Temporali tra venerdì e domenica: sempre a partire da quest'ora. Ecco le zone interessate

L'altra faccia dell'ondata di caldo prodotta dall'anticiclone subtropicale nordafricano sull'Italia, sono i temporali che nei prossimi giorni interesseranno soprattutto le aree montuose del Nord e parzialmente e, in misura minore, del Centro-Sud. A partire da venerdì pomeriggio, a cadenza regolare e puntualmente intorno alle 14 e per tutto il weekend, dei temporali di calore interesseranno l'arco alpino, la Pianura Padana e tratti della la dorsale appenninica.
Gli ultimi aggiornamenti modellistici evidenziano uno scenario meteorologico a due facce sul nostro Paese. Infatti, nei prossimi giorni, l'Italia si troverà sotto un imponente promontorio anticiclonico subtropicale di matrice nordafricana, responsabile di giornate ampiamente soleggiate e di un sensibile aumento delle temperature ben oltre le medie stagionali.
Sarà un'ondata di calore con medie anche fino ad 8°C sopra media che, tuttavia, non sarà in grado di garantire una stabilità atmosferica su tutto il Paese e per l'intera durata della giornata.
Anzi, l'intenso riscaldamento diurno, unito all'umidità presente nei bassi strati e ad alcune deboli infiltrazioni di aria più fresca in quota, favoriranno l'innesco di moti convettivi in cui l'aria umida e calda salirà in enormi bolle, soprattutto lungo i pendii montuosi, per poi incontrare l'aria più fresca in quota.
Questo contrasto provocherà la condensazione del vapore in goccioline d'acqua, che andranno a costruire i cumulonembi, le nubi alte e torreggianti tipiche dei temporali.
Questa dinamica darà vita a temporali di calore pomeridiani anche grandinigeni, caratterizzati da una precisa e cadenzata sequenza di innesco, sviluppo ed espansione, picco di attività e poi di riassorbimento. Pronti a ripresentarsi regolarmente il giorno successivo.
Venerdì 19 giugno: l'innesco pomeridiano e il rischio grandine al Nord-Ovest
La giornata di venerdì 19 segnerà l'inizio della fase più attiva per quanto riguarda lo sviluppo della nuvolosità termo-convettiva. Dopo una mattinata stabile, calda e ampiamente soleggiata ovunque, puntualmente a partire dalle ore 14:00, il calore assorbito dagli strati d'aria umida prossima al suolo innescherà i primi moti verticali (convettivi) dell'aria lungo i versanti maggiormente esposti al sole dell'arco alpino e prealpino, che fungeranno da "scivoli verso l'alto" per l'aria calda.

I primi focolai temporaleschi si accenderanno a partire dai crinali, per poi estendersi verso le pianure adiacenti. Le aree nel mirino dei fenomeni saranno soprattutto le zone montuose e le pianure adiacenti del Piemonte centro-settentrionale, della Lombardia, dell'alto Veneto e del Trentino. A causa dell'elevata energia in gioco, questi temporali pomeridiani potranno anche assumere forte intensità, con rischio di grandinate piuttosto localizzate ma potenzialmente violente, accompagnate da improvvisi colpi di vento.
Contemporaneamente, lo stesso meccanismo attiverà dei rovesci sparsi sull'Appennino Tosco-Emiliano e lungo l'Appennino centro-meridionale, in particolare sui rilievi tra Abruzzo, Lazio, Molise e Campania, poi in rapida dissolvenza prima di sera.
Sabato 20 giugno: l'instabilità diurna si concentra sui rilievi montuosi
Nel corso della giornata di sabato la pressione al suolo subirà un lieve aumento sulle regioni settentrionali, questo tenderà a confinare i fenomeni più intensi a ridosso dei rilievi. Perciò, dopo una mattinata soleggiata ovunque, il caldo che si farà via via più opprimente, sempre a partire dalle ore 14:00, le cime montuose vedranno la formazione di imponenti cumuli.

I settori alpini più esposti saranno quelli del Triveneto, con particolare coinvolgimento delle Dolomiti e delle vette friulane, mentre le pianure padane vedranno fenomeni decisamente più sporadici rispetto al giorno precedente.
Al Centro-Sud, bel tempo lungo le coste e nubi pomeridiane sulla dorsale appenninica centro-meridionale, con brevi rovesci più probabili e frequenti tra il settore calabro-lucano e le zone interne della Puglia, anch'essi destinati a spegnersi totalmente prima del tramonto.
Domenica 21 giugno: apice del caldo africano e ultimi focolai di calore
La giornata di domenica coinciderà con la massima espansione dell'alta pressione subtropicale, con i termometri in probabile ulteriore salita. La colonnina di mercurio potrà toccare i 37-38°C in Val Padana e nelle aree interne di Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio, con locali punte anche più elevate fino a sfiorare o raggiungere i 40°C.
L'enorme quantità di calore accumulata nei bassi strati manterrà l'atmosfera potenzialmente ancora e instabile. Pertanto, sempre a partire dal primo pomeriggio, potranno verificarsi gli ultimi temporali sparsi ma localmente intensi, lungo i rilievi alpini centro-occidentali e sulla dorsale appenninica centrale.