Meteo, Italia investita da un corridoio di perturbazioni a fine marzo: ecco cosa prevede il modello europeo

Il cambio di circolazione atteso proprio a fine mese potrebbe aprire a una parte finale di marzo molto dinamica, con precipitazioni ben al di sopra della media in molte aree.
Dopo un inizio di marzo dominato dall’anticiclone di blocco, il cambio di circolazione dei prossimi giorni ci indica che marzo cambierà volto, presentandoci spesso il suo volto instabile, freddo e piovoso. Nella terza decade, tra il 20 e il 31, si profila infatti l’apertura di un vero e proprio “corridoio di piogge” diretto verso il Mediterraneo e, di conseguenza, verso l’Italia.
Non si tratta di un evento isolato, ma di una vera e propria riorganizzazione della circolazione atmosferica che potrebbe portare piogge, temporali e un sensibile calo delle temperature proprio nel periodo in cui molti già pregustavano l’arrivo della primavera piena.
Quadro circolatorio ribaltato
In sostanza, fino a pochi giorni fa, il flusso atlantico è rimasto sbarrato a nord, confinando le perturbazioni oceaniche lontano dal Mediterraneo. Ma il quadro sta per ribaltarsi. Le ultime emissioni del centro di calcolo europeo, modello di riferimento di Meteored, suggeriscono che il flusso perturbato andrà ad ondularsi ulteriormente.
La causa è lo sviluppo di un anticiclone di blocco, molto solido, fra le Isole Britanniche e la Scandinavia, che favorirà un ulteriore indebolimento della corrente a getto polare. Quest’ultima, trovandosi la strada sbarrata da questo promontorio di blocco, sarà costretta a scendere di latitudine, fino al Mediterraneo, andando ad interagire con la corrente a getto subtropicale che scorre sopra il Nord Africa.

Dall’interazione fra i due getti si vengono a formare diversi cicloni extratropicali, sull’area mediterranea, forieri di piogge intense e severe ondate di maltempo. Quindi si prefigura un fine marzo dall’instabilità diffusa, con la formazione di depressioni e fronti che troverebbero nel Mediterraneo un “canale preferenziale” di propagazione.
Attenzione a quell’anomalia sul Nord Europa
Nella parte finale del mese di marzo i massimi anticiclonici si potrebbero spostare più verso nord-ovest, in direzione dell’Islanda e della Groenlandia. In questo modo il blocco si consoliderebbe, lasciando il Mediterraneo esposto a una successione di sistemi perturbati e cicloni.
Per l’Italia questo significa un possibile ritorno di piogge diffuse e insistenti, soprattutto al Centro-Sud e sulle regioni tirreniche, con il rischio di fenomeni intensi e localizzati (temporali, grandine, forti raffiche di vento) in particolare tra il 24 e il 30 marzo.

Al Nord la situazione potrebbe essere più variegata, con le perturbazioni che potrebbero interessare le regioni Settentrionali, soprattutto le aree a sud del Po, fino a lambire le Alpi. In questo caso le piogge potrebbero risultare più abbondanti sulla Liguria.
Verso un fine marzo molto dinamico
In sintesi, quello che fino a pochi giorni fa appariva come un marzo tranquillo e primaverile si sta trasformando in un finale di mese dinamico e instabile. Il corridoio di perturbazioni che si sta aprendo sul Mediterraneo non è ancora una certezza matematica (le previsioni a 10-15 giorni conservano sempre un margine di incertezza).
Ma la convergenza dei principali modelli e il cambio di circolazione atmosferica, su scala continentale, rendono questo scenario sempre più probabile.
Quel che oggi appare certo è una parte finale di marzo abbastanza movimentata. Giusto per ricordarci come la primavera sia la stagione dai mille volti, e non solo sole e clima mite.