda base nubi sarà piuttosto alta. i queste condizioni sono possibili temporali di calore “secchi” brevi e isolati, con poche precipitazioni, molte virga e possibili raffiche discendenti localmente intense.

Riguardo ai temporali di calore, sabato restano limitati alle Alpi e Appennino, in modo piuttosto locale, non diffusi, limitati alle ore più calde e brevi. Domenica il gran caldo potrebbe favorire la formazione di piccoli locali cumulonembi a base alta anche sulla bollente pianura padana. In queste condizioni in genere la pioggia di un eventuale rovescio evapora prima di toccare il suolo, con presenza di spettacolari virga di precipitazione. Possibili però raffiche di vento moderate in parte forti da dry microburst.

Inizio settimana ancora molto caldo con forte disagio

Pochi cambiamenti e non di sostanza anche nei primi giorni della quarta settimana di giugno. Nessun dubbio sul caldo intenso persistente e a oltranza. L’incertezza riguarda i valori in dettaglio: ECMWF a tratti presenta massime assurde, di 39-40°C, per 4-5 giorni consecutivi al nord e centro.

ECMWF vede alta probabilità di pioggia un po' tutti i pomeriggi sulle Alpi e localmente in Appennino: non deve stupire, l'orografia favorisce l'innesco dei temporali termoconvettivi che diventano cosi di tipo orografico.
ECMWF vede alta probabilità di pioggia un po' tutti i pomeriggi sulle Alpi e localmente in Appennino: non deve stupire, l'orografia favorisce l'innesco dei temporali termoconvettivi che diventano cosi di tipo orografico.

Oggi ridimensiona leggermente, ma avremmo comunque al centro nord 36-38°C da lunedì a mercoledì con ipotesi di flessione giovedì ma con massime pur sempre su 32-34°C. Il modello tedesco ICON invece insiste a stimare 38-40°C almeno fino a mercoledì, il che vorrebbe dire 4-5 giorni consecutivi con temperature da febbre.

Riguardo ai temporali di calore, saranno presenti grazie all’innesco orografico sulle Alpi e Appennino, ma sempre brevi e locali. Occasionali sconfinamenti in pianura non sono però esclusi, ma saranno sporadici.

Quanto durerà il caldo?

Una situazione come questa non presenta un inizio e una fine ben definite. La durata dipende anche da come definiamo “ondata di calore”. Guardando a un concetto semplice, i giorni caldi con temperatura massima oltre i 30°C, al nord e centro questa soglia è superata quotidianamente dal 13-14 giugno. Ebbene, secondo ECMWF i giorni caldi proseguiranno ininterrotti almeno fino ai primi di luglio.

Vere irruzioni temporalesche o rinfrrescate, che sottolineiamo dovrebbero essere normali anche in estate, ogni 6-8 giorni circa, non se ne vedono almeno per 12-14 giorni.

I cluster sono incredibilmente concordi anche a medio termine lontano, nessun membro ensamble propone cambiamenti o svolte sostanziali, il dubbio non è se sarà caldo ma quanto sarà estremo. Se anche non toccheremo picchi record assoluti, prepariamoci dunque a una ondata di calore che potrebbe essere storica per durata.