Martedì 17 irruzione fredda da est: neve sull’Appennino anche sotto i 900 metri

L'Italia si appresta a vivere un brusco cambio meteorologico: l'arrivo del vortice Samuel e di correnti fredde orientali rimpiazzerà il tepore primaverile, riportando la neve a quote collinari e un crollo termico, specialmente lungo il versante adriatico e sulla dorsale appenninica.
Con la giornata di oggi, lunedì 16 marzo, si definisce il confine tra le due stagioni che sembrano ancora voler lottare per il dominio sulla nostra Penisola. Se da un lato il Centro-Nord ha goduto di alcune fasi di stabilità, il Sud si trova già sotto l'influenza diretta di un complesso sistema perturbato, ufficialmente rinominato vortice Samuel (Storm Naming internazionale europeo).
Questo sistema ciclonico sta flagellando la Calabria e la Sicilia ioniche con piogge torrenziali e venti intensi. Si tratta del primo atto di un cambiamento ben più radicale che coinvolgerà l'intero territorio nazionale nelle prossime 48 ore.
L'irruzione fredda continentale di martedì 17 marzo
A partire dalla mattinata di domani, martedì 17, l'alta pressione si allungherà verso il Nord Europa, posizionandosi tra la Scandinavia e la Gran Bretagna, fin sulla Russia. Questo movimento attiverà una discesa di correnti d'aria molto fredda provenienti dalle pianure russe e dai Balcani.
In questa fase, il calo delle temperature sarà sensibile, la sensazione di freddo sarà acuita anche dall'intensificazione dei venti di Grecale (nord-est).

Sull'Appennino Centrale, le prime precipitazioni nevose inizieranno a manifestarsi intorno ai 1300-1400 metri, ma con una tendenza al rapido calo verso le ore serali e notturne. Il vortice Samuel, nel frattempo, continuerà a mantenere condizioni di forte instabilità sulla fascia ionica, rinvigorendosi proprio grazie all'aria fredda in arrivo.
Mercoledì 18 marzo: il clou del freddo con quota neve in calo
La giornata di mercoledì 18 marzo rappresenterà il picco dell'evento. Le correnti orientali si intensificheranno ulteriormente, portando lo zero termico a scendere drasticamente.
Secondo le ultime elaborazioni dei modelli matematici, le temperature alla quota di circa 1500 metri (corrispondenti al livello isobarico di 850 hPa) scenderanno di circa 6-8°C rispetto ai valori medi del periodo, portando un clima tipicamente invernale su gran parte del Paese.
Durante i fenomeni più intensi la neve potrebbe scendere temporaneamente anche intorno ai 700 m.

Sulla dorsale settentrionale, il clima più secco limiterà i depositi a circa 5-10 centimetri sopra gli 800 metri, mentre al Sud l'azione di Samuel porterà circa 20 centimetri di coltre bianca, con una quota neve che inizialmente si attesterà sui 1200 metri per poi crollare verso i 1000 metri nel corso di mercoledì.
Un contesto tempestoso
Non sarà solo la neve a caratterizzare il passaggio di Samuel e dell'aria di origine russa. La ventilazione si disporrà ovunque dai quadranti settentrionali o orientali. Sull'alto Adriatico sono attese raffiche di Bora che potrebbero sfiorare i 90-100 km/h, rendendo il mare agitato e causando possibili disagi ai collegamenti marittimi.
Anche il Tirreno non sarà risparmiato, specie a largo, con venti di Tramontana, ed un cielo limpido ma con un clima decisamente rigido per la stagione. Al Sud, la depressione richiamerà venti di tempesta attorno al suo centro di rotazione, mantenendo alto il rischio di mareggiate sulle coste esposte della Sicilia orientale e della Calabria ionica, dove le onde potrebbero superare i 4 metri di altezza.
I principali Global Models, i modelli globali, come ECMWF (Centro Europeo) e GFS (Centro Americano), oggi mostrano una rara convergenza sulla traiettoria dell'aria fredda. L'evoluzione prevista per giovedì 19 suggerisce un graduale esaurimento dei fenomeni partendo dal Nord, ma con un clima ancora frizzante.