Maltempo a oltranza questa settimana sull'Italia: domani, lunedì 2 febbraio, il primo importante peggioramento

Le correnti zonali continuano a investire l’Italia con treni di perturbazioni Atlantiche, veloci e non estreme ma a ripetizione porteranno accumuli pluviometrici importanti specie al centro sud. Neve sulle Alpi, ancora penalizzata la pianura.
Apriamo il previsionale di oggi con la meteostoria, 13 anni fa in questi giorni i meteorologi guardavano con stupore le mappe meteo. Le previsioni in questi giorni annunciavano l’inizio del nevone al nord, che colpì particolarmente l’Emilia Romagna e le Marche, la neve comparve però anche a Roma. Fu questa l’ultima e più intensa irruzione degli ultimi 30 anni
L’evento fu dovuto da un punto di vista meteo sinottico da un potente blocco scandinavo con saccatura retrograda verso il Mediterraneo. Una situazione completamente da quella che viviamo in questi giorni, dominati ancora dall’Atlantico perturbato e umido, ma mite. E altre perturbazioni si avvicinano all’Italia.
Situazione sinottica
In queste ore sull’Italia troviamo una situazione di sella con blando campo di pressione medio alta e livellata, ma notiamo già una lunga perturbazione atlantica pilotata dalla depressione islandese avvicinarsi alle coste europee occidentali.
Lunedì 2 febbraio troveremo così un minimo di 980 hPa sul Golfo di Guascogna, con fronte caldo vicino alle Alpi occidentali e fronte freddo che lo segue a ruota. Le isobare sull’Italia si dispongono meridionali, con un richiamo di aria calda che porterà ad innalzare in modo inusuale il limite delle nevicate anche sulle Alpi.
La saccatura principale con ondulazione della corrente a getto zonale transiterà sull’Italia fra il 3 e 4 febbraio, portando un netto peggioramento su quasi tutte le regioni.
Lunedì 2 febbraio inizia il peggioramento
Lunedì 2 febbraio le nubi coprono quasi tutt’Italia, compatte al nord e in buona parte del centro, più irregolari al sud, con qualche zona di sole qua e là, specie sulla Puglia. Inizia a piovere al nordovest, con neve a quote basse nel basso Piemonte.
Piogge a tratti forti in Liguria e in alta Toscana, nevicate diffuse sulle Alpi occidentali. Nel pomeriggio le nevicate si estendono alle Alpi centrali e in parte di quelle orientali, e le precipitazioni piovose a quasi tutto il nord. In Appennino inizialmente nevica oltre i 1200 m, ma il limite neve si innalza.
Piogge e rovesci anche fra Toscana e parte di Umbria e Lazio, molto nuvoloso ma in genere asciutto nelle regioni adriatiche centrali e Sardegna, dove soffia forte vento da sud.

Al sud molte nubi ma senza precipitazioni, salvo qualche piovasco in alta Campania. Anche in Sicilia nuvoloso ma asciutto.
Martedì 3 febbraio neve sulle Alpi
Bella nevicata martedì 3 febbraio su quasi tutte le Alpi, oltre i 1200-1400 m ma in innalzamento a 1600-1800 m, a tratti piove in alcune zone olimpiche, inclusa Cortina d’Ampezzo. Piogge al nord, rovesci e temporali al centro, specie su Toscana e Lazio. Acquazzoni e vento anche in Sardegna, fenomeni più irregolari nelle regioni centrali adriatiche. Nel pomeriggio attenuazione dei fenomeni al nord ovest e buona parte del centro.
Al sud i temporali raggiungono la Campania, le altre regioni restano in un quadro di variabilità ventosa atlantica.
Temperature in aumento, al sud si toccano anche i 20-23°C in Sicilia, 18-20°C nelle altre regioni, al centro complici le nubi ci si ferma a 14-16°C, al nord gelate pressoché assenti, 2-4°C di notte 8-10°C di giorno.
Nuove perturbazioni fra mercoledì e venerdì
La situazione nei giorni di metà settimana e alle porte del primo weekend di febbraio resta governata dall’Atlantico, con transito di altre onde perturbate. Restano incerti però i dettagli delle zone maggiormente colpite. Il centro e il sud sono più nettamente nel mirino delle perturbazioni, mentre il nord a tratti si troverà ai margini di veloci cicloni secondari in transito appunto al centro sud.

Ci affidiamo perciò ai cluster per inquadrare il periodo, da cui si nota una buona convergenza verso scenari ancora perturbati, ma senza alcuna irruzione di aria fredda. Le perturbazioni interesseranno appunto più direttamente il Centro-Sud, mentre il Nord resterà spesso ai margini, con fenomeni irregolari. Le temperature si manterranno su valori miti per il periodo, con neve relegata alle quote medio-alte e assenza di segnali di svolte invernali significative.
Primo weekend di febbraio
Il primo fine settimana di febbraio vede ancora uno scenario instabile e prevalentemente variabile perturbato in tutt’Italia. L’Atlantico rimane pienamente attivo con passaggi perturbati ripetuti a distanza ravvicinata. La corrente a getto bassa di latitudine rende più coinvolto dalle perturbazioni il centro sud, con frequenti occasioni di piogge e rovesci a tratti anche insistenti, specie sui settori tirrenici e sulle isole. Da monitorare dunque i rischi idrogeologici e idraulici, le piogge nei singoli episodi non sono estreme, ma i cumuli nel susseguirsi delle perturbazioni saranno importanti.
Il nord Italia appare al margine del flusso zonale, con precipitazioni irregolari e pause asciutte, non mancheranno però altre occasioni di neve sulle Alpi.
Le temperature resteranno miti per il periodo, senza irruzioni fredde; la neve cadrà sulle Alpi, ma non a quote basse, sull’Appennino saranno interessate solo le cime più alte.
Spesso ventoso specie sui mari occidentali, di conseguenza molto mossi o agitati, anche con burrasche specie attorno a Sicilia e Sardegna.