Previsioni delle precipitazioni a medio termine: ecco come pioverà in Italia dal 13 al 19 aprile

L'anticiclone subtropicale che ha garantito stabilità e caldo fuori stagione sta per subire un deciso declino. Verrà smantellato, sia da sud che da nord, dalla circolazione depressionaria atlantica, che porterà piogge e temporali diffusi sull'Italia.
La fase di stabilità che ha caratterizzato i primi giorni di aprile è agli sgoccioli. L'anticiclone subtropicale, che ha dominato sul Mediterraneo, inizierà a mostrare i primi segni di cedimento sotto la spinta di correnti atlantiche più instabili.
Questa depressione verrà agganciata e trascinata verso est, nel Mediterraneo, da una perturbazione atlantica proveniente dalle Isole Britanniche. I due sistemi si fonderanno, dando origine ad una depressione che dalle coste nordafricane raggiungerà tutta l'Italia. Il peggioramento inizierà a interessare la Sardegna e il Nord-Ovest nella giornata di domenica 12 aprile, per poi estendersi su tutto il Paese, con una settimana decisamente più dinamica e piovosa.
Il peggioramento di lunedì
Lunedì 13 aprile, il peggioramento coinvolgerà gran parte della penisola. Nella prima parte della giornata le precipitazioni più intense interesseranno il Nord-Ovest e la Sardegna, ma nel corso del pomeriggio e della serata le piogge si estenderanno rapidamente al resto delle regioni settentrionali e a gran parte del Centro.

Si avranno rovesci diffusi sulla Lombardia, sul Triveneto e sulle regioni tirreniche fino al Lazio, mentre i settori adriatici vedranno un aumento della nuvolosità con precipitazioni più irregolari.
Al Sud lunedì sarà ancora una giornata di attesa, caratterizzata da velature sempre più spesse e un aumento dei venti dai quadranti meridionali, ma con fenomeni ancora assenti o limitati a isolate zone della Sicilia.
Martedì e mercoledì il maltempo si estenderà al Meridione
La giornata di martedì 14 aprile vedrà il fronte perturbato scivolare con decisione verso il Sud e le Isole, portando piogge moderate o forti specialmente sul palermitano, sulla Calabria tirrenica e sulla Campania.

Il Centro-Nord continuerà a vivere una fase di instabilità, soprattutto sulle aree interne del Centro e sull'Emilia Romagna, dove i fenomeni potranno essere intensi e insistenti. Altrove preverranno delle piogge sparse che tenderanno a divenire più intermittenti.
La tendenza proposta a dargli ultimi aggiornamenti modellistici, vede il culmine del maltempo per le regioni meridionali tra la serata di martedì e la giornata di mercoledì 15, quando la circolazione ciclonica si sposterà verso sud, alimentando rovesci e temporali che localmente potrebbero risultare di forte intensità. In questa fase, il Nord inizierà a vedere le prime schiarite a partire dalle Alpi.
Le divergenze e punti di incontro dei modelli
Sebbene la tendenza al peggioramento sia confermata, ricordiamo che dinamiche atmosferiche, a distanze superiori ai 3-4 giorni, iniziano ad avere una attendibilità piuttosto ridotta. Quindi, oltre a dover parlare di tendenze e non di previsione, è normale constatare l'aumento dell'incertezza previsionale anche nelle discrepanze che emergono tra i diversi modelli matematici, ma anche "al loro interno", tra i diversi cluster ensemble di ciascun modello.
Il modello GFS mostra un'avanzata più rapida del sistema, proponendo un miglioramento già da mercoledì al Nord, in successiva estensione al resto d'Italia nella giornata di giovedì.
Entrambi i centri di calcolo sembrerebbero però convergere verso un nuovo possibile peggioramento per domenica 19 aprile, tutto ancora da valutare. Tuttavia, questo accenno potrebbe essere interpretato come un segnale, ad indicare che il flusso atlantico potrebbe persistere a lungo, per gran parte della seconda decade del mese.
Distribuzione delle piogge e scostamenti termici
Le regioni che riceveranno i maggiori accumuli pluviometrici la prossima settimana, molto probabilmente saranno i settori alpini occidentali, l'Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e i versanti tirrenici del Sud. In particolare, gli accumuli potrebbero risultare significativi a ridosso dei rilievi.

Attenzione anche al medio adriatico, perché se il minimo dovesse procedere come descritto attualmente, nel momento in cui la depressione tenderà ad allontanarsi verso Sud, tornerebbe a piovere in modo abbastanza importante sulle regioni adriatiche già duramente interessate dalla fase di mal tempo pre-Pasquale.
Al Nord e al Centro lo scarto rispetto alle medie precedenti sarà più marcato, con una diminuzione anche di 6-8 °C nelle massime. Al Sud il calo sarà più graduale, avvertibile soprattutto a partire da mercoledì, quando l'aria fresca atlantica avrà scalzato definitivamente la mitezza residua.
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