Il tempo in Italia questa settimana: ancora instabilità, scopriamo dove pioverà

Sull’Italia il tempo è finalmente cambiato e ormai da circa una settimana si sta rivelando decisamente più perturbato rispetto ai mesi precedenti.

Infatti per quasi tutto l’inverno meteorologico, terminato il 29 di febbraio, abbiamo avuto condizioni di spiccata stabilit�� atmosferica e ora che è invece arrivata la primavera meteorologica il tempo risulta più instabile e anche le temperature sono decisamente diminuite.

Insomma, durante l’inverno il tempo sembrava primaverile e ora che siamo ufficialmente entrati in questa stagione sembra invece invernale.

La settimana che ci attende sarà quindi caratterizzata da condizioni di generale variabilità atmosferica con giornate più instabili, a causa di rinforzi del campo di bassa pressione, e altre più stabili grazie a temporanei e lievi rialzi dell’alta pressione.

Il tempo nei prossimi giorni

La giornata odierna appartiene a quest’ultimo tipo. Al momento abbiamo cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso su buona parte del territorio nazionale. Solo localmente abbiamo ancora tempo perturbato, come ad esempio sullo stretto di Messina, dove sono ancora in corso rovesci e temporali legati al maltempo che ha interessato il resto dell’Italia nella giornata di domenica e lunedì. Ecco perché su Sicilia e Calabria è ancora presente l’allerta gialla della Protezione Civile per rischio temporali, rischio idraulico e rischio idrogeologico, ovvero c’è la possibilità di avere frane o smottamenti.

La perturbazione da poco passata si sta quindi indebolendo leggermente ma questa è solo una brevissima parentesi, infatti già dalla seconda metà della giornata odierna assisteremo ad un nuovo peggioramento delle condizioni meteo sulle regioni settentrionali, in estensione da quelle occidentali, Piemonte e Liguria, verso quelle orientali.

I fenomeni potranno essere anche di moderata intensità ed assumere carattere temporalesco e per questo motivo anche in alcune zone del nord e della Sardegna è presente l’allerta gialla della Protezione Civile sia per rischio idrogeologico che per rischio idraulico, ossia il rischio di avere allagamenti.

piogge
Piogge cumulate fino a venerdì. Mappe ECMWF.

Queste precipitazioni ovviamente in montagna assumeranno carattere nevoso, con nuovi accumuli sulle Alpi e Prealpi dove l’Arma dei Carabinieri ha invece diramato l’allerta fino a rossa per rischio valanghe. Ciò significa c’è un forte pericolo di avere valanghe e distacchi del manto nevoso anche spontanei.

Lungo l’Appennino invece, dove la neve caduta è davvero minima rispetto agli scorsi anni, il pericolo di avere valanghe è perlopiù debole (codice verde) a parte nell’Appennino abruzzese dove è fino a moderato (codice giallo).

Questo nuovo flusso perturbato nel corso della giornata di domani si sposterà poi verso le regioni centrali, portando anche qui possibili rovesci e temporali e qualche fiocco sulle cime appenniniche.

Anomalie termiche
Anomalia di temperatura per la giornata di giovedì, 7 marzo.

Le regioni meridionali saranno interessate dal maltempo prevalentemente nella giornata di giovedì e solo marginalmente, anche se in realtà è proprio al sud che si registreranno le anomalie termiche negative maggiori, ovvero le temperature si attesteranno perlopiù su valori più bassi rispetto alla norma climatologica del trentennio che va dal 1991 al 2020. In generale le regioni meridionali che vedranno le precipitazioni più abbondanti saranno quelle adriatiche.

Un nuovo peggioramento arriverà nel fine settimana

A seguire, per la giornata di venerdì è attesa un’altra breve tregua. Avremo una giornata caratterizzata da nubi sparse ma con pochi fenomeni, almeno fino alla sera quando una nuova perturbazione si affaccerà sulle regioni nord-occidentali.

Anche stavolta il maltempo si estenderà da nord-ovest verso sud-est e ci interesserà per buona parte del prossimo fine settimana.

Le precipitazioni si concentreranno soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e sulla Sardegna e anche stavolta potranno assumere carattere di rovescio o temporale.

Sulle Alpi avremo ulteriori accumuli nevosi e pure sull’Appennino, sulle cime maggiori, potrà cadere qualche fiocco.

Tuttavia questa perturbazione richiamerà aria dai quadranti meridionali e quindi le temperature registreranno generali rialzi.