Luca Lombroso avvisa: “Un fiume atmosferico atlantico investirà l’Italia, possibili fino a 100 mm di pioggia in 24 ore”

Aria fredda già in ritirata e cambio di circolazione sul Mediterraneo nei prossimi giorni. Il grande anticiclone nord Europeo cede sul fianco sudoccidentale e apre la porta a correnti umide e miti. Piogge importanti in arrivo?
Sessant’anni fa di questi giorni era in atto la più pericolosa delle situazioni meteo che possono interessare il nostro paese. Una depressione stretta e allungata stazionava sul Mar Tirreno, bloccata a est da un anticiclone sui Balcani. Il risultato fu la tragica alluvione di Firenze, con alluvioni storiche anche in altre regioni del nord e del centro. Ne diamo conto con la meteo storia in vari nostri articoli, ora ci concentriamo invece sulla situazione attuale che per fortuna è molto diversa.
Il freddo si è sentito poco in pianura, filtrato dalla nuvolosità e dallo scarso spesso della massa d’aria, non artica bensì polare marittima. E ora sta già cedendo il passo a una circolazione a matrice diversa.
Situazione sinottica
Protagonista principale in Europa è sempre un gigantesco anticiclone che tiene bloccate su quasi tutto il continente le perturbazioni atlantiche. Il massimo si trova ora fra Scozia e Norvegia, e si estende poi con asse verso il Balcani. Sul fianco occidentale si assiste però a un lento cedimento, in particolare ad opera di una ampia depressione che si avvicina dalla Penisola Iberica.
In quota una saccatura prova a infiltrarsi verso il Mediterraneo, correnti da SW inizieranno a prevalere in quota sull’Italia, ma con sistemi in realtà piuttosto deboli e spesso stazionari sui mari occidentali italiani. Una parte del fronte caldo però riuscirà a tratti a entrare sulla Penisola, portando aria più mite e umida e a tratti piovosa.
Giovedì 5 e venerdì 6 novembre umido
Giornata grigia e umida al centro nord, con molte nubi stratificate, più dense al nordovest e Toscana, con diradamenti al nordest. Al sud più schiarite, ma con velature anche dense sulla Sicilia.

Le precipitazioni però sono scarse, concentrate fra Alpi occidentali e marittime e in Liguria di Ponente. Piove anche in Sardegna orientale, occasionalmente con temporali forti nella zona nordorientale dell’isola.
Giovedì 6 novembre ancora giornata autunnale, umida ma non fredda, in molte regioni; piogge a tratti, anche con qualche rovescio, fra Toscana e Lazio, piovaschi deboli al nordovest ed occasionalmente Emilia occidentale, specie appenninica. Le Alpi nordorientali, Veneto e Friuli Venezia Giulia vedono occasione di ampie schiarite.
Le temperature aumentano leggermente nelle minime, stazionarie nelle massime. Valori notturni sui 4-6°C al nord, senza gelate, diurni sui 12-14°C. Al centro minime 6-10°C, massime sui 16-18°C, fino a 22°C in Sardegna. Al sud 10-12°C di minima, 18-20°C di massima.
Fine settimana ancora grigio, piogge domenica al nord
Fine settimana tipicamente novembrino in molte regioni, il nord complice il ristagno di aria in Val padana vede poco sole e molte nubi basse entrambe le giornate di sabato e domenica, con la domenica che tende a divenire piovosa per precipitazioni deboli o moderate diffuse e a tratti insistenti. Sulle Alpi nevica ma a quote piuttosto alte, sopra ai 2000-2300 m.

Al centro e Sardegna nubi estese con grigiori in alcune zone come le conche pianeggianti di Toscana e Lazio e monti esposti allo scirocco, più medio alte in Sardegna. Poca però la pioggia, principalmente su alta Toscana e qua e là come piogge deboli o pioviggini intermittenti.
Al sud velato con maggiori spazi di sole, non sono previste piogge.

Le temperature aumentano ancora leggermente, al nord si sale nelle fasi di diradamento delle nubi, specie al nordest, a 15-16°C, al centro sud verso i 20°C. Notti umide ma non fredde.
Inizio settimana più piovoso?
Le mappe di inizio della seconda settimana di novembre si fanno più incerte, sia fra modelli, ICON, modello tedesco, vede la depressione portare correnti da SW più perturbate sull’Italia. ECMWF vede una situazione più border line, con a tratti SW a curvatura ciclonica e a tratti più anticiclonica stabilizzante, ma umida.

I cluster confermano l’incertezza, con tre scenari dal tratto comune come circolazione umida e mite, divisi fra quelli più perturbati, alcuni scenari vedono piogge anche di 100 mm o più in 24 ore nelle zone esposte ai flussi sudoccidentali come alta Toscana, Appennino Emiliano, levante ligure, ed altri con piogge più scarse e irregolari.
Insomma, tempo umido garantito, freddo vero assente, qualche pioggia ci sarà, da valutare nei dettagli.
Resto della settimana: irrompe l’atlantico?
La seconda metà della settimana vede molta incertezza nei dettagli, ma un segnale chiaro di circolazione zonale atlantica molto ondulata. Sei i cluster, che possiamo dividere per semplicità in due blocchi. Una metà vede una dorsale sull’Atlantico favorevole a una incursione depressionaria sull’Europa ed Italia, con condizioni spesso perturbate e piovose.
Sarebbe la svolta atlantica che manca ancora in questo autunno. Altri scenari vedono meno coinvolta l’Italia, ma pur sempre sotto correnti umide e a tratti piovose. Tratto comune, l’aria molto mite e umida prodotta da lunghi fiumi atmosferici e da correnti meridionali mediterranee. Freddo del tutto assente, neve solo sulle Alpi e a quote piuttosto alte. Insomma, autunno pieno senza assaggi di inverno.