Sorpresa, aria polare la prossima settimana: Italia esposta a neve e freddo

Le previsioni meteo per i prossimi giorni vedono la persistenza di un campo di alta pressione che determinerà sole e clima mite al Centro-Sud e in montagna, nubi basse, nebbia e smog in Pianura Padana, in attesa di un importante cambiamento che arriverà nel weekend.

neve
Uno spazzaneve in azione: potrebbe essere necessario il loro funzionamento la settimana prossima in zone di montagna e collinari in Italia.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni indicano la persistenza di un campo di alta pressione che determinerà tempo stabile in prevalenza soleggiato al Centro-Sud e sulle montagne del Nord, mentre nubi basse, foschie e nebbie ridurranno la visibilità su Pianura Padana e conche interne del Centro.

Da segnalare inoltre la persistenza di condizioni favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera, in particolare sulla Pianura Padana dove l’aria continua ad essere irrespirabile a causa delle polveri sottili e dello smog.

Quando cambierà questa situazione?

Primi segni di cambiamento delle condizioni meteo domenica 15 gennaio quando una perturbazione atlantica raggiungerà il nord Italia e le regioni del medio versante tirrenico determinando un peggioramento delle condizioni del tempo.

Lo smog da polveri sottili avvolge la città di Milano
Smog alle stelle su Milano e Pianura Padana in attesa di un cambiamento del tempo

I forti venti di Libeccio che anticiperanno la perturbazione richiameranno aria umida e mite sul nostro Paese, pertanto domenica assisteremo ad un graduale aumento della nuvolosità sul nord Italia con i primi temporali in Liguria e nevicate sulle Alpi al di sopra dei 1200 metri, nel corso della giornata il tempo peggiorerà anche sulle zone di pianura dove giungeranno delle piogge, così come nubi e piogge raggiungeranno Toscana, Umbria e Lazio ed entro sera si saranno estese fino alla Campania.

Previsioni meteo fino a venerdì 13 gennaio

Le previsioni meteo fino a venerdì 13 gennaio vedono il persistere di un campo di alta pressione che determinerà tempo stabile e in prevalenza soleggiato su gran parte del Paese, da segnalare soltanto una circolazione depressionaria posizionata in prossimità della Sicilia che determinerà condizioni di maltempo sul versante tirrenico della regione e sulla provincia di Reggio Calabria.

Giovedì 12 dicembre si prevedono forti piogge e temporali in prossimità dello stretto di Messina, soffieranno forti venti di Maestrale tra canale di Sardegna e Stretto di Sicilia che risulteranno da molto mossi ad agitati, mentre la neve continuerà a cadere sull’Etna ed anche su Nebrodi, Madonie e Peloritani al di sopra dei 1400 metri di quota con accumuli più consistenti sui versanti nord di queste catene montuose.

L’alta pressione presente sulle regioni del Centro-Nord determinerà condizioni favorevoli al ristagno degli inquinanti e alla formazione di foschie e banchi di nebbia sulla Pianura Padana e nelle conche interne del Centro, mentre il cielo risulterà sereno in montagna con forti inversioni termiche: questo tipo di tempo resterà invariata fino a sabato 14 Gennaio.

Quando tornerà la neve?

La perturbazione prevista per domenica 15 gennaio riporterà la neve sulle Alpi al di sopra dei 1200 metri, con quota in abbassamento in serata quando subentreranno correnti settentrionali.

In Appennino i primi fiocchi di neve giungeranno nel tardo pomeriggio al di sopra dei 1600 metri ed interesseranno principalmente i versanti tirrenici della penisola dalla Toscana fino alla Campania, al Sud la quota sarà decisamente più alta.

Possibile scenario per la settimana prossima: tanta neve in arrivo in Appennino

La nuova settimana sarà caratterizzata da una forte instabilità atmosferica e da un abbassamento delle temperature: potrebbe tornare la neve in Appennino al di sopra dei 1000 metri con accumuli particolarmente significativi nella giornata di martedì 17 gennaio quando si prevedono piogge e temporali su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.

La nuova settimana sarà caratterizzata da una forte instabilità atmosferica e da un abbassamento delle temperature: potrebbe tornare la neve in Appennino al di sopra dei 1000 metri con accumuli particolarmente significativi

Tempeste di vento e neve in Appennino con abbassamento delle temperature anche sul Nord Italia dove la neve cadrà a quote collinari.