Nuova tempesta in arrivo giovedì 29: venti fino a 100 km/h e mareggiate importanti in diverse regioni

Una intensa ondata di maltempo colpirà diverse regioni nel corso della giornata di giovedì 29 e venerdì 30, causando venti molto forti, fino a 100 km/h, e mareggiate lungo le coste esposte.
Con l’intensificazione del flusso perturbato atlantico, e un getto polare particolarmente basso di latitudine, l’Italia, nel corso dei prossimi giorni, sarà investita dal passaggio di varie depressioni oceaniche, pronte a dispensare piogge intense, rovesci, ma anche venti molto forti, con mareggiate lungo le coste tirreniche.
Una di queste perturbazioni sarà particolarmente intensa, tanto da colpire in modo duro alcune aree del nostro territorio nazionale, fra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026, producendo piogge intense, ma anche venti molto forti, con rischio di intense mareggiate.
Un profondissimo ciclone verso l’Italia
Fra mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio un profondo ciclone extratropicale, in discesa dalla Francia meridionale, raggiungerà l’Italia centrale, per poi scivolare verso le regioni del Sud.
La tempesta, pur nascendo sul vicino Atlantico, muovendosi in un letto di forti correnti occidentali in quota, attraverserà molto rapidamente tutta la Francia centro-meridionale, penetrando fin sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo attraverso la porta di Carcassonne, dove arriveranno intense burrasche da ovest-nord/ovest, che si dipaneranno molto rapidamente in direzione del Golfo del Leone, del Mar di Corsica e Mar di Sardegna.

Il profondo minimo barico, nel corso di giovedì 29 gennaio, scivolerà verso il medio-basso Tirreno, con l’annesso sistema frontale nei bassi strati e un minimo barico al suolo molto profondo, pronto a toccare i 990 hPa.
Già nel corso della mattinata di giovedì 29, l’intensa ventilazione nord-occidentale, in uscita da Carcassonne e dal Golfo del Leone, dopo aver sferzato la Sardegna, si propagherà fino al Canale di Sicilia e al medio-basso Tirreno, con forti venti da ovest-nord/ovest e nord/ovest che potranno superare i 70-80 km/h sulle coste della Sicilia tirrenica, e dalla tarda serata pure sulla Calabria tirrenica.
Nella serata di giovedì, mentre il minimo barico sulle regioni centrali traslerà velocemente verso il basso Adriatico e Canale d’Otranto, le burrasche da NO e O-NO spazzeranno con forza l’area del basso Tirreno, le coste di Calabria e Sicilia, con raffiche fino a 70-80 km/h, localmente anche 90 km/h nei settori meglio esposti, per propagarsi verso lo Ionio. I
Attenzione ai venti fortissimi e alla mareggiata
Fra il pomeriggio/sera di giovedì e le prime ore di venerdì 30 gennaio, con lo spostamento verso lo Ionio di questo minimo barico, venti forti di Maestrale accompagneranno anche un netto calo delle temperature sulle regioni meridionali, dove in poche ore si potranno perdere fino a -4°C -5°C.
I venti nord-occidentali potranno divenire molto forti fra il mar di Sardegna e il basso Tirreno, con picchi ad oltre gli 80-90 km/h, e 100-120 km/h in un’area molto ristretta del basso Tirreno, vicino le Eolie.

Bisogna pur tenere in considerazione che i forti venti, nella serata di giovedì, potranno divenire a tratti davvero impetuosi, causa l’inserimento della componente “Isallobarica” su quella, già intensa, di “gradiente”.
Il “vento Isallobarico” entra in scena quando i cambiamenti del campo barico su una determinata regione diventano repentini, con brusche cadute di pressione subito seguite da rialzi barici altrettanto bruschi ed estesi si una vasta area geografica, dovuti a spostamenti rapidi delle aree cicloniche.
Solo da venerdì mattina si assisterà ad una rapida attenuazione della ventilazione, che si disporrà più da Ovest, in attesa di un nuovo rinforzo, a partire dai mari che circondano la Sardegna e il Tirreno, nella giornata di sabato 31 gennaio, allorquando nuove burrasche torneranno a interessare il mar di Sardegna, mar di Corsica e bacino tirrenico meridionale.
Sono attese importanti mareggiate?
Va detto che nonostante l’intensità del vento, sia il “fetch” che la durata della burrasca, non permetteranno al moto ondoso di raggiungere il punto di “saturazione”. Pertanto le onde e la mareggiata che si svilupperà non sarà particolarmente vigorosa.
Anche se tutto il basso Tirreno passerà da agitato fino a molto agitato, con onde che nel tratto di mare davanti le coste calabresi potranno raggiungere altezze di significativa fino a 4 metri, producendo quindi una mareggiata moderata lungo tutto il litorale che va dal Cilento fino alle coste del Vibonese e del Reggino tirrenico. Qui il mare creerà fenomeni di erosione, anche importanti.