Tendenza per i Giorni della Merla: tra freddo al Nord e ritorno delle piogge atlantiche

L’Italia si appresta a vivere una settimana di forte dinamismo atmosferico. Dopo il maltempo del weekend, la tendenza dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 mostra un’alternanza tra brevi tregue e nuovi impulsi instabili o perturbati, con un clima tipicamente invernale per i giorni della merla.
La settimana si aprirà con un parziale aumento della pressione atmosferica, che concederà un momento di respiro alle regioni centro-settentrionali dopo il transito del profondo minimo depressionario del weekend.
Nella giornata di lunedì 26 gennaio, il cielo tenderà a schiarirsi al Nord poi su buona parte del Centro, ma i modelli meteo evidenziano la persistenza di una circolazione ciclonica residua che continuerà a interessare fino a sera il basso Adriatico e le regioni meridionali con nubi e residue precipitazioni.
Le temperature minime subiranno un sensibile calo, con estese gelate notturne sulle pianure settentrionali e sulle vallate interne del Centro, causate dall'irraggiamento notturno favorito dal prevalente cielo sereno. Questa fase di relativa stabilità, però, avrà vita breve, poiché il flusso atlantico non accennerà a placarsi.
Nuovi impulsi atlantici tra martedì e mercoledì
Un nuovo sistema nuvoloso di origine atlantica in arrivo per martedì 27 gennaio, manterrà un regime di spiccata instabilità. Il fronte interesserà inizialmente soprattutto la Sardegna, poi il Nord-Ovest e i settori tirrenici, con piogge che, nel corso di mercoledì 28, si estenderanno a Sicilia e Sud peninsulare. Secondo le proiezioni di tendenza, in questa fase le precipitazioni potrebbero risultare superiori alla media stagionale su gran parte del territorio nazionale.
Sempre mercoledì, la perturbazione raggiungerà anche il Sud, con precipitazioni più intense sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre sul Nord-Ovest il tempo tenderà a migliorare lasciando il paesaggio spesso imbiancato. Sul resto d'Italia sarà una giornata grigia e piovosa con temperature in linea con le medie del periodo.
Ipotesi per i Giorni della Merla
Ora va fatta una premessa doverosa: il lettore deve sapere che la proiezione per la seconda parte della prossima settimana ha una bassa attendibilità, data l'elevata distanza temporale.
L'unica cosa che si può ragionevolmente considerare probabile è la prevalenza del flusso atlantico instabile o perturbato, che manterrà le temperature non distanti dalle medie di riferimento per il periodo.
Giovedì 29 mattina l'ennesima perturbazione atlantica, in arrivo da ovest, potrebbe aver già raggiunto la Sardegna e la Sicilia con possibili temporali, mentre l'estremo Sud potrebbe essere ancora alle prese con la precedente perturbazione in allontanamento verso est.
Ma, anche qui, il miglioramento sembrerebbe dover essere piuttosto effimero, dato che la nuova perturbazione potrebbe riportare presto nuove nubi e piogge. Fenomeni che potrebbero interessare quasi tutto il Paese. In questa fase, secondo la simulazione di ECMWF, il Nord-Ovest potrebbe essere saltato dal maltempo.
Le correnti umide occidentali poi dovrebbero rendere instabile anche la giornata di venerdì 30, specie al Centro-Sud, con una possibile pausa per il Nord. Ma, sempre secondo il modello europeo, la pausa potrebbe durare poco, infatti un'altra intensa perturbazione, questa volta con una componente sudoccidentale più accentuata, potrebbe causare un nuovo ed esteso peggioramento coinvolgendo l'intero territorio nazionale entro la sera/notte di sabato 31, con quota neve di nuovo in possibile calo.
Ma ormai siamo nel puro campo delle ipotesi. A questa distanza temporale una qualsiasi proiezione deterministica perde di significato, assomigliando ad un gioco d'azzardo.
Temperature in linea con le medie del periodo
Come accennato, per la prossima settimana è ragionevole considerare probabile la prevalenza del flusso atlantico instabile o perturbato, che dovrebbe mantenere le temperature su valori non distanti dalle medie di riferimento per il periodo.
Perciò, seppur con delle oscillazioni condizionate dal transito dei fronti perturbati, con il classico sali scendi determinato dalla successione di richiami meridionali e delle spinte occidentali o settentrionali, le temperature mediamente non dovrebbero allontanarsi dai valori tipicamente attesi per la stagione.
Non farà freddo, ma nemmeno particolarmente caldo. Medie che, ovviamente, variano notevolmente da Nord a Sud.