Pasqua e Pasquetta 2023 si avvicinano, che tempo ci aspetta in Italia?

In attesa dell’inizio delle festività pasquali della Settimana Santa, andremo ad analizzare l'ultima linea di tendenza tracciata dal modello europeo ECMWF per la parte iniziale del mese di aprile.

Ecco le ultime novità sul tempo atteso per Pasqua e Pasquetta secondo gli ultimi aggiornamenti del modello europeo ECMWF.

Manca davvero poco all’inizio delle festività pasquali della Settimana Santa. Sappiamo bene che ad oggi è impossibile realizzare una vera e propria previsione meteorologica per Pasqua e Pasquetta. Eppure, utilizzando il modello di riferimento di Meteored, cercheremo di analizzare l’ultima linea di tendenza per questi giorni di festa, per capire cosa dovremo aspettarci in quel particolare periodo dell’anno.

Cosa accadrà alla fine del mese?

Secondo l’ultima elaborazione del centro di calcolo europeo, ECMWF, almeno fino alla fine del mese avremo una situazione meteorologica dominata dal flusso atlantico perturbato alto di latitudine, che investirà in pieno i Paesi dell’Europa centro-settentrionale, dalle Isole Britanniche fino alla Scandinavia, portando piogge abbondanti, nevicate sui rilievi e frequenti burrasche, o tempeste di vento.

Le fredde e piovose perturbazioni oceaniche, quindi, continueranno a transitare verso latitudini più settentrionali, salvo qualche breve sconfinamento fino al nord Italia e sull’area del Mediterraneo. In questo caso si tratterà di deboli sistemi frontali che causeranno qualche pioggia, o brevi rovesci qua e là.

Purtroppo le grandi perturbazioni atlantiche, quelle in grado di sopperire alla gravissima fase siccitosa che attanaglia il nord, si manterranno lontane dalle nostre regioni, rischiano di acuire la gravissima carenza di acqua. Basti pensare che già ora, a marzo, in alcuni piccoli centri del nord Italia gli acquedotti vengono riforniti dalle autobotti.

Possibilità di qualche pioggia a sud?

Sempre verso la fine del mese lo sviluppo di una profonda depressione sulla Scandinava potrebbe scavare delle profonde saccature, colme di aria fredda polare marittima, che si riverseranno verso l’Europa orientale e l’area dei Balcani, interessando di striscio pure le nostre zone adriatiche e il meridione.

In questo caso l’aria fredda in discesa dall’Europa settentrionale potrebbe raggiungere il meridione, creando delle fasi d’instabilità, con possibilità di rovesci e di qualche temporale localizzato, specialmente durante le ore centrali del giorno.

Le anomalie di temperature attese a inizio aprile dal nostro modello di riferimento ECMWF sul territorio italiano. Si evidenziano valori in linea con le medie, o poco sotto su alcune aree del Paese.

Come inizierà aprile?

Al momento non si intravedono scenari diversi da quanto descritto fino alla fine di marzo. Sembra altamente probabile che la prima decade di aprile venga ancora dominata da un flusso perturbato atlantico ancora alto di latitudine, con le perturbazioni e i grandi sistemi frontali oceanici pronti a transitare sull’Europa centro-settentrionale, fino a raggiungere la Finlandia e la Russia europea.

Nel corso della prima decade del mese di aprile non si esclude una certa ondulazione del flusso atlantico perturbato, che potrebbe favorire l’ingresso di masse d’aria più fredde, d’estrazione polare, fino al bacino centrale del mar Mediterraneo.

Quindi saranno possibili pure degli episodi di maltempo, che potranno coinvolgere pure il nord Italia, nel periodo a cavallo delle festività di Pasqua, con possibili anomalie termiche negative su gran parte dell’Italia.

Ecco le anomalie di precipitazioni attese nel mese di aprile in Italia dal modello di riferimento di meteored ECMWF. Si notano anomalie di pioggia un po' più consistenti sulle regioni di nord-ovest, quelle maggiormente colpite dalla siccità.

Gli ultimi aggiornamenti sulla Pasqua

Secondo l’ultimissimo aggiornamento di ECMWF, la Pasqua del 2023 potrebbe essere caratterizzata da valori termici sostanzialmente in linea con le medie del periodo, o poco sotto la media, soprattutto sulle regioni del centro-nord. Mentre un clima un po’ più mite e stabile si potrebbe vedere sulle Isole Maggiori e al Sud, con valori di poco sotto la media del periodo.

Inoltre, verso la parte finale della prima decade di aprile, potremo vedere l’ingresso di diverse perturbazioni fino al nostro mar Mediterraneo, seguite da afflussi di masse d’aria fredde, di origine polare, pronte a determinare dei cali delle temperature, maggiormente probabili sulle regioni settentrionali.