Meteo, Luca Lombroso si sbilancia: "imminente tempesta autunnale, in arrivo tanta pioggia e la prima neve sulle Alpi"

Meteo, finalmente è la settimana della svolta autunnale decisiva. In arrivo le grandi piogge autunnali, temperate in diminuzione, prima neve sulle Alpi. Si apre un lungo periodo perturbato o sarà di nuovo solo una parentesi?

Il primo fine settimana di ottobre sta trascorrendo come da previsione tardo estivo, ieri Firenze ha raggiunto una temperatura massima di ben 29.3°C, anche il nord caldo, città più calda fra le stazioni meteo ufficiali Ferrara con 27.9°C, al sud 28.6°C a Catania. Nessun eco di precipitazione individuato ieri dai radar.

Caldo anche in montagna per la stagione, con zero termico a 4000 m sulle Alpi, giornate ideali per escursioni e arrampicate grazie alla stabilità e assenza di convezione pomeridiana significativa.

Poco da dire, salvo che questo quadro va avanti praticamente da fine maggio, con un’estate non solo calda record ma lunga come non mai in passato. Ora qualche segnale di svolta compare e paiono esserci conferme dell’arrivo della pioggia autunnale.

Situazione sinottica

La prima settimana piena di ottobre si apre con un campo di pressione alta e livellata sull’Italia, derivato da un anticiclone esteso dalle Azzorre all’area carpatico danubiana. Analizzando però il campo in quota si nota una “ferita” nelle isoipse a 500 hPa, con una saccatura ad onda corta sul nord Italia da cui prova a isolarsi una piccola goccia di aria fredda.

Un cambiamento più importante si delinea invece attorno a giovedì 8 – venerdì 9 ottobre, con l’approfondimento di una saccatura verso l’Italia, sebbene ancora incerta nei dettagli.

Lunedì 5 e martedì 6 ottobre

Nonostante la segnalata onda in quota, domani lunedì 5 ottobre il tempo resterà fra parzialmente soleggiato e nuvoloso al nord, con piogge scarse e sporadiche. Al centro più nuvolo nel settore tirrenico, specie Toscana, più schiarite in quello Adriatico, anche con sole. Variabile con prevalenza di sereno in Umbria e Appennino centrale. Sardegna molto nuvoloso, con qualche rovescio. Al sud ancora giornata estiva, anche se più velata.

Martedì 6 le coste della Sardegna sono lambite da rovesci anche forti, specie sul mare ma a tratti si spingono fino appunto alle aree costiere sia occidentali che orientali. Anche le coste Laziali sono vicine e a tratti interessate da zone temporalesche, con burrasche sul medio Tirreno. Al nord parzialmente velato, anche al centro e al sud cielo a tratti solcato da strati e scie di condensazione. Scarse nel complesso le piogge.

Temperature in leggera diminuzione, le massime però restano sul 24-25°C al centro nord, localmente al centro 26-27°C, al sud anche sui 28°C. Notti fresche, minime 12-14°C al nord e pianure del centro, 16-18°C al sud.

Mercoledì e giovedì arriva l'autunno vero

I due giorni di metà settimana, mercoledì 7 e giovedì 8, vedono in realtà ancora una inusuale incertezza previsionale nei dettagli. Tuttavia il quadro si fa più umido e fresco, nonché le piogge e rovesci iniziano, specie giovedì, a organizzarsi maggiormente.

Gran parte del nord resta ancora asciutto mercoledì, con piogge che compaiono e provano anche a estendersi giovedì al nordovest, specie Alpi occidentali e Liguria di ponente.

Le precipitazioni cumulate della prossima settimana: ancora incertezza nei dettagli, ma non mancheranno piogge un po' in tutta Italia.
Le precipitazioni cumulate della prossima settimana: ancora incertezza nei dettagli, ma non mancheranno piogge un po' in tutta Italia.

Al centro le piogge e temporali interessano la Sardegna, anche se non diffuse, e giovedì si vanno organizzando nelle regioni centrali, specie Toscana, Lazio e Umbria. Anche la Campania viene raggiunta giovedì dai temporali tirrenici, con la coda del fronte che sfiora o interessa a tratti la Sicilia occidentale.
Temperature in diminuzione, inizia a sentirsi, specie giovedì, che siamo in autunno, le massime giovedì calano anche a 20-22°C al nord e al centro, con rialzo parziale delle minime. Al sud 24-26°C.

Venerdì giornata piovosa autunnale in molte regioni

Una premessa, la saccatura appare confermata da tutti i sei scenari cluster ECMWF; resta ancora incerta la traiettoria, la posizione dell’asse e di conseguenza intensità e distribuzione dei fenomeni. Tuttavia appare ormai molto probabile una giornata piovosa specie al nordest; al centro avremo piogge e temporali anche forti; instabile perturbato con temporali frequenti anche al sud.

Non dovrebbe sorprendere la prima neve sulle Alpi a quota dei principali passi attorno ai 2000 metri. nel 2021 arrivò addirittura a fine settembre.
Non dovrebbe sorprendere la prima neve sulle Alpi a quota dei principali passi attorno ai 2000 metri. nel 2021 arrivò addirittura a fine settembre.

La situazione porterò senz’altro anche fenomeni forti e in qualche zona dannosi.

Le temperature diminuiranno ulteriormente e per la prima volta da aprile le temperature massime al nord saranno quasi ovunque nettamente sotto ai 20°C, anche soli 14-16°C. Le minime invece non scendono per la copertura.


Altra novità, la prima neve della stagione fredda 2026/27 cadrà sulle Alpi fino a interessare i principali passi, oltre i 1800-2000 m.

Meglio e più freddo nel secondo weekend di ottobre

La perturbazione pare passare veloce, pur con piogge e rovesci residui al sud e coste centrali adriatiche; nel fine settimana 10-11 ottobre la pressione sarà in aumento specie al nord e al centro, con rapido miglioramento, ritorno del sole ma anche la prima fase di aria polare, con minime in calo a 6-8°C, fino a sfiorare gli zero gradi nelle alti valli alpine di confine.

Tornando il sole le massime salgono invece a 16-18°C, anche 20°C domenica. Meglio anche al centro e Sardegna, tranne appunto il settore adriatico. Variabile con rovesci in allontanamanento al sud. in queste regioni ancora si trovano 24-25°C, anche 27-28°C sabato in Sicilia.