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L’inverno ci riprova: in arrivo sull'Italia pioggia, neve e freddo

L’Italia è ancora alle prese con l’alta pressione ma da domenica il tempo cambierà registro proponendo un incisivo peggioramento di stampo finalmente invernale seguito dal ritorno del freddo.

Previsioni meteo
Da domenica probabile inizio di una fase di tempo pienamente invernale con il ritorno delle piogge, della neve a quote basse al nord e del freddo (foto Marco Virgilio)

Dopo un lunghissimo dominio anticiclonico caratterizzato da aria calda e temperature record in molte zone dell’Europa il tempo sta per cambiare. Finalmente l’inverno si riprende la scena e cerca di fare la sua parte in vista dell’inizio della terza decade di gennaio.

La circolazione atmosferica generale sta per mutare in modo significativo le nostre latitudini e dopo quasi un mese dalle ultime occasioni correnti fredde di origine polare e artica sembrano decise ad aprirsi un varco significativo nella fascia anticiclonica sub-tropicale che con il riscaldamento climatico sembra sempre più invadente in area mediterranea e a volte fino nei paesi centroeuropei a nord delle Alpi.

Ci vorrà ancora qualche giorno ma da domenica 15 sera appare ormai probabile un calo della pressione sui mari italiani e l’ingresso di sistemi perturbati organizzati in successione alimentati da correnti settentrionali via via più fredde.

Le danze inizieranno al nord ma la prossima settimana tutte le regioni dovrebbero essere interessate da piogge e nevicate a quote progressivamente più basse e da una successiva irruzione di aria molto fredda.

Cosa sta per accadere

Nel corso della giornata di sabato un fronte atlantico seguito da aria fredda polare dovrebbe puntare verso la Francia scardinando rapidamente il promontorio di alta pressione che ancora resiste tra le isole Canarie ed il Mediterraneo centroccidentale.

Successivamente si andrebbe a configurare in quota un’ondulazione marcata con l’anticiclone delle Azzorre in espansione fino a Terranova ed in risposta una vasta saccatura depressionaria con asse Groenlandia – Mediterraneo centroccidentale.

La saccatura verrebbe poi alimentata da aria progressivamente più fredda e comunque umida che favorirebbe una incisiva ciclogenesi al suolo sui mari italiani.

In attesa del peggioramento

Giovedì tempo ancora incerto al sud con residue piogge tra Sicilia e Calabria per gli effetti di una depressione in allontanamento verso il Mediterraneo orientale.

Venerdì variabilità per transito di parziale nuvolosità a causa di infiltrazioni umide negli strati medio bassi. Possibile qualche debole pioggia sulle aree tirreniche di Toscana e Lazio mentre maggior soleggiamento è atteso sul nord Italia.

Sabato alta pressione in temporanea ripresa con ampie schiarite su tutte le regioni al netto di velature d’alta quota in aumento al nord e al centro. Dal pomeriggio aumento nubi al nord. Temperature ancora piuttosto miti, soprattutto al centro e al sud con valori massimi compresi tra 14 e 16 gradi ma con punte fino a 18/20 in Sicilia.

Inizia il peggioramento: neve su Alpi e Appennini

Domenica aumento della nuvolosità al nord e sulle regioni tirreniche con prime deboli piogge tra Liguria, alta Toscana, Lazio e Friuli Venezia Giulia.

Dalla sera peggioramento sulle regioni centrorientali del nord e su quelle tirreniche del centro con piogge sparse e nevicate tra gli 800 ed i 1000 metri sulle Alpi e sopra i 1600 sugli Appennini. Variabilità sulle altre regioni.

Tendenza meteo
Ecco come al momento il modello ECMWF vede la possibile profonda ciclogenesi attesa sull'Italia mercoledì 18 gennaio accompagnata da piogge e neve a quote basse al centronord (da verificare con i prossimi aggiornamenti)

Tendenza: ecco dove dovrebbe piovere e nevicare

Lunedì 16 gennaio piogge residue sul Friuli Venezia Giulia con neve a quote basse sui rilievi, piogge al sud sulle regioni tirreniche e variabilità altrove. Nuovo peggioramento in serata al nord e sulle regioni centrali con piogge, nevicate a quote basse a nordest e attorno ai 900 metri sull’Appennino.

Martedì 17 maltempo diffuso al nord, tranne che a nordovest, e al centro con rialzo della quota neve sugli Appennini dove il Libeccio potrebbe soffiare con raffiche superiori ai 100 km/h.

maltempo diffuso ed in propagazione graduale a tutte le regioni. Neve a quote basse al nord e a quote collinari sull’Appennino tosco emiliano

Mercoledì 18 possibile profonda ciclogenesi sull’Italia con maltempo diffuso ed in propagazione graduale a tutte le regioni. Neve a quote basse al nord e abbondante a quote collinari sull’Appennino tosco emiliano. Forti venti a circolazione ciclonica e generale calo delle temperature.

Il maltempo dovrebbe poi insistere al sud tra giovedì e venerdì mentre al nord prevarrebbero le schiarite ma con temperature che si faranno decisamente più fredde.

Naturalmente trattandosi di una tendenza a medio termine che sconfina nel lungo ho usato necessariamente il condizionale. Con i prossimi aggiornamenti potremo aggiustare il tiro giorno per giorno offrendo una previsione più dettagliata e affidabile. Seguiteci!