Rischio di nubifragi tra martedì 20 e mercoledì 21, Margherita Erriu indica le aree d'Italia più a rischio

Sull'Italia è in arrivo una perturbazione che porterà condizioni di deciso maltempo, con temporali e un elevato rischio di nubifragi. Scopriamo insieme le zone maggiormente colpite.
L’autunno sta iniziando a far sentire prepotentemente il suo arrivo. È infatti ormai giunta alle porte dell’Italia una perturbazione che porterà condizioni di spiccato maltempo in estensione, dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso il resto del territorio nazionale.
Proprio a causa delle condizioni avverse previste il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha diramato numerose allerte gialle per rischio temporali, rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti ed esondazioni, e rischio idraulico, ovvero il rischio di avere frane o smottamenti.
Le regioni interessate da queste allerte gialle sono il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Liguria, il Lazio, la Sardegna, la Toscana e l’Umbria.
Maltempo e rischio nubifragi
È importante segnalare anche le allerte arancioni, per rischio temporali e rischio idrogeologico, diramate in Liguria.
Ci attendono quindi ore caratterizzate da forte maltempo che ha già iniziato ad abbattersi sulla Sardegna, sulla Liguria e sul Piemonte, dove già dalla mattinata di oggi si stanno registrando temporali con numerose fulminazioni e piogge abbondanti.

Come anticipato il maltempo si estenderà anche al resto dell’Italia ma per la giornata odierna si concentrerà soprattutto sulle regioni settentrionali, in particolare quelle occidentali, e sulle regioni centrali tirreniche, compresa la Sardegna.
Precipitazioni sparse potrebbero avere luogo anche sul resto del territorio nazionale ma per il momento risulteranno meno strutturate e meno intense.
Nel corso della prossima notte e della giornata di domani poi rovesci e temporali raggiungeranno anche le regioni centrali adriatiche e quelle meridionali, pur proseguendo anche al nord, stavolta in special modo sulle regioni orientali.
Le prossime ore saranno estremamente critiche per l’elevato rischio di nubifragi previsto al centro-nord. Le regioni in cui sono previste le piogge più intense e abbondanti sono la Liguria, il Piemonte, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Qui infatti nelle prossime 24 ore sono attesi accumuli piovosi localmente oltre i 120 mm.
Lungo le regioni tirreniche, sulla Sardegna e sul resto del nord Italia invece si supereranno diffusamente i 50 mm.
Questa perturbazione sarà decisamente intensa ma dal passaggio piuttosto rapido, infatti già entro la giornata di giovedì sono previsti solo fenomeni residui.

Tuttavia anche la successiva tregua dal maltempo sarà breve e per il fine settimana è atteso il passaggio di una nuova perturbazione, altrettanto intensa.
La dinamica della perturbazione del week end sarà abbastanza simile a quella già descritta, con temporali in estensione dalle regioni centro-settentrionali occidentali verso quelle sud-orientali.
Previsti anche diffusi cali termici
Allo stesso modo i fenomeni più intensi e violenti sono previsti al nord e sulle regioni tirreniche dove quindi, entro la fine della settimana, sono previsti accumuli precipitativi oltre i 200 mm, come ad esempio in Friuli Venezia Giulia.
Attenzione perché questa seconda fase di maltempo, seppur tendenzialmente meno violenta rispetto a quella attuale, andrà a colpire località già in crisi per le precedenti precipitazioni. Questo ovviamente potrebbe portare un rischio aumentato per la popolazione.
Soprattutto questa seconda ondata di maltempo, oltre a portare condizioni meteorologiche avverse, porterà diffusi e a tratti decisi cali termici, con le temperature che si riporteranno quasi ovunque ben al di sotto della media climatologica per l’ultima decade di ottobre.