Meteo, violenta tempesta di neve verso la Germania: l’esperto avverte, “venerdì 9 gennaio meglio restare in casa”

Una violenta tempesta di neve si sta dirigendo verso la Germania. Il meteorologo tedesco Johannes Habermehl vede parallelismi con l'inverno da record del 1978/79, con conseguenze drammatiche per il traffico e la vita quotidiana.
Quando i meteorologi iniziano a citare il rigido inverno del 1978/79, è il momento di prestare la massima attenzione. È esattamente ciò che sta facendo il noto esperto di meteo tedesco Johannes Habermehl, che per venerdì 9 gennaio avverte del rischio di un vero e proprio blizzard sulla Germania.
All’epoca, quasi 50 anni fa, intere regioni furono isolate dal resto del Paese, le strade scomparvero sotto metri di neve e numerosi villaggi rimasero irraggiungibili per giorni.
L’attuale situazione meteorologica presenta, secondo Habermehl, preoccupanti analogie. In particolare, la combinazione di aria gelida, afflusso di aria umida e vento estremo richiama quei giorni storici che molti non hanno mai dimenticato.
Così nasce il blizzard – una situazione meteo esplosiva
Alla base della tempesta di neve in arrivo c’è l’incontro tra aria artica molto fredda e masse d’aria umide convogliate da ovest verso l’Europa centrale. Allo stesso tempo si approfondisce una intensa area di bassa pressione, che accelera notevolmente i venti. È proprio questa miscela a trasformare una normale nevicata in un blizzard pericoloso.
La neve non cade soltanto: viene sferzata orizzontalmente dal vento, la visibilità può ridursi a zero e l’orientamento diventa impossibile. Anche brevi spostamenti possono risultare potenzialmente letali, avverte con forza Habermehl.
Le regioni più colpite
Secondo le attuali elaborazioni, le aree maggiormente a rischio sono la Germania settentrionale e orientale, compresi ampi settori della Bassa Sassonia, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Schleswig-Holstein, Amburgo, Brema, Berlino, Brandeburgo e le catene montuose del nord della Germania.

In queste zone non sono attesi soltanto accumuli di neve significativi, ma soprattutto estreme bufere di neve, capaci di rendere impraticabili strade, accessi e linee ferroviarie.
Il vento intenso può accumulare la neve in barriere alte anche diversi metri, persino dove la neve era già stata rimossa. Nel giro di poche ore le vie di comunicazione possono scomparire completamente.
Accumuli e bufere dal potenziale estremo
Se in molte regioni si prevedono 15–20 centimetri di neve fresca, il vero pericolo è rappresentato dalle bufere. A causa di raffiche di tempesta o uragano, la neve può accumularsi localmente oltre il metro di altezza. Le auto restano bloccate, le porte non si aprono più e i soccorsi fanno grande fatica a intervenire.
È proprio questo scenario che rese l’inverno 1978/79 così temuto. Anche questa volta, se il blizzard dovesse sprigionare tutta la sua forza, molte persone potrebbero rimanere intrappolate nelle proprie abitazioni.
Restare a casa – perché venerdì non sarà un normale giorno d’inverno
Habermehl raccomanda con forza di non uscire di casa venerdì 9 gennaio, se possibile. Anche brevi spostamenti in auto possono diventare estremamente pericolosi a causa di improvvise pareti di neve o strade completamente ostruite. Chi resta bloccato rischia l’ipotermia e lunghe attese prima dell’arrivo dei soccorsi.
Anche muoversi a piedi può essere rischioso, poiché ghiaccio e scarsa aderenza, combinati con il vento forte, aumentano notevolmente il pericolo di cadute. Il meteorologo sottolinea che la preparazione è fondamentale e che questa giornata va presa molto sul serio.
Un evento invernale da non sottovalutare
Il blizzard annunciato non è un semplice episodio di neve, ma un evento meteorologico potenzialmente estremo. L’atmosfera sta attualmente fornendo tutti gli ingredienti per una giornata invernale storica.
Se la situazione dovesse evolvere come previsto, venerdì potrebbe trasformarsi per molte persone in un giorno di paralisi totale. Il messaggio degli esperti è chiaro: pianificare per tempo, restare al sicuro e prendere sul serio gli avvisi. Chi può, resti a casa ed eviti rischi inutili.