Questo perché fu descritto per la prima volta dai Normanni lungo lo Stretto di Messina, dove l’effetto della fata morgana è piuttosto frequente fra la tarda primavera e l’estate.
Questo perché fu descritto per la prima volta dai Normanni lungo lo Stretto di Messina, dove l’effetto della fata morgana è piuttosto frequente fra la tarda primavera e l’estate.
Generalmente questa pianta non supera altezze di 4 metri. La chioma è generalmente densa per la fitta ramificazione, assumendo una forma a globo. L'intera pianta emana un forte odore resinoso.
Essi si sviluppano nei piani alti dell’atmosfera, nella mesosfera. Quindi si trovano a tantissimi chilometri sopra le nostre teste, tra i 50- 90 km e avvengono al di sopra delle celle temporalesche.
Secondo un recente studio circa due o tre milioni di anni fa il sistema solare, e di conseguenza la Terra, hanno attraversato una nube di gas freddo e denso nel mezzo interstellare che potrebbe avere un impatto decisivo sul nostro sistema planetario.
Osservandolo a prima vista lo si può scambiare benissimo per un nomale serpente. Ed invece si tratta di una lucertola senza zampe, perse nel corso dell’evoluzione della specie.
Via libera alla realizzazione dello strumento ANDES, uno spettrografo di punta a corredo dell'Extremely Large Telescope, quello che sarà il telescopio più grande mai prima realizzato.
In alcune regioni italiane il verso del cuculo garantisce, a chi lo sente, auspici di prosperità e fortuna. Dato il suo carattere schivo è molto difficile da notare e osservare, visto che passa gran parte del proprio tempo nascosto fra la folta vegetazione.
Gli scienziati della University of Southern California hanno dimostrato che il nucleo interno della Terra si sta allontanando (rallentando) rispetto alla superficie del pianeta, come mostrato in una nuova ricerca pubblicata su Nature.
Poche tradizioni sono durate tanto come quella che considera le diverse fasi lunari per organizzare il lavoro e la semina nei campi, ma cosa dice la scienza su questa pratica? Qui te lo diciamo.
Lì dove i precedenti telescopi ottici non avevano osservato nulla, nelle immagini infrarosse del telescopio James Webb si sono palesate numerose supenovae esplose più di 12 miliardi di anni fa, all'epoca del giovane Universo.
Nel corso dei millenni i vari pianeti del nostro sistema solare sono stati colpiti ripetutamente da altri corpi celesti, anche la nostra Terra. Nel caso del nostro pianeta molti di questi, troppo piccoli, si sono disintegrati nell’attraversare la nostra atmosfera ma non tutti, come quello precipitato in Arizona.
Il Sole regala incredibili spettacoli non solo a noi sulla Terra: in caso di fenomeni particolarmente intensi alcuni effetti dell’attività solare possono interessare anche altri pianeti, in questo caso il fortunato è stato Marte.