Ecco come il monsone asiatico fa scomparire le mareggiate da Scirocco durante l’estate

Da giugno a settembre sulle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia le mareggiate da Scirocco tendono a scomparire per almeno tre mesi di fila. Ecco il ruolo che gioca il monsone asiatico su questo.

In estate l’altopiano tibetano e i deserti fra Iran, Pakistan e India nord-occidentale, si riscaldano in modo estremo. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica. Esso assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera.
In estate l’altopiano tibetano e i deserti fra Iran, Pakistan e India nord-occidentale, si riscaldano in modo estremo. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica. Esso assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera.

Ogni estate, tra giugno e agosto, le coste ioniche dell’Italia meridionale, dalla Puglia alla Sicilia, sembrano entrare in una sorta di protezione naturale. Le grandi mareggiate da scirocco, quelle che sollevano onde di 4-5 metri, che erodono spiagge e mettono in difficoltà porti e litorali, diventano eventi rarissimi.

Non è un caso, né una semplice “calma estiva”, ma si tratta del risultato di un meccanismo atmosferico grandioso che parte a migliaia di chilometri di distanza, il famoso monsone indiano.

Tutto parte dalla grande depressione termica indo-pakistana

In estate l’altopiano tibetano e i deserti fra Iran, Pakistan e India nord-occidentale, si riscaldano in modo estremo. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica. Esso assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera.

Questo forte surriscaldamento attiva una vastissima depressione termica centrata sul Pakistan e sul nord-ovest dell’India, con valori di pressione spesso inferiori a 994 hPa al livello del mare.

Questa bassa pressione non resta confinata all’Asia. Il riscaldamento si propaga verso ovest attraverso l’altopiano iraniano, i deserti del Medio Oriente e l’Anatolia. Grazie a meccanismi dinamici (tra cui la risposta indotta dal riscaldamento diabatico monsonico, descritta dal celebre meccanismo di Rodwell-Hoskins), la depressione si estende fino al Golfo Persico, Asia Minore e Mediterraneo orientale. Nasce così la depressione termica stagionale.

Nel periodo estivo i venti Etesii spirano con grandissima regolarità e intensità notevole (spesso 20-40 nodi, con raffiche superiori) da fine maggio fino a settembre, fra Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale.
Nel periodo estivo i venti Etesii spirano con grandissima regolarità e intensità notevole (spesso 20-40 nodi, con raffiche superiori) da fine maggio fino a settembre, fra Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale.

Contemporaneamente, il Mediterraneo occidentale e centrale resta sotto l’influenza dell’anticiclone subtropicale (l’Alto delle Azzorre esteso). Si crea un forte gradiente di pressione, fra Mediterraneo occidentale e Mediterraneo orientale, che origina i forti venti settentrionali, noti come Etesii.

Gli Etesii, il famoso monsone laterale del Mediterraneo

Questo gradiente di pressione attiva una circolazione geostrofica persistente. In approssimazione geostrofica, il vento è perpendicolare al gradiente di pressione e ruota con la bassa pressione a sinistra (nell’emisfero nord).

Ciò, quindi, attiva un flusso da Nord e Nord/Nordovest, conosciuti come venti Etesii, che spirano con grandissima regolarità e intensità notevole (spesso 20-40 nodi, con raffiche superiori) dal tardo maggio fino a settembre, fra Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale.

Sono venti secchi, relativamente freschi, stabili, accompagnati in quota da subsidenze che rendono l’atmosfera stabile, e il cielo sereno o poco nuvoloso.

Perché lo scirocco viene bloccato?

Lo Scirocco è un vento da Sud-Est che richiede una configurazione opposta a quella degli Etesii per attivarsi. Ossia, un promontorio anticiclonico sul Mediterraneo orientale e una depressione sul Mediterraneo occidentale, o ad ovest dell’Italia.

Solo così il gradiente di pressione punta verso nord e il vento può soffiare dal Sahara verso l’Italia.

Durante l'estate, le grandi mareggiate da Scirocco che fra autunno e primavera spazzano le coste ioniche, con onde alte fino a più di 5 metri, tendono a scomparire, fino a settembre.
Durante l'estate, le grandi mareggiate da Scirocco che fra autunno e primavera spazzano le coste ioniche, con onde alte fino a più di 5 metri, tendono a scomparire, fino a settembre.

In estate, la depressione termica si posizione fra l’Egeo e l’entroterra Anatolico, quindi ad est dello Ionio. Il gradiente dominante diventa quindi est-ovest, non ovest-est. Gli Etesii dominano il Mar Ionio orientale e centrale, imponendo componenti di vento da Nord o Nord-Ovest.

Il fetch (la distanza di vento sul mare) sulle coste ioniche diventa sfavorevole o addirittura opposto. Invece di spingere acqua verso riva, come avviene con le Sciroccate, la allontana o la mantiene in equilibrio.

Inoltre, la circolazione estiva ha una ridotta baroclinicità, con il getto subtropicale spostato verso nord, fra Europa centrale e settentrionale. Le depressioni profonde, in grado di invertire il flusso, sono rare. Quando arrivano episodi di Scirocco estivo, sono quasi sempre deboli, di breve durata e associati a situazioni transitorie (minimo ad ovest dell’Italia, passaggio di una veloce saccatura).

L’unico periodo dell’anno in cui non si hanno mareggiate

Per le spiagge e i porti di Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia meridionale (Taranto, Metaponto, Crotone, Siracusa) questo significa una vera e propria tregua estiva.

Quello che accade in estate sullo Ionio è la dimostrazione concreta di una teleconnessione atmosferica a scala emisferica, con il riscaldamento estivo dell’Asia influenza direttamente la circolazione sul Mediterraneo orientale.
Quello che accade in estate sullo Ionio è la dimostrazione concreta di una teleconnessione atmosferica a scala emisferica, con il riscaldamento estivo dell’Asia influenza direttamente la circolazione sul Mediterraneo orientale.

Le grandi mareggiate da Scirocco, che in autunno, inverno e primavera possono essere devastanti, da giugno ad agosto diventano eccezionali. Lo Ionio è più spesso mosso o molto mosso per venti di Maestrale, ma raramente sviluppa onde lunghe e alte da sud-est.

È un fenomeno climatologico di straordinaria regolarità. il pattern monsonico è tra i più persistenti del pianeta e garantisce, anno dopo anno, questa protezione naturale alle coste ioniche durante la stagione turistica.

Un esempio di teleconnessione

Quello che accade in estate sullo Ionio è la dimostrazione concreta di una teleconnessione atmosferica a scala emisferica, con il riscaldamento estivo dell’Asia influenza direttamente la circolazione sul Mediterraneo orientale.

Il monsone estivo indiano, uno dei fenomeni più potenti del sistema climatico terrestre, regola indirettamente, ma con una certa efficacia, anche il moto delle onde sullo Ionio italiano.

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