Possibile effetto Fujiwhara tra sabato e domenica sull'Atlantico: a seguire, forti piogge in Portogallo e Spagna

La pioggia potrebbe tornare in Portogallo e Spagna già da venerdì 6, ma nel corso del fine settimana la situazione meteorologica potrebbe farsi più complessa. L'ECMWF prevede la presenza di due centri di bassa pressione molto vicini tra loro sull'Atlantico, destinati a interagire in modo interessante.
Dopo un periodo caratterizzato dalla scarsità di precipitazioni, il ritorno della pioggia sul Portogallo continentale ed anche sulla Spagna è previsto già per venerdì 6 novembre. Le previsioni del modello europeo ECMWF indicano l’avvicinamento di un sistema depressionario atlantico, la cui evoluzione potrebbe diventare particolarmente complessa durante il fine settimana, con la formazione di due centri di bassa pressione e la possibilità di un’interazione simile all’effetto Fujiwhara.
Tra venerdì e domenica 8 novembre potrebbero verificarsi almeno due episodi di precipitazioni più organizzate, anche se la distribuzione e l’intensità della pioggia restano soggette a cambiamenti nei prossimi aggiornamenti meteorologici.
Venerdì 6 novembre: un primo fronte freddo potrebbe portare pioggia sulla Penisola Iberica
Dal primo pomeriggio di venerdì, un fronte freddo associato a una depressione atlantica potrebbe iniziare ad attraversare il Portogallo continentale, interessando inizialmente le regioni costiere settentrionali e centrali.

Sebbene il nucleo principale della depressione si trovi ancora piuttosto lontano dalla costa portoghese, con una pressione atmosferica prevista vicina ai 995 hPa, la sua circolazione potrebbe favorire l’avanzamento di una fascia di precipitazioni verso il Portogallo continentale.
Secondo l’ECMWF, gli accumuli di precipitazione entro la fine di venerdì potrebbero essere più consistenti lungo le coste settentrionali e centrali, soprattutto in alcuni settori dei distretti di Braga, Porto e Aveiro, dove potrebbero raggiungere localmente valori prossimi ai 20-30 mm.

Al contrario, procedendo verso l’interno, gli accumuli previsti tendono a diminuire, mentre gran parte del Sud potrebbe rimanere senza precipitazioni significative durante questo primo passaggio frontale.
Questi valori rappresentano stime del modello e non devono essere interpretati come quantitativi garantiti per ogni località.
Tra venerdì e sabato, due centri depressionari potrebbero interagire nell’Atlantico
L’evoluzione atmosferica prevista per la fine di venerdì presenta una caratteristica particolarmente interessante. Nelle vicinanze della depressione principale, l’ECMWF suggerisce lo sviluppo di un secondo minimo di pressione, inizialmente prossimo ai 1008 hPa, inserito in un’area depressionaria più ampia nei pressi delle Azzorre.
Nelle ore successive, questo nucleo secondario potrebbe approfondirsi e acquisire una circolazione più autonoma. Per sabato 7 novembre, attorno alle 15, il modello rappresenta due centri depressionari distinti, entrambi con pressioni centrali prossime ai 995 hPa.
Questa configurazione apre alla possibilità di un’interazione atmosferica conosciuta come effetto Fujiwhara.
Che cos’è l’effetto Fujiwhara e potrebbe davvero verificarsi?
L’effetto Fujiwhara è un fenomeno meteorologico che si verifica quando due vortici depressionari sufficientemente vicini iniziano a influenzare reciprocamente le proprie traiettorie, arrivando a ruotare attorno a un centro comune.
Nello scenario presentato dall’ECMWF, il secondo centro sembra svilupparsi nell’ambito della circolazione depressionaria principale, per poi acquisire eventualmente una struttura propria.
Sebbene questa evoluzione sia compatibile con una possibile interazione tra i nuclei, sarebbe necessario seguire la traiettoria relativa dei due centri in momenti successivi per individuare una rotazione reciproca.
Per il momento, la definizione di depressione complessa è la più prudente, perché descrive la presenza di due nuclei di bassa pressione associati a una struttura depressionaria più ampia, senza presupporre il verificarsi di un fenomeno specifico.
Sabato 7 novembre l’instabilità potrebbe persistere
Durante la giornata di sabato, il sistema depressionario potrebbe continuare a condizionare la circolazione atmosferica nell’Atlantico nordorientale. Dopo il passaggio frontale di venerdì, potrebbero verificarsi fasi di instabilità residua, soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali. Nel frattempo, una nuova struttura frontale potrebbe organizzarsi sull’oceano, preparando le condizioni per un altro episodio di precipitazioni nella giornata di domenica.
L’evoluzione dei due centri depressionari sarà particolarmente importante, perché piccoli cambiamenti nelle loro posizioni potrebbero modificare la traiettoria dei fronti associati.
Domenica 8 novembre il secondo fronte potrebbe portare piogge più diffuse
Per domenica, l’ECMWF suggerisce l’avvicinamento di una seconda fascia di precipitazioni, associata alla circolazione del sistema depressionario atlantico. A differenza del primo fronte, che dovrebbe interessare soprattutto il Nord e il Centro, questo secondo passaggio potrebbe coinvolgere un’area geografica più ampia, con possibilità di pioggia su gran parte del territorio continentale, compreso il Sud.

La mappa prevista per le 18 di domenica mostra precipitazioni in diverse regioni del Paese, seppure con differenze di intensità. Tuttavia, la posizione delle fasce più attive, gli accumuli e gli orari del loro passaggio rimangono soggetti a cambiamenti.
La vicinanza delle strutture depressionarie potrebbe favorire anche fasi di vento più intenso e un aumento del moto ondoso, soprattutto lungo le coste esposte, ma non è ancora possibile determinare l’entità di questi effetti soltanto sulla base delle mappe analizzate.
In sintesi, la tendenza indica un ritorno della pioggia tra venerdì e domenica, probabilmente in due episodi distinti. Quanto all’eventuale effetto Fujiwhara, si tratta di un’ipotesi meteorologicamente interessante, ma ancora da verificare. I prossimi aggiornamenti dell’ECMWF saranno fondamentali per chiarire l’evoluzione dei centri depressionari e gli effetti che potrebbero avere sul Portogallo.