Meteo, Luca Lombroso avverte: la Befana 2026 potrebbe portare la neve in pianura in almeno 4 regioni

Aggiornamento clamoroso nei modelli odierni: spunta la carta col ciclone tirrenico nevoso, la Befana 2026 potrebbe arrivare sotto una bella nevicata in pianura in varie regioni del nord. Sarà una nevicata copiosa? Attenzione ai dettagli, la neve è ostica da prevedere.
Lasciato alle spalle il 2025, ora gli occhi sono puntati sulle aspettative di neve nell’anno nuovo. Nel frattempo l’Italia è sotto un richiamo di aria umida e leggermente meno fredda, nella notte appena trascorsa al nord le temperature sono scese attorno a 0°C, localmente -1,-2°C, al centro nelle pianure di Toscana e Lazio i valori sono stati attorno ai +2,+4°C, fino a +6°C al sud.
Scarse le precipitazioni da radar, sono da segnalare però locali fenomeni di gelicidio nelle valli dell’Appennino settentrionale, influenzato da aria più calda in quota. Le cose però stanno per cambiare e la Befana potrebbe portare una bianca sorpresa in pianura in varie regioni.
Situazione sinottica
L’innesco della situazione potenzialmente nevosa proviene da uno stretto anticiclone sviluppato fra Groenlandia e medio Atlantico, nel cui fianco orientale si mette in movimento aria artica marittima. A complicare la situazione c’è la corrente a getto polare, che si approfondisce ma in una prima fase converge con il ramo subtropicale.
Fra il 5 e 6 gennaio però l’aria fredda irrompe nel Mediterraneo e sull’Italia, alimentando una circolazione di classico ciclone tirrenico nevoso.
Un’ulteriore analisi tecnica, con l’uso di retrotraiettorie lagrangiane, individua l’origine della massa d’aria attesa sul nord Italia fra il nord della Groenlandia e il Canada, dunque di origine artica marittima.
3 e 4 gennaio: giornate di attesa
Ancora per due giorni la neve non si farà vedere in pianura, domani sabato 3 gennaio al nord anzi ci sono spazi di timido sole con aria piuttosto fredda al nord, minime sui -2°C in pianura e 5-6°C di giorno, gelido sulle Alpi, -10°C nelle valli. Più nuvoloso in Liguria dorsale Appenninica.
Via via più nubi, di tipo medio alto, andando verso il centro sud e isole. Qualche pioggia e locali rovesci interesseranno il Lazio, interno dell’Abruzzo e Molise dove la neve sarà sui 1600-1800 m, la Campania, in modo irregolare il resto del sud. ventoso da SW nel mar Tirreno e Ligure.
Domenica 4 gennaio le Alpi restano ancora con cielo soleggiato, ma sul resto d’Italia è quasi ovunque coperto. Le precipitazioni, piovose, infatti si estendono in particolare al centro e specie su Toscana, Umbria e Marche, rovesci anche sul Lazio e precipitazioni sull’Appennino centrale, ancora con neve oltre 1400-1600 m.

Precipitazioni anche nella Sardegna centro-settentrionale. Nel pomeriggio il fronte risale fino a parte dell’Emilia Romagna, con nevicate oltre i 600-800 m in Appennino Tosco Emiliano e Romagnolo.
La Befana vien di notte con la neve sulle scarpe tutte rotte?
Lunedì 5 gennaio 2026 fase di pausa, le precipitazioni si attenuano e interessano in modo irregolare il centro, al nord nuvolosità irregolare, nel resto d’Italia del centro sud, molto nuvoloso con qualche diradamento locale temporaneo. Temperature in calo al nord, con gelate in nuova intensificazione. Freddo anche al centro, con gelate nelle conche, temporaneo richiamo mite al sud.
Al centro: la neve cade a bassa quota in Toscana settentrionale, ma non paiono esserci le condizioni perche arrivi in pianura, restando oltre i 400-600 m nelle zone montuose, rovesci e anche temporali nel sud della regione e nel Lazio, precipitazioni irregolari nelle altre regioni. In Appennino centrale nevica oltre 800-1000 m.

Qualche pioggia in Sardegna occidentale. Al sud: temporali lungo le coste tirreniche specie della Campania, rovesci fino in Sicilia. Più variabile in Puglia e interno della Basilicata.
Temperature ovviamente in diminuzione ovunque.
Quanta neve, e finisce qui?
Al momento, riteniamo non sia ancora possibile dare una stima della quantità di neve, salvo dire che al nord potrebbe essere una bella nevicata in pianura come non si vedeva da alcuni anni.
E potrebbe non essere finita qua: dai modelli si vedono altre occasioni di comparsa di neve al piano il 7-8 e il 10 gennaio, con freddo intenso, anche -10°C nelle zone innevate nelle notti con pause e schiarite. Incrociamo le dita, e pronti a tutto, con la neve basta il battito d’ali di una farfalla per passare dalle soddisfazioni alle delusioni.