Ciclone insidioso si avvicina al Sud: 3 giorni di maltempo intenso, fino a 200 mm di pioggia. Le aree colpite

Le estreme regioni meridionali si prepareranno ad affrontare una severa fase di maltempo, con venti forti, mareggiate, ma anche piogge davvero molto abbondanti, con accumuli fino a 200 mm.

Nelle prossime ore l’attenzione è puntata tutta sulle estreme regioni meridionali, in particolare Calabria e Sicilia, che saranno interessate da forti piogge, rovesci e temporali, anche di forte intensità. Purtroppo queste regioni faranno i conti con un ciclone, davvero molto insidioso, che rimarrà bloccato per diversi giorni fra il Canale di Sicilia e lo Ionio.

Ciò si tradurrà in venti forti, mareggiate, ma anche precipitazioni davvero abbondanti lungo le coste ioniche di Calabria e Sicilia, con accumuli che localmente potranno superare i 200 mm entro il prossimo giovedì.

Attenzione al ciclone in rapido approfondimento sul Canale di Sicilia

Nelle prossime ore, fra la costa libica e Malta, si svilupperà un nuovo e profondo minimo relativo, con valori che potranno scendere sotto i 990 hPa. Sopra la Libia si è formato un intenso nucleo di vorticità che si sta muovendo verso nord-est, creando una zona di divergenza in quota.

La divergenza succhia aria dalla bassa troposfera, favorendo una rapida caduta della pressione al suolo. È il tipico innesco che trasforma una semplice ondulazione della tropopausa dinamica in un minimo barico ben strutturato.

Nel frattempo sul Canale stava scivolando il residuo del minimo depressionario associato al cut/off in quota. Il nucleo di vorticità positiva in arrivo dal Nord Africa la cattura e la approfondisce, trasformandola in un nuovo minimo relativo.

I forti venti orientali attivi sul quadrante nord della tempesta.
I forti venti orientali attivi sul quadrante nord della tempesta.

Il processo è rapido, dato che la convergenza al suolo aumenta, l’aria mite e umida nei bassi strati, presente sopra il basso Mediterraneo, viene sollevata, e il minimo si intensifica sensibilmente. Le proiezioni indicano valori che potranno scendere sotto i 990 hPa nelle prossime ore.

Venti di burrasca forte attorno la Sicilia

Il veloce approfondimento di questo minimo al suolo, a sud di Malta, provoca un inasprimento del gradiente barico orizzontale fra il Canale di Sicilia e lo Ionio, con una compressione della pressione atmosferica che rafforza i venti di Scirocco e Levante sullo Ionio.

In mare aperto, dalle coste cirenaiche e dal tratto a ovest di Creta verso il basso Ionio, spireranno venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte (fino a 70-90 km/h sostenuti) su un fetch lungo di 500-600 km.

A largo (20-50 miglia) sono previste raffiche di burrasca forte (F8-F9, 75-90 km/h e oltre), che renderanno il mare molto formato.

Massima attenzione alle mareggiate delle prossime ore

I forti venti da Sud-est e Est-sud/est, attivi sul quadrante nord di questo nuovo minimo al suolo, soffiando intensamente in mare aperto sullo Ionio, su un fetch di almeno 600 km, produrranno un moto ondoso imponente, con onde di mare vivo alte fino a oltre 4-5 metri.

Il profondo ciclone in fase di approfondimento a sud della Sicilia.
Il profondo ciclone in fase di approfondimento a sud della Sicilia.

Queste onde, fra stasera e la prossima notte, si abbatteranno su tutto il litorale ionico della Sicilia, da Capo Passero fino a Capo Alì, e sulle coste della Calabria ionica, soprattutto sui litorali del Reggino ionico e del Catanzarese., causando intensa erosione.

Il moto ondoso imponente, seppur non paragonabile in intensità con quanto visto durante il ciclone Harry, potrebbe causare dei problemi nelle aree già fortemente vulnerate dalla grande mareggiata di gennaio.

Attesi fino a 200 mm, le zone a rischio

Lungo le aree ioniche di Calabria e Sicilia bisognerà fare attenzione anche alle forti piogge e ai temporali, che già stanno colpendo diverse zone del Siracusano, Catanese, con fenomeni anche intensi.

All’origine di queste precipitazioni abbondanti l’ampio fronte occluso del ciclone che dal Canale di Sicilia si sposterà verso il basso Ionio, investendo in pieno la Calabria meridionale e la Sicilia.

Ecco gli accumuli pluviometrici complessivi previsti dal nostro modello di riferimento.
Ecco gli accumuli pluviometrici complessivi previsti dal nostro modello di riferimento.

Oltre al fronte, le precipitazioni verranno enfatizzate anche dal fenomeno dello stau orografico agli umidi venti orientali che sono attivi lungo la parte più settentrionale del ciclone.

Le umide correnti da Est e Est-Nord/est, attive sul lato settentrionale di questa depressione, interagendo con i rilievi di Sila, Serre e Aspromonte, in Calabria, e Peloritani, Etna e Iblei in Sicilia, favoriranno lo sviluppo di annuvolamenti che daranno luogo a piogge estese, tanto che fra domani e giovedì 19 gli accumuli complessivi potrebbero salire fino a oltre 200-250 mm.

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Parliamo di apporti pluviometrici abbondanti, capaci di causare notevoli criticità di carattere idraulico e idrogeologico, come allagamenti, esondazioni di torrenti o corsi d’acqua, e possibili smottamenti.