L'inverno bussa alla porta dell'Italia

Crollo termico notturno, prime gelate al nord e conche interne del centro: le previsioni meteo per i prossimi giorni. Prima notte sottozero al nord, ancora mite al Sud e in Sardegna.

Luca Ciceroni Luca Ciceroni 04 Dic 2019 - 11:36 UTC
gelo-brina-italia
Prime gelate notturne in alcune zone d'Italia.

Quella appena trascorsa è stata una notte caratterizzata da ampi rasserenamenti sulle nostre regioni centro-settentrionali, che hanno favorito le prime gelate su pianura padana centro orientale, conche alpine e vallate più interne di Marche, Abruzzo e Lazio.

Ancora mite invece il clima notturno al sud, dove la ventilazione si è mantenuta sostenuta e ancora adesso si registrano degli addensamenti legati ad una moderata instabilità atmosferica su Salento, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Da dove arriva questo primo freddo?

Come spesso accade in questo periodo dell'anno l’aria fredda arriva da est, in particolare i venti orientali spingono verso il nostro paese le masse d’aria di origine continentale che già da qualche giorno stazionano sulla penisola balcanica.

Nei primi giorni di questa settimana infatti, la prima neve ha fatto la sua comparsa fino a bassa quota su centro Europa, area carpatico-danubiana e penisola balcanica. A seguire la perturbazione si è spostata verso levante in direzione del Mediterraneo orientale, consentendo un miglioramento delle condizioni del tempo su gran parte del nostro continente, ma anche un sensibile abbassamento delle temperature un po' ovunque.

Temperature minime registrate in Italia la scorsa notte

Ecco i valori registrati su alcuni capoluoghi di provincia: Bolzano -5°C, Aosta -4°C, Udine -2°, Ferrara -1°C, Parma -1°C, Verona 0°C, Bologna 0°C, Piacenza 0°C, Milano 2°C, Campobasso 2°C, Roma 3°C, Pescara 3°C, Perugia 3°C, Matera 3°C, Grosseto 4°C, Torino 5°C, Firenze 6°C, Bari 7°C, Napoli 9°C, Palermo 12°C, Catania 15°C, Cagliari 16°C.

Non si tratta di valori eccessivamente bassi per il periodo, semplicemente il mese di novembre è stato particolarmente clemente dal punto di vista termico, decisamente meno invece per quanto riguarda le precipitazioni, che sono state intense ed associate a frequenti fenomeni alluvionali.

Ora ci siamo allineati alla media della prima decade di dicembre con valori leggermente più bassi soltanto su Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giuli e Trentino Alto Adige, dove spiccano i -5°C di Bolzano.

Cosa dobbiamo aspettarci dal resto di questa settimana?

Almeno fino a venerdì andrà bene su gran parte del settentrione, in particolare nelle zone a nord del Po, dove il cielo risulterà prevalentemente sereno grazie ad una decisa rimonta dell’alta pressione. Farà freddo durante la notte, come è normale che sia in questo periodo, mentre durante il giorno il clima sarà gradevole con massime intorno ai 10°C in pianura grazie al soleggiamento.

Sul resto del paese non mancheranno le nuvole, ma la regione che dovrà fare i conti maggiormente con il maltempo sarà la Sardegna, dove già da questa sera si svilupperanno i primi temporali, localmente anche di forte intensità, che ritroveremo nella mattinata di domani sul basso versante tirrenico in trasferimento verso il resto del sud.

E nel week-end come andranno le cose?

Ancora incerta la situazione per il weekend, anche se il persistere dell’alta pressione potrebbe riproporre fastidiosi banchi di nebbia su basso Veneto, mantovano e ferrarese dopo il tramonto. Variabilità su Toscana, Umbria, Lazio e Campania, ma con basso rischio di precipitazioni, prevalenza di bel tempo sulle restanti regioni.

Pubblicità