Queste sono le due specie di piante capaci di sopravvivere al clima ostile del deserto del Sahara
Con grandissime e sorprendenti capacità di adattamento queste piante stanno colonizzando nuove aree del Sahara, in luoghi dove il clima rimane particolarmente estremo.

Nel cuore del Sahara, dove il sole brucia la terra e le piogge sono rarissime, alcune piante hanno imparato a sfidare l’ostilità del deserto con strategie di sopravvivenza straordinarie. Tra queste, le tamerici e le acacie si distinguono come veri e propri capolavori della natura, capaci di prosperare in un ambiente dove l’acqua è un lusso e le condizioni climatiche sono estreme.
Questo articolo esplora come queste piante, adattate a climi aridi, riescano a sopravvivere e persino a fiorire in un deserto come il Sahara, dove le precipitazioni possono essere scarse o addirittura assenti per anni.
La sopravvivenza in uno dei luoghi più ostili del mondo
Il Sahara, il più grande deserto caldo del mondo, è un luogo di estremi. In estate le temperature diurne in alcuni punti possono superare i +50°C, venti secchi e tempeste di sabbia.
Tamerici e acacie hanno sviluppato caratteristiche uniche che permettono loro di affrontare queste sfide con successo, colonizzando oasi, letti di fiumi asciutti (wadi) e persino alcune dune sabbiose.
Il fascino delle tamerici
Le tamerici, appartenenti al genere “Tamarix”, sono arbusti o piccoli alberi che sembrano danzare nel vento del deserto con i loro rami sottili e le foglie minute, simili a squame. La loro resistenza al Sahara deriva da una combinazione di adattamenti fisiologici e strutturali.
Des chercheurs ont découvert un moyen de cultiver une forêt de 200 hectares dans un désert égyptien. Ainsi, cette forêt se compose darbres comme leucalyptus et lacajou, prospérant malgré la terre sèche et la rareté des pluies ! (Ouest France) pic.twitter.com/b7NUtEHylp
— Le Média Positif (@LMPositif) November 6, 2021
Queste piante possiedono un sistema radicale straordinario, capace di raggiungere falde acquifere sotterranee a decine di metri di profondità. Questo permette loro di accedere a fonti d’acqua inaccessibili alla maggior parte delle altre piante. Inoltre, le loro radici superficiali catturano l’umidità delle rare piogge prima che evapori.
Molte specie di tamerici sono alofite, cioè in grado di crescere in terreni salini, comuni nelle depressioni del Sahara dove l’acqua stagnante lascia depositi di sale. Le tamerici espellono il sale in eccesso attraverso ghiandole specializzate sulle foglie, un adattamento che consente loro di prosperare in ambienti ostili.
Un’altra particolarità di queste piante è quella di produrre semi leggeri che possono essere trasportati dal vento su lunghe distanze, aumentando le possibilità di colonizzare nuove aree dopo piogge occasionali. Inoltre, possono riprodursi vegetativamente, radicando rami spezzati che toccano il terreno umido.

Nel Sahara, le tamerici si trovano spesso lungo i wadi o nelle oasi, dove l’acqua sotterranea è più accessibile. La loro capacità di stabilizzare il terreno con le radici le rende anche preziose per combattere l’erosione e la desertificazione, creando microambienti che favoriscono altre forme di vita.
Le acacie, gli ombrelli del deserto
Le acacie, appartenenti al genere “Acacia” (in particolare specie come “Acacia tortilis” e “Acacia raddiana”), sono gli alberi simbolo del Sahara, noti per la loro chioma a ombrello che offre ombra preziosa a uomini e animali. La loro sopravvivenza in un ambiente così arido è il risultato di adattamenti altrettanto impressionanti:
Molte acacie hanno foglie piccole o, in alcune specie, sostituiscono le foglie con fillodi (strutture appiattite simili a foglie) che riducono la perdita d’acqua. Inoltre sono dotate di spine lunghe e affilate, che non solo proteggono la pianta da erbivori affamati, ma riducono la traspirazione creando un microclima più umido vicino alla chioma.
Nel Sahara, le acacie sono spesso sparse in savane aride o lungo i wadi, dove formano punti focali di vita, offrendo riparo e cibo a insetti, uccelli e mammiferi. La loro chioma a ombrello crea zone d’ombra che riducono la temperatura del suolo, favorendo la crescita di erbe e altre piante nelle vicinanze.
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