Margherita Erriu svela quale sarà la notte più fredda della settimana: “Fino a 6 °C a Milano”

Grazie al rinforzo dell’alta pressione in Italia ci aspettiamo una settimana caratterizzata da condizioni di generale stabilità atmosferica, attenzione però perché questo non si traduce sempre in caldo.
Nei prossimi giorni l’Italia tornerà ad essere interessata da un campo di alta pressione che riporterà sul nostro paese tempo in prevalenza stabile e soleggiato, a parte un leggero aumento della variabilità nella seconda parte della settimana, soprattutto al centro-sud.
Questo aumento della variabilità sarà causato dall’approfondimento di una debole depressione che porterà nuvole e precipitazioni sparse sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali. Localmente i fenomeni potranno anche essere di moderata intensità e assumere carattere di rovescio.
Il ritorno delle nebbie e del freddo
Malgrado il ritorno dell’anticiclone non torneremo a parlare di ottobrata e neppure di “novembrata”. Questo perché, seppure siano previste condizioni meteorologiche stabili, le temperature risulteranno tendenzialmente al di sotto del normale praticamente ovunque e per tutto l’arco della settimana.
Anzi, sarà proprio la spiccata stabilità atmosferica a causare nebbie nella Pianura Padana e nelle valli appenniniche, e temperature minime localmente particolarmente rigide.

In sostanza quindi ci aspettiamo una settimana con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Durante le ore diurne infatti le temperature risulteranno tutto sommato miti e gradevoli, seppur anche queste leggermente più basse del normale, nella notte invece i termometri registreranno valori decisamente più bassi, con anomalie termiche prossime ai -10 °C.
In generale le anomalie termiche negative sono previste inizialmente soprattutto sulle regioni centro-meridionali, mentre al nord avremo ancora anomalie positive, successivamente nella seconda metà della settimana farà più freddo rispetto alla norma in tutto il territorio nazionale.
Ricordiamo che quando parliamo di anomalie termiche, di valori più o meno alti rispetto alla norma o al normale, stiamo mettendo in relazione le temperature previste nei prossimi giorni con quelle medie calcolate nell’ultimo trentennio, ovvero quello che va dal 1991 al 2020.
Confrontare i valori attuali con quelli relativi alla media climatologica serve per capire quanto sia “anomala” o meno la situazione prevista.
Temperature minime rigide da nord a sud
Dopo quindi una prima parte di ottobre e di autunno caratterizzata da temperature costantemente troppo alte, ecco che la fine del mese ci riserverà valori decisamente più rigidi.

Tutte le prossime notti vedranno temperature piuttosto rigide, diffusamente entro i 10 °C sulle regioni centro-settentrionali, perlopiù tra i 10 °C e i 15 °C al sud. Tuttavia sarà la nottata di domenica a registrare i valori più bassi, con 8 °C previsti a Roma, 9 °C attesi a Firenze, 7 °C a Bologna, 6 °C a Milano e 4 °C a Torino.
Per quanto riguarda le temperature massime invece fino a giovedì sono previsti valori intorno ai 20 °C, poco meno o poco più su buona parte del paese.
A seguire, con l’aumento della variabilità nel fine settimana, di cui abbiamo già parlato in introduzione, anche i valori massimi torneranno a registrare diffusi cali ed entro domenica si riporteranno tra i 15/17 °C su buona parte del centro-nord, con solo isolate punte oltre i 20 °C al sud, in particolare a Cagliari, a Catania e a Napoli.