Luca Lombroso: "il getto polare aggira l'Europa", ecco gli effetti in Italia questa settimana

Il profondo ciclone sul sud Italia si allontana in fretta, mentre l’anticiclone nord Europeo si rafforza ed estende verso l’Italia. La corrente a getto scorre al suo fianco e lo aggira, portando sull’Italia giornate uggiose e non poi così fredde.
L’aria fredda ha fatto puntuale il suo ingresso ieri in Italia, portando le previste prime nevicate in Appennino settentrionale e centrale e rinforzo della bora in alto Adriatico. Precipitazioni a carattere piuttosto irregolare e in genere deboli al nordest, con la sorpresa grandine in alcune zone dell’Emilia Romagna, soprattutto a Cesena dove ha causato disagi e incidenti nell’autostrada A14. Al centro e al sud piogge e rovesci sono ancora in corso specie nel settore Adriatico, seguite il radar nella giornata odierna.
Quanto al freddo si è assistito, come spesso accade, all’effetto paradosso ovvero che con l’aria fredda le temperature minime, complice copertura e vento, sono addirittura aumentate, specie al nord. Ecco cosa succederà nei prossimi giorni.
Situazione sinottica
La mappa al suolo evidenzia due opposte figure a grande scala; il gigantesco robusto anticiclone con massimo fra Isole Britanniche nel cui fianco orientale scorre aria fredda, che va ad alimentare l’opposto ciclone presente ora sul Mar Jonio.
Nelle prossime 36-38 ore il minimo al suolo si allontanerà in fretta verso la Grecia, con la corrente a getto che presenta una marcata ondulazione attorno all’anticiclone, aggirandolo. Il ramo principale che guida le perturbazioni atlantiche resta bloccato, mentre il Mediterraneo resta a sud del flusso indotto da una saccatura ad U che si posizionerà fra Spagna e Francia. L’Italia pare così trovarsi in una situazione di sella al margine fra i vari centri di azione.
Aggiungiamo alcune precisazioni: le masse d’aria sono di tipo marittimo polare, originate fra Russia e Scandinavia, non vi è alcune massa artica né siberiana sull’Italia.
Martedì ultimi rovesci al centro sud Adriatico
La giornata di domani martedì 3 novembre vede il nord diviso in due fra le ampie schiarite del nordovest e la permanenza di cielo da nuvoloso a coperto al nordest. Scarse però le precipitazioni, sotto forma di deboli pioviggini locali e di occasionali lievi fioccate di neve in Appennino emiliano romagnolo. Bora tesa in Adriatico.
Anche il centro vede una divisione netta fra le ampie zone soleggiate in Toscana e Lazio, e le nubi fitte su Marche, Abruzzo e Molise e su Umbria orientale. Nelle zone costiere e localmente appenniniche a tratti deboli piovaschi possibili, con fiocchi di neve in montagna oltre 1000-1200 m. Sardegna più nuvolosa ma con nubi non produttive di pioggia.

Al sud al mattino ultimi rovesci e anche temporali su Puglia, Basilicata e marginalmente Campania orientale con miglioramento nel pomeriggio; variabilità nelle altre regioni.
Mercoledì nuvoloso ma poca pioggia
Mercoledì 4 novembre molte nubi in tutt’Italia ma principalmente con poche precipitazioni. Le piogge arrivano nel pomeriggio al nordovest, con nevicate sulle Alpi occidentali oltre 800-1000 m, e deboli piogge fra levante Ligure, alta Toscana ed Emilia occidentale. Asciutto nel resto del nord e del centro. Al sud nuvoloso ma altrettanto con scarse piogge, solo locali. In Sicilia e Sardegna variabile, qualche rovescio nella zona sudest della Sardegna.

Temperature: poco freddo in realtà, al nord minime fra 5 e 7°C, nessuna gelata è prevista, massime 13-15°C, al centro minime 8-10°C, massime sui 16-18°C, anche 20-22°C in Sardegna. Al sud 10-12°C al mattino e 18-20°C di giorno.
Giovedì e venerdì minime in calo
Giovedì 5 e venerdì 6 novembre ancora spesso nuvoloso, specie al nordovest e versante tirrenico, mentre si aprono schiarite al nordest e lungo l’Adriatico. Le precipitazioni restano confinate nelle zone più nordoccidentali e ponente ligure, col fronte prossimo alle coste tirreniche dove a tratti vi sarà qualche pioggia, ma il grosso pare restare sul mare. Piogge sulla Sardegna orientale, specie giovedì, quindi sulla Sicilia occidentale nella giornata di venerdì. Per il resto delle regioni, in genere asciutto.

Le temperature calano venerdì al nord, anche a 2-4°C, localmente vicine a 0°C, ma con massime ancora 13-15°C. Al centro 4-6°C di minima, 16-18°C di massima, 20°C in Sardegna. Al sud minime 10-12°C, massime sui 20°C.
Grigio e umido il primo fine settimana di novembre
Sabato 7 e domenica 8 novembre saranno probabilmente ancora due giornate piuttosto grigie e umide, specie al nord. Nubi estese stratificate comunque interesseranno quasi tutte le regioni, ma nel complesso poco produttive quanto a precipitazioni. Qualche leggera pioggia o pioviggine potrà interessare appunto il nord, nonché i rovesci fermi sul Tirreno a tratti sconfinare fin sulle coste, specie verso la Campania.
La circolazione pare ruotare più dai settori meridionali, quindi portando masse d’aria relativamente più miti. Di conseguenza le temperature aumenteranno, specie nelle minime.