Nuova rimonta dell'anticiclone africano, attesi picchi di +37°C

La risalita di un promontorio anticiclonico di origine nord-africana garantirà condizioni di tempo stabile, caldo e soleggiato su gran parte del nostro territorio nazionale

Daniele Ingemi Daniele Ingemi 22 Lug 2019 - 17:00 UTC
caldo-mare

L’anticiclone sub-tropicale tende ulteriormente a consolidarsi sul nostro Paese, così come su buona parte del territorio europeo, tanto che l’ondata di maltempo della scorsa settimana resta un lontano ricordo.

Si riaffaccia il promontorio africano

L’anticiclone nord-africano torna ad affacciarsi sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, riportando il caldo, tipico della bella stagione, ma anche condizioni climatiche molto secche che in alcune regioni prolungheranno il periodo siccitoso.

Punte di oltre +36°C +37°C sulle pianure del Centro-Nord

La nota saliente dei prossimi giorni sarà rappresentata da questo progressivo aumento delle temperature, che già oggi si avverte maggiormente sulle regioni settentrionali, e tra la Sardegna e le pianure della Toscana, dove in presenza di una circolazione eolica alquanto “lasca” nei bassi strati non si possono escludere punte isolate di oltre i +36°C +37°C.

Già nella giornata odierna l’ingresso sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo di un promontorio anticiclonico sub-tropicale, di matrice nord-africana, che dall’entroterra desertico algerino si è disteso in direzione dell’Europa centro-orientale, ha prodotto un significativo aumento dei valori di geopotenziale in quota su quasi tutte le nostre regioni.

L’incremento del geopotenziale in quota ha prodotto una significativa stabilizzazione della colonna d’aria, con l’attivazione di “subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che inibiranno l’azione dei moti convettivi. tenderà ad enfatizzare la spinta meridiana (lungo i meridiani) di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley, presente sul Sahara occidentale.

Aria più calda affluisce in quota

La risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici,indotto sia dai fenomeni di “subsidenza atmosferica” (moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera. In diverse località la colonnina di mercurio nelle ore centrali del dì sfonderà abbondantemente il muro dei +35°C.

Ulteriore aumento termico al Centro-Nord

Ma il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne di Toscana, Umbria, Lazio, e le pianure del nord, dove la colonnina di mercurio localmente potrà far segnare punte di oltre i +36°C +37°C, localmente anche +38°C. Questi valori elevati, associandosi a tassi dell’umidità relativa considerevoli, potranno creare un effetto “afa” un po’ fastidioso, specie nelle aree attorno i grandi centri urbani della pianura Padana.

Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione.

Questa figura anticiclonica, evolvendosi in un vero e proprio anticiclone di blocco, ci regalerà giornate sostanzialmente stabili e soleggiate su buona parte delle nostre regioni, a parte locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi della dorsale appenninica e sull’arco alpino.

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