Meteo Italia, caldo africano fino a Ferragosto: weekend rovente e siccità sempre più seria al Nord

Una breve parentesi instabile tra oggi e sabato non cambierà il copione. L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto, con temperature molto sopra media e una situazione idrica che al Nord diventa sempre più delicata.

Il caldo africano non molla l’Italia, almeno per ora, lascia poco spazio a veri cambi di rotta. Il vasto promontorio subtropicale continuerà a occupare il Mediterraneo e l’Italia, mentre soltanto il bordo settentrionale dell’alta pressione verrà temporaneamente disturbato da infiltrazioni più fresche in quota.

Il risultato sarà un copione ormai familiare: molto sole, caldo intenso e qualche temporale improvviso soprattutto sui rilievi, senza però una vera perturbazione capace di riportare temperature e precipitazioni verso valori più consoni al periodo. Le proiezioni più aggiornate mantengono infatti il caldo anomalo almeno fino alla settimana di Ferragosto.

Nelle prossime ore l’instabilità aumenterà soprattutto sull’arco alpino e prealpino. Le elaborazioni ECMWF indicano probabilità di precipitazione localmente superiori al 60% tra Piemonte occidentale e Trentino.

Dove i temporali riusciranno a organizzarsi potranno presentarsi rovesci intensi, raffiche di vento e grandine, in particolare tra Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e parte del Veneto. Qualche acquazzone di calore potrà svilupparsi anche lungo la dorsale appenninica.

Weekend 8-9 agosto: l’alta pressione riprende subito il controllo

Sabato 8 agosto l’alta pressione tornerà a mostrarsi più compatta: nella carta prevista per la serata compare un massimo relativo di circa 1016 hPa sull’Italia centrale, mentre le precipitazioni diventano decisamente più sporadiche.

Qualche disturbo pomeridiano resterà possibile soprattutto sulle montagne, ma per gran parte delle pianure e dei litorali il sabato trascorrerà con tempo asciutto, sole e caldo intenso.

Lo stesso domenica 9 agosto la stabilità guadagnerà ulteriore terreno e saranno soprattutto le temperature a fare notizia. La carta delle anomalie prevista alle 15 mostra scarti di circa +4 °C a Torino e Bologna, +5 °C a Milano e +6 °C tra Trento, Firenze e Roma.

Mappa anomalie termiche previste per il weekend.
Mappa anomalie termiche previste per il weekend.

Situazione notevole anche in Sardegna, con circa +6 °C nell’area di Sassari, mentre sulla Puglia meridionale la mappa arriva fino a +7 °C nei pressi di Taranto. In Sicilia gli scarti appaiono più contenuti, generalmente attorno a +1/+2 °C: questo, naturalmente, non significa che farà fresco, ma semplicemente che l’anomalia rispetto alla climatologia sarà meno marcata.

Il Nord ha sete: qualche temporale non basta a risolvere il problema

C’è poi un'altra faccia di questa lunga fase atmosferica: la disponibilità d’acqua.

I temporali previsti sulle Alpi saranno irregolari e molto localizzati. Possono scaricare parecchia pioggia in pochi minuti su un territorio ristretto, ma non sono paragonabili a una perturbazione estesa, capace di distribuire precipitazioni per molte ore e su bacini molto più ampi. Per questo difficilmente riusciranno a invertire il deficit idrico accumulato.

Il quadro è già delicato. Nel Piemonte settentrionale vengono segnalati deficit di approvvigionamento localmente compresi tra il 60 e l’80%, mentre per la Lombardia è stato indicato un deficit idrico di luglio attorno al 43%. In Veneto alcune portate fluviali risultano fino al 70% inferiori alla media.

Ferragosto ancora africano, poi qualche spiraglio?

Per ora i principali scenari modellistici non mostrano una vera rottura dell’ondata di caldo prima di Ferragosto. Potranno esserci oscillazioni di uno o due gradi e qualche temporale in più sui rilievi, ma non emerge ancora il passaggio di una perturbazione organizzata capace di cambiare radicalmente la situazione.

L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto
L’anticiclone africano continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a Ferragosto

Per trovare qualcosa di più interessante bisogna spingersi oltre la metà del mese. Alcune elaborazioni iniziano a intravedere la possibilità di un maggiore dinamismo durante la terza decade di agosto, con eventuali infiltrazioni di aria più fresca da nord. Ma qui il condizionale è obbligatorio: oltre i 10 giorni la dispersione tra gli scenari cresce rapidamente e l’affidabilità diminuisce.

Per il momento, dunque, c’è una certezza molto più solida delle ipotesi sul dopo Ferragosto: il caldo africano non ha ancora preparato le valigie.