Il Tibet ripristina il proprio approvvigionamento idrico grazie a un particolare schema di circolazione
Le “torri d'acqua asiatiche” (AWT, dall'acronimo inglese), una regione di alta quota con un'altitudine media superiore ai 4000 metri, costituiscono la principale fonte di acqua dolce per quasi 2 miliardi di persone.

Sebbene la stagione dei monsoni estivi indiani sia ben nota per determinare i modelli stagionali delle precipitazioni che contribuiscono ad alimentare le correnti occidentali, il ruolo idrologico dei venti occidentali delle medie latitudini, che dominano i modelli climatici regionali per tre quarti dell'anno, non era chiaro.
Una nuova prospettiva sul trasporto di umidità da parte dei venti occidentali
Ora, un gruppo di ricerca guidato dai professori Gao Jing e Yao Tandong, dell’Istituto di ricerca sull’altopiano tibetano dell’Accademia cinese delle scienze, in collaborazione con scienziati internazionali, ha determinato in che modo i venti occidentali integrano la loro umidità nel ciclo idrologico locale in condizioni di assenza di precipitazioni.
In particolare, i ricercatori hanno identificato un meccanismo atmosferico di “trasporto verticale” attraverso il quale l'umidità trasportata dai venti ad alta quota viene convogliata verso l'altopiano tramite un complesso processo di “disaccoppiamento” notturno.
Osservazioni con palloni aerostatici e modellizzazione avanzata
In questo studio, i ricercatori hanno combinato osservazioni verticali in situ con il modello atmosferico di ultima generazione ECHAM6-wiso, che utilizza isotopi, fornendo la prima visione unificata e basata sui processi di come viene alimentata l'acqua atmosferica delle Correnti Blu del Tibet.

Utilizzando speciali palloni “Jimu” gonfiati con elio, i ricercatori hanno raccolto 32 profili verticali inediti di isotopi stabili del vapore acqueo atmosferico (δDᵥ e d-eccessoᵥ) e parametri meteorologici in due località dell'Altopiano tibetano: Lulang, un corridoio di umidità forestale, e Nam Co, un lago interno d'alta quota.
Una struttura atmosferica a tre strati
Questi isotopi hanno permesso ai ricercatori di identificare una struttura atmosferica altamente stratificata, composta da tre strati: lo strato limite atmosferico, situato a circa 600-900 metri, dove l'umidità di origine locale è modellata dai cicli diurni; il livello di miscelazione, una zona intermedia compresa tra i 600 e i 1.600 metri, caratterizzata da una variazione isotopica minima; e la troposfera libera, che si trova al di sopra dei 1.600-1.800 metri, dove i venti occidentali su larga scala trasportano l'umidità attraverso la barriera dell'Himalaya.

I ricercatori hanno scoperto che il vapore acqueo atmosferico trasportato dai venti occidentali subisce un processo di subsidenza, con una discesa su larga scala di questa umidità verso lo strato limite atmosferico delle AWT. Man mano che questa umidità scende, interagisce con l'aria locale, creando due distinti strati di inversione termica. Questi strati agiscono come “coperture” fisiche che sopprimono la miscelazione verticale e separano il vapore acqueo atmosferico in strati distinti.
Separazione notturna e integrazione dell'umidità
Questa separazione isola l'umidità in quota, trasportata dai venti occidentali, dall'aria locale relativamente umida intrappolata all'interno dello strato limite atmosferico.
I ricercatori hanno scoperto che, anche in assenza di precipitazioni, circa il 30% dell'umidità trasportata dai venti occidentali viene integrata nel ciclo locale attraverso transizioni di fase notturne.
Implicazioni per un clima in fase di riscaldamento
Queste scoperte sono significative, poiché il riscaldamento antropogenico determina rapidi cambiamenti idrologici, tra cui il ritiro accelerato dei ghiacciai e l'alterazione dei modelli di deflusso, che influenzano la quantità di umidità che alimenta le AWT.
I risultati forniscono parametri fondamentali per migliorare i modelli atmosferici, ottimizzare le proiezioni climatiche relative al ciclo idrologico delle AWT e progredire nell'interpretazione climatica dei dati isotopici regionali, come quelli ricavati dalle carote di ghiaccio.
Fonte della notizia
Jing Gao, Tandong Yao, Valérie Masson-Delmotte & Maosheng He. Vertical conveyor driving the integration of moisture transported by the westerlies to the Asian water towers’ atmospheric water cycle. PNAS (2026).
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