Il cambiamento climatico sta ingigantendo sempre più i chicchi di grandine, l'Italia è uno dei Paesi più esposti

Le grandinate stanno diventando sempre più frequenti, intense e distruttive, con chicchi di dimensioni mai viste prima anche da noi in Italia.

Chicchi di grandine.
La grandine si forma all’interno dei cumulonembi, nubi temporalesche a sviluppo verticale caratterizzate da forti correnti ascensionali e discensionali. Queste correnti trasportano gocce d’acqua verso gli strati più alti e freddi dell’atmosfera, dove si congelano, formando cristalli di ghiaccio.

Negli ultimi decenni, il riscaldamento globale ha trasformato il nostro pianeta, intensificando fenomeni meteorologici estremi e alterando i modelli climatici tradizionali.

Tra questi le grandinate stanno diventando sempre più frequenti, intense e distruttive, con chicchi di dimensioni mai viste prima. In questo articolo cercheremo di scovare il legame tra il riscaldamento globale e l’aumento dell’intensità delle grandinate, analizzando le cause scientifiche, le conseguenze per l’ambiente e la società, e le possibili soluzioni per mitigare questo fenomeno.

Come nasce la grandine?

La grandine si forma all’interno dei cumulonembi, nubi temporalesche a sviluppo verticale caratterizzate da forti correnti ascensionali e discensionali. Queste correnti trasportano gocce d’acqua verso gli strati più alti e freddi dell’atmosfera, dove si congelano, formando cristalli di ghiaccio.

Grandine.
L'accelerazione del cambiamento climatico sta aumentando la frequenza delle grandinate, e l'Italia è uno dei Paesi più esposti.

I chicchi di grandine crescono attraverso un processo di aggregazione, in cui le correnti ascensionali li sollevano ripetutamente, permettendo loro di raccogliere ulteriori gocce d’acqua che si congelano, aumentando le loro dimensioni. Quando il peso dei chicchi supera la forza delle correnti ascensionali, questi precipitano al suolo.

Il riscaldamento globale, causato principalmente dalle emissioni di gas serra come l’anidride carbonica (CO2) e il metano, ha intensificato questo processo. L’aumento delle temperature globali, che nel 2024 hanno raggiunto +1,55°C sopra i livelli preindustriali, ha portato a un incremento dell’evaporazione, specialmente nelle regioni come il bacino del Mediterraneo, che si sta scaldando il 20% più velocemente della media globale.

Questo fenomeno immette maggiore umidità ed energia nell’atmosfera, alimentando temporali più violenti. Le correnti ascensionali più forti, generate da queste condizioni, permettono ai chicchi di grandine di rimanere più a lungo nelle zone fredde delle nubi, favorendo la formazione di chicchi più grandi, talvolta superiori ai 5 cm di diametro, definiti “grandine gigante”.

Le conseguenze delle grandinate estreme?

Le grandinate, già di per sé fenomeni localizzati e imprevedibili, stanno diventando sempre più pericolose a causa del riscaldamento globale.

Le grandinate estreme devastano le coltivazioni, distruggendo raccolti di frutta, verdura e cereali. Nell’estate del 2022, molte aree agricole in Italia e in Europa hanno subito perdite irreparabili, con impatti economici significativi per gli agricoltori. I chicchi di grandi dimensioni possono abbattere alberi, danneggiare vigneti e compromettere intere stagioni di raccolto.

Ma le grandinate intense rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza delle persone. Inoltre, i chicchi di grandine più grossi spesso danneggiano veicoli, edifici e tetti sono particolarmente vulnerabili.

I chicchi di grandine di grandi dimensioni possono rompere finestrini, ammaccare carrozzerie e perforare coperture, con costi di riparazione elevati. In Italia, le grandinate nel Nord del Paese nel 2021 hanno causato danni significativi, con chicchi grandi come mandarini.

Grandinate sempre più estreme in Italia, ecco le soluzioni per mitigare gli effetti

L’Italia, circondata dal Mar Mediterraneo e caratterizzata da numerose catene montuose, è naturalmente predisposta alle grandinate. Tuttavia, il riscaldamento globale sta modificando la stagionalità di questi eventi. Fenomeni che un tempo avvenivano solo d’estate possono accadere anche in altre stagioni, addirittura in inverno.

Grandinata.
L’Italia, circondata dal Mar Mediterraneo e caratterizzata da numerose catene montuose, è naturalmente predisposta alle grandinate.

Questo cambiamento è dovuto al fatto che il riscaldamento globale in Italia e nel Mediterraneo sta procedendo a un ritmo accelerato, con un aumento della temperatura media di circa +2°C rispetto al secolo scorso, contro l’1,1°C di media globale.

Di conseguenza, temporali e grandinate si verificano in periodi dell’anno precedentemente impensabili, rendendo più difficile la previsione e la preparazione.

Per ridurre i danni causati dalla grandine, è possibile adottare materiali da costruzione più resistenti, come coperture rinforzate per tetti e serre agricole. L’installazione di reti antigrandine nelle aree agricole più vulnerabili è un’altra misura efficace.

In tale contesto il miglioramento dei sistemi di previsione meteorologica è cruciale per anticipare le grandinate e ridurre i rischi per la popolazione. Tecnologie avanzate, come i radar meteorologici e i modelli climatici, possono fornire allerte più tempestive, aiutando la popolazione a prevenire i possibili danni.