Meteo Roma: ancora tanto sole e clima mite, primi segnali di cambiamento nel weekend

L'attuale situazione meteorologica sulla Capitale rispecchia un assetto di stampo pienamente primaverile, con un campo di alta pressione di matrice subtropicale che garantisce condizioni di stabilità pur mostrando i primi segnali di un possibile cedimento nel fine settimana, più probabile a partire da domenica.
In questi giorni la Capitale sembra essere entrata pienamente in "modalità primavera", probabilmente la stagione migliore per vivere e visitare la città eterna. Alberi in fiore e parchi di nuovo verdi e riecheggianti degli ormai onnipresenti pappagallini variopinti, perfettamente inseriti nel clima sempre più mite dell'area metropolitana romana, continueranno a beneficiare di questa fase anticiclonica che, dopo averci concesso delle festività pasquali sorprendentemente gradevoli, continuerà ancora per qualche giorno a regalare cieli azzurri e temperature sopra media.
Ma quanto durerà ancora questa fase particolarmente dolce della primavera romana?
Il dominio dell'alta pressione e la ventilazione settentrionale
Ancora per domani, mercoledì 8 aprile, il robusto campo di alta pressione riuscirà ad assicurare un cielo in prevalenza sereno o al massimo attraversato da sottili velature del tutto innocue. La circolazione attuale favorisce un flusso debole ma costante dai quadranti settentrionali o nord-orientali che riuscirà a mantenere l'aria ancora piuttosto secca e, quindi, la visibilità resterà ancora ottima su tutto il bacino del Tevere.
Per la giornata di domani le temperature massime si attesteranno su valori molto gradevoli, oscillando tra i 22 e i 24°C nelle aree urbane, potendo toccare localmente punte anche più elevate. Le minime notturne, invece, continueranno a scendere intorno ai 10°C per via del forte irraggiamento notturno.
Segnali di cedimento e divergenze tra i principali modelli
A partire da giovedì 9 aprile, il bordo orientale dell'anticiclone inizierà a subire la crescente pressione di una massa d'aria più instabile e fresca in discesa dai Balcani. In questa fase, però, è possibile osservare una leggera divergenza tra i principali centri di calcolo.

Infatti, mentre il modello europeo (ECMWF) suggerisce un indebolimento più pronunciato e rapido della struttura anticiclonica, con un conseguente aumento della nuvolosità stratiforme innocua, il modello americano (GFS) ipotizza una tenuta maggiore, posticipando ogni possibile disturbo.
Venerdì questa tendenza si confermerebbe, con aria instabile nordorientale per ECMWF e conseguente instabilità pomeridiana appenninica, anche se con poche conseguenze per la Capitale. GFS, pur confermando l'ulteriore rinforzo del vento da Nord-Est, non vede nessun rischio di precipitazioni appenniniche significative, e quindi probabilità anche inferiori per eventuali sconfinamenti verso il centro cittadino.
Fine settimana tra incertezza e calo termico
Il fine settimana del 11 e 12 aprile rappresenta il punto di maggiore incertezza previsionale a causa di una configurazione potenzialmente molto complessa. Infatti oltre alla presenza più o meno invadente dell'area depressionaria e fresca in avvicinamento dai Balcani, bisognerà tenere conto dell'avvicinamento da ovest di un'insidiosa goccia fredda che, proprio entro le prossime ore, si isolerà dalla circolazione nordatlantica ad ovest del Portogallo.
Questa goccia fredda nei prossimi giorni tenderà a muoversi lentamente verso est nel bacino del Mediterraneo Occidentale.
ECMWF, invece, lo vede meno profondo e leggermente più lento nel suo avvicinamento all'Italia. Se la "visione americana" dovesse concretizzarsi, sabato 11 il tempo inizierebbe a peggiorare, con un aumento della copertura nuvolosa anche a Roma, ed un crescente rischio per degli isolati piovaschi pomeridiani in estensione dalle aree montuose orientali verso la città. Viceversa ECMWF posticiperebbe questo peggioramento di alcune ore, fino a domenica 12.
Oscillazioni termiche e tendenza per domenica
L'evoluzione per domenica vede il modello americano GFS proporre lo scenario più perturbato (che, invece, fino all'emissione precedente era più ottimista dell'europeo), poiché vede la goccia fredda atlantica influenzare direttamente il tempo sulla nostra penisola, con una maggiore penetrazione dell'aria umida e instabile.

Mentre il modello europeo attribuisce a questo disturbo un ruolo marginale, limitandolo a un aumento della nuvolosità e a un rinforzo della ventilazione, la nuova proiezione di GFS suggerisce che l'intrusione atlantica possa effettivamente portare un peggioramento più marcato anche su Roma.
In questo scenario più dinamico, la domenica non trascorrerebbe soltanto sotto un cielo irregolarmente nuvoloso (come visto da ECMWF), ma vedrebbe il rischio più concreto di precipitazioni sparse e locali rovesci, specialmente durante le ore pomeridiane.
Anche sotto il profilo termico, si assisterebbe una flessione delle temperature massime che faticherebbero a superare i 18°C. La ventilazione che, dopo una fase iniziale prevalentemente occidentale, ruoterebbe progressivamente da Nord-Est, al calare del sole potrebbe far percepire temperature anche più fresche di quelle realmente registrate dai termometri, ancora prossime ai valori medi attesi per la stagione.
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