Venerdì 9 gennaio una tempesta di vento raggiungerà l'Italia, attenzione in queste regioni: attese raffiche a 100 km/h

Il passaggio veloce di un profondo ciclone sull'Europa occidentale causerà venti molto forti che spazzeranno gran parte dell'Italia, da Nord a Sud, causando non pochi disagi.

Con l’apertura del flusso perturbato atlantico sull’area euro-atlantica l’Europa sta divenendo una terra di confine, fra l’aria più calda e umida, che sale dal medio Atlantico, e le masse d’aria più fredde, che scendono dalla Groenlandia.

Nelle prossime ore, lungo questa linea di confine, si andrà a sviluppare un profondo ciclone extratropicale, che dopo aver attraversato il Canale della Manica si muoverà a ridosso delle coste del Belgio e dell’Olanda.

Notevole inspessimento delle isobare sull’Italia

Questo ciclone causerà un inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra le Isole Britanniche, la Francia e il Mediterraneo centrale, con una notevole differenza di pressione fra le Alpi e le coste del Nord Africa.

Questo fitto addensamento di isobare sopra i mari italiani determinerà una conseguente intensificazione della ventilazione dai quadranti occidentali, che si attiverà lungo il margine più meridionale del profondissimo ciclone extratropicale.

Tempesta.
Ecco la profonda depressione che causerà la potente tempesta di vento attesa nelle prossime ore sui mari italiani.

Nel frattempo il robusto promontorio anticiclonico oceanico, rafforzandosi ulteriormente sul vicino Atlantico orientale, si contrapporrà alle le isobare piuttosto strette, facenti capo alla profonda depressione.

La contrapposizione fra le opposte figure bariche dinamiche produrrà una significativa compressione del “gradiente barico orizzontale” fra il Tirreno e l’Italia settentrionale, causando un forte squilibrio barometrico fra Nord e Sud.

Questo forte “gradiente barico orizzontale” acuirà ulteriormente la spinta di masse d’aria più miti, di origine temperata marittima, dal Mediterraneo occidentale, che attraverso l’attivazione di una impetuosa ventilazione da ovest-sud/ovest, attraverso il Mare di Corsica e il Mar di Sardegna, si propagherà domani a tutto il Tirreno e il Mar Ligure a largo, spingendosi fino alle coste di Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Basilicata.

Attenzione alla tempesta di libeccio sulle coste toscane

La forte diminuzione della pressione barometrica sul Nord Italia, nel corso del pomeriggio di domani, scatenerà un’autentica tempesta di Libeccio, che dall’area di Capo Corso, dove il vento potrà superare i 150 km/h, si estenderà alle coste della Riviera di Levante e a quelle della Toscana, soprattutto in serata, fra Livornese e Grossetano, quando le raffiche di vento raggiungeranno picchi estremi oltre forza 10 Beaufort.

Particolarmente esposto sarà pure l’Arcipelago Toscana, con il vento che diverrà particolarmente furioso, e probabili raffiche di 100-120 km/h fra la Gorgona e l’Elba.

Qui il vento supererà la soglia d’attenzione, rischiando pure di fare danni, abbattendo alberi, cartelloni pubblicitari e pali della pubblica illuminazione. Specialmente a ridosso di aree urbanizzate, come le città di Livorno o Grosseto.

Libecciata.
Ecco la potente tempesta di libeccio che nella serata di domani raggiungerà le coste toscane, con raffiche anche oltre i 100 km/h.

I forti venti di Libeccio produrranno onde di “mare vivo” imponenti, che raggiungeranno altezze di oltre 4-5 metri d’onda significativa, attivando spettacolari mareggiate fra la Versilia e il Livornese.

Sabato bufere di vento al Centro-Sud

Nella giornata di sabato 10 gennaio, con lo spostamento del sistema frontale verso est, dalla valle del Rodano traboccherà l’aria fredda presente sulla Francia, tramite tempestosi venti di Maestrale che dal Golfo del Leone, il Mar di Corsica e il Mare di Sardegna, dove nella fase clou si potrebbe raggiungere forza 9-10 Beaufort, si spingeranno verso il Tirreno centro-meridionale.

Sabato toccherà alla Sardegna e alla Sicilia fare i conti con i venti molto forti di Maestrale che localmente raggiungeranno picchi di oltre 90-100 km/h, anche oltre i 120 km/h in Sardegna.

Questa ventilazione, molto intensa, nel corso del pomeriggio di sabato, si estenderà anche alle coste del basso Adriatico, con burrasche da nord-ovest su Molise e Gargano, oltre all’area ionica, dove le raffiche possono raggiungere pure i 70 km/h.

Attenzione alle mareggiate

Già dalla prossima notte, quando dalle Baleari irromperanno le prime forti burrasche da Ovest, il Mar Ligure, Mar di Corsica, Mar di Sardegna, ed in seguito pure il Canale di Sardegna e il Tirreno, passeranno da agitati (forza 5), fino a molto agitati (forza 6) a largo.

Mareggiata.
Ecco il notevole moto ondoso atteso sul Tirreno durante la giornata di sabato 10 gennaio, con onde alte anche oltre i 5 metri e mareggiate dal Lazio alla Sicilia.

L’esteso “fetch” favorirà la formazione di onde ripide e molto insidiose per la navigazione marittima, pronte ad estendersi al Canale di Sardegna e a tutto il bacino tirrenico. Condizioni meteo-marine che renderanno proibitivi i collegamenti marittimi con le isole minori.

Mareggiate di una certa intensità sono attese domani sera sulle coste occidentali sarde e sui litorali del levante ligure, Versilia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria tirrenica, mentre dalla mattinata di sabato 10 dicembre pure sulle coste della Sicilia occidentale e settentrionale, e di tutta la Calabria tirrenica, con l’irrompere di ondate ben formate e alte anche più di 5 metri.