Luca Lombroso avvisa: dai 20°C ai temporali con neve in 24 ore, irruzione polare tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo

La primavera inizia con un ricordo d’inverno, torna la neve su Alpi e Appennino, arrivano i primi temporali e la grandine, temperature in calo. Ecco l’evoluzione dei prossimi giorni. Verso una fredda settimana santa?
Aria fresca e frizzante nelle ultime 23 ore in Italia, con marcata escursione termica specie nella pianura padana e conche del centro. Le temperature minime scendono prossime a zero gradi, ma al momento non si evidenziano gelate intense e significative. Le massime complice il sole e l’aria limpida e secca sono salite ieri. A 16-18°C al centro nord e Sardegna, ma spesso sono rimaste ferme entro i 14-15°C al sud dove il satellite mostrava nubi più estese e alcuni rovesci.
Un quadro tipico delle incursioni di aria fredda tardive di fine marzo, sta affluendo aria polare, ma senza eccessi ed estremi come per esempio fu a fine marzo 2018, quando in questi giorni nevicava in pianura al nord.
Situazione sinottica
Al suolo nel fine settimana le mappe previste mostrano un lungo campo anticiclonico disposto in senso di latitudine sull’Europa centrale, anche gran parte d’Italia appare sotto la sua influenza con pressione medioalta e livellata. Diventa dunque fondamentale per capire la situazione analizzare i campi in quota, dove si nota a 500 hPa la presenza di una blanda saccatura in parte retrograda che domenica avvolgerà gran parte della penisola.
Non è presente un fronte organizzato, ma questa situazione accentuerà l’instabilità convettiva e i fenomeni di sollevamento orografico nelle zone esposte ai flussi orientali.
Nei giorni seguenti da seguire l’approfondimento di una saccatura con un fronte freddo atteso a metà settimana.
Sabato 21 marzo tempo sereno variabile
Oggi venerdì 20 marzo alle 15:46 il sole sarà all’equinozio, e inizia ufficialmente anche la primavera meteorologica. Il tempo di domani sabato 21 marzo, sarà proprio tipico di marzo, con nubi irregolari su gran parte d’Italia, e fenomeni precipitativi altrettanto irregolari e intermittenti.
Al nord prevalentemente asciutto, ma sulle Alpi specie orientali vi saranno brevi rovesci di neve anche granulosa. Al centro qualche piovasco nelle zone interne, al sud situazione simile mentre nelle isole in prevalenza asciutto.
Domenica 22 pioggia e neve qua e là
Domenica 22 marzo aumenta l’instabilità, specie nelle zone montuose sia Alpine che Appenniniche. Sulle Alpi a schiarite mattutine seguiranno brevi pittoreschi buferotti di neve granulosa pomeridiani, anche nevicate continue in quelle occidentali.

In pianura al nord qualche rovescio al pomeriggio, ma molte zone saranno asciutte con alternanza di nubi e sole. In Appennino sia settentrionale che centrale spesso coperto, con rovesci a carattere nevoso oltre 800-1000 m, occasionalmente graupel fino a 500-600 m.
Rovesci improvvisi anche in varie città del centro, inclusa Roma. Più isolati i fenomeni in Sardegna.
Anche al sud avremo rovesci nelle zone interne, con maggior instabilità in Sicilia.
Temperature in calo nei valori massimi, al nord sui 10-13°C, al centro sud 14-16°C. minime però sopra zero anche nelle pianure del centro nord.
Lunedì 23 e martedì 24 più freddo, instabile al sud
I primi due giorni dell’ultima settimana di marzo vedono un discreto miglioramento al centro nord, con tempo più stabile, in un quadro di alternanza di sole e nubi pomeridiane. Temperature in aumento martedì, al nord e centro tornano sui 15-18°C.

Al sud invece aumenta l’instabilità, a tratti anche perturbata. Soprattutto lunedì rovesci e temporali interesseranno la Sicilia, Calabria, sud della Campania e parte della Basilicata, fenomeni più rari nelle altre zone. Con questo tipo di tempo, al sud resta freddo per la stagione.
Attenzione al peggioramento di metà settimana
Fra mercoledì e giovedì sembra riuscire a irrompere un fronte freddo seguito da altra aria polare, e associato a una saccatura stretta al nord e parte del centro.
Probabile dunque un passaggio di piogge e temporali a partire dal nordovest quindi anche al nordest e buona parte del centro. L’aria fredda causerà spettacolari bufere di neve con temporale in molte zone delle Alpi e anche probabilmente Appennino centro settentrionale.
Fiocchi a quote medio basse, 400-600 m sulle Alpi, 600-800 m in Appennino, localmente fino a bassa collina. Nei temporali possibili episodi di imbiancate di alcune zone pianeggianti per grandine piccola, da non confondere con la neve!
Al sud tempo variabile in peggioramento giovedì con probabile arrivo dei temporali specie su Campania e nord della Puglia.
Temperature in calo in quota, freddo invernale in montagna, forti sbalzi al nord, con possibile aumento mercoledì anche a 20°C e calo repentino a 13-14°C giovedì. Molto vento con maestrale in Sardegna e Bora al nordest. Mari in burrasca.
Colpo di coda quasi invernale nella domenica delle Palme?
Nell’ultimo fine settimana di marzo è probabile un ulteriore affondo di aria fredda verso l’Europa centro-meridionale. I cluster ECMWF mostrano incertezze ma col tratto comune di un blocco scandinavo e movimento di aria fredda verso l’Europa centro occidentale e Mediterraneo.
Resta incerta la traiettoria della saccatura retrograda, e il conseguente posizionamento di minimo depressionario: da questo dipenderanno la distribuzione dei fenomeni e l’intensità del freddo. Probabile marcato calo termico, specie al Centro-Nord, con ritorno a condizioni quasi tardo-invernali. Evoluzione da seguire nei prossimi aggiornamenti perché potrebbe essere la premessa di una fredda settimana santa.