La NASA ha inviato e ricevuto con successo un segnale laser da circa 460 milioni di chilometri di distanza, questa impresa è un record e potrebbe trasformare il modo in cui esploriamo lo spazio e comunichiamo oltre la Terra.
La NASA ha inviato e ricevuto con successo un segnale laser da circa 460 milioni di chilometri di distanza, questa impresa è un record e potrebbe trasformare il modo in cui esploriamo lo spazio e comunichiamo oltre la Terra.
La programmazione delle missioni spaziali è estremamente complicata, per questo motivo è nato il MEPAG, un gruppo di esperti con l’obiettivo di programmare al meglio i vari step per l’esplorazione di Marte.
Ricercatori hanno affermato di esser riusciti a osservare l'interno dell'atomo in un esperimento presso l'LHC.
Marte dista in media 228 milioni di km dalla Terra e per raggiungerlo le nostre sonde impiegano mesi o addirittura anni. In vista di un’esplorazione umana diventa sempre più importante trovare un modo per raggiungere il nostro vicino impiegando il minor tempo possibile.
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society parla di una strana galassia in cui il gas oscura le stelle.
Un pianeta simile alla Terra è stato scoperto orbitare attorno ad una nana bianca, riuscendo a sopravvivere alla fase di gigante della sua stella madre. Questo potrebbe essere il possibile destino della Terra tra miliardi di anni.
Un team di ingegneri dell'UCLA ha sviluppato il metodo ZeroCAL, in grado di eliminare fino al 98% delle emissioni diCO2 associate alla produzione di cemento.
Il fitoplancton prospera sulla superficie e nel sottosuolo del Mar dei Sargassi, una conseguenza inaspettata del riscaldamento degli oceani.
Una stella, quando fotografata con un telescopio, mostra caratteristiche punte o raggi che si dispongono simmetricamente. Di fatto, si tratta di un inevitabile artificio introdotto dalla montatura del telescopio. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.
Un nuovo studio condotto da un team internazionale di ricercatori ha scoperto l'attività primitiva dell'Homo sapiens in Laos utilizzando la microstratigrafia.
Già in passato sono stati trovati dei microbi molto antichi, di circa 100 milioni di anni fa, ma stavolta il record è stato a dir poco stracciato, con dei microbi di ben due miliardi di anni.
Gli scienziati sottolineano che la FAO ha distorto un rapporto in cui il potenziale di riduzione delle emissioni derivanti dall'allevamento del bestiame era dovuto ai cambiamenti nella dieta.