Ci siamo: la Terra si trova nel punto dell'orbita più vicino al Sole

Martedì 4 gennaio la Terra è passata per il punto della sua orbita più vicino al Sole, raggiungendo la massima velocità di traslazione. Ecco cosa accade nel giorno del perielio!

Leonardo De Benedictis Leonardo De Benedictis Meteored Argentina 3 min
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Questo martedì, 4 gennaio, la Terra ha raggiunto il perielio, il punto dell'orbita più vicino al Sole.

Johannes Kepler, astronomo e matematico tedesco, stabilì le famose "Leggi di Keplero", che oggi vengono utilizzate per prevedere il movimento dei pianeti attorno alle loro stelle, calcolando le diverse velocità che possono verificarsi mentre si allontanano o si avvicinano lungo la propria orbita ellittica. Più siamo vicini al Sole, maggiore è la velocità di traslazione, al contrario, più siamo lontani, più lentamente viaggeremo. Il nostro pianeta ruota intorno al Sole, descrivendo un'orbita ellittica di 930 milioni di chilometri, ad una velocità media di 107.280 chilometri orari, il che significa percorrere la distanza totale in 365 giorni e quasi 6 ore. Proprio quelle 6 ore in più ci obbligano a "recuperare" ogni 4 anni, con gli anni bisestili.

Perielio e Afelio

Questo martedì 4 gennaio, precisamente alle 07:52 ora locale italiana, la Terra è passata attraverso il suo punto più vicino al Sole, chiamato perielio, accorciando la distanza dalla nostra stella a circa 147 milioni di chilometri. A sua volta, la sua velocità di marcia accelera fino a 110.700 chilometri all'ora, circa 3.000 km/h sopra la media.

Il 4 luglio invece, il nostro pianeta raggiungerà l'afelio, la distanza più lontana dal Sole, posizionandosi a una distanza di 152 milioni di chilometri, circa 5 milioni di chilometri in più rispetto al perielio. La velocità di traslazione sarà di circa 7.000 chilometri orari inferiore a quella attuale, arrivando a circa 103.536 chilometri orari.

La temperatura cambia se ci avviciniamo al Sole?

Gli effetti del perielio sulla vita sulla Terra sono minimi e le principali variabili meteorologiche non cambiano a causa di questa situazione. Le stagioni dell'anno, infatti, sono causate dall'inclinazione di 23,5° nell'asse di rotazione terrestre e non sono influenzate da questa maggiore o minore vicinanza al Sole.

Una cosa importante da menzionare è che l'intensità della radiazione solare aumenta, in particolare la Terra riceve il 6,8% in più di insolazione nel perielio rispetto all'afelio. Un altro aspetto che risalta è la dimensione apparente della nostra stella, poiché essendo più vicina, dovrebbe apparire un po' più grande rispetto all'epoca dell'afelio, ma questo fenomeno è impercettibile all'occhio umano, salvo usare strumenti speciali.