Svolta meteo: la sorprendente previsione del modello europeo per l'Italia

Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. In queste aree i termometri toccheranno i +20°C e oltre.

Febbraio finora è stato caratterizzato da un flusso perturbato oceanico che per intere settimane è rimasto molto basso di latitudine, permettendo ai sistemi frontali oceanici e alle depressioni extratropicali di penetrare sul Mediterraneo.

Questo ha portato continue e intense ondate di maltempo, soprattutto sui settori tirrenici e sulle regioni meridionali, con frequenti burrasche e tempeste dal quarto quadrante.

Secondo le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF, supportate anche dal modello americano GFS, l'ultima parte del mese porterà un radicale cambiamento, con la risalita di latitudine dello storm track oceanico e il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre.

Dal tempo tempestoso dell’Atlantico alla calma anticiclonica

Le perturbazioni atlantiche hanno dominato la scena, portando accumuli pluviometrici superiori ai 100 mm in diverse zone appenniniche tra il 10 e il 14 febbraio, con piogge insistenti al Centro-Sud e venti burrascosi che hanno flagellato le regioni meridionali.

Roma, ad esempio, ha visto il Tevere e l'Aniene in piena, mentre al Nord le nevicate hanno imbiancato le valli alpine fino a quote basse. Ma tutto questo sta per cambiare.

La chiave di questa evoluzione è nell'ondulazione della corrente a getto polare, che si sta progressivamente spostando verso nord. Questo movimento frenerà l'arrivo di perturbazioni fredde dal Nord Atlantico, agevolando l'espansione di un promontorio anticiclonico di origine subtropicale.

La chiave di questa evoluzione è nell'ondulazione della corrente a getto polare, che si sta progressivamente spostando verso nord. Questo movimento frenerà l'arrivo di perturbazioni fredde dal Nord Atlantico, favorendo l'espansione dell'anticiclone sul Mediterraneo.
La chiave di questa evoluzione è nell'ondulazione della corrente a getto polare, che si sta progressivamente spostando verso nord. Questo movimento frenerà l'arrivo di perturbazioni fredde dal Nord Atlantico, favorendo l'espansione dell'anticiclone sul Mediterraneo.

A partire da lunedì 20 febbraio, l'alta pressione si insinuerà dalla Spagna verso la Penisola, consolidandosi entro il 23 febbraio con valori di pressione al suolo tra i 1020 e i 1030 hPa.

Si prevede un significativo aumento delle temperature

La sorpresa più grande arriva dalle temperature. Dopo un febbraio relativamente mite ma umido, le massime schizzeranno verso valori primaverili, con picchi che potrebbero sfiorare i +18°C +20°C al Centro-Sud e i +14°C +18°C al Nord, ben al di sopra delle medie stagionali.

Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. Al Sud, in particolare, la cessazione dei venti intensi, che hanno raggiunto raffiche oltre i 100 km/h in questi giorni, dopo le mareggiate e l’erosione costiera dei giorni scorsi.

Anche al Nord, l'alta pressione dissiperà le nebbie e le nubi basse, favorendo una visibilità eccellente e un'aria più pulita, con un calo significativo dell'inquinamento nelle grandi città come Torino e Bologna.

Questa configurazione dovrebbe persistere almeno fino ai primi giorni di marzo, con una probabilità superiore all'80% secondo gli ensemble dei modelli meteorologici.

Tuttavia, entro la fine della terza decade di marzo, non è escluso un ritorno all'instabilità se il getto polare dovesse migrare verso sud, anche se al momento questo scenario appare minoritario.

Perché si tratta di una autentica svolta?

Quello che rende questa previsione davvero sorprendente è il contrasto con il pattern dominante di febbraio. Da un mese piovoso e ventoso, l'Italia passerà a condizioni ideali per l'agricoltura e il turismo.

Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. In queste aree i termometri toccheranno i +20°C e oltre.
Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. In queste aree i termometri toccheranno i +20°C e oltre.

Le coltivazioni, stressate dalle piogge eccessive, potranno riprendere il loro ciclo senza rischi idrici, mentre le città godranno di aria più salubre e giornate luminose.

È come se la natura avesse deciso di premere il tasto reset, offrendo un assaggio di primavera in pieno inverno. Va comunque detto che i modelli a lungo termine possono variare, e un monitoraggio costante è essenziale. Ma per ora, la prospettiva è verso un prolungato periodo soleggiato.