Nel bacino del Mediterraneo la temperatura cresce più rapidamente

Nei paesi del Mediterraneo il riscaldamento globale si farà sentire maggiormente: i risultati di uno studio reso pubblico durante il 4°Forum regionale dell'Unione per il Mediterraneo mostrano come l'aumento di temperatura previsto sarà maggiore rispetto al resto del pianeta.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 11 Ott 2019 - 09:39 UTC
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L'aumento di temperatura nel Mediterraneo sarà più marcato rispetto al resto del pianeta: questo porterà a enormi conseguenze.

Il bacino del Mediterraneo si sta riscaldando più rapidamente rispetto alla media del pianeta. E non di poco: un 20% in più. Se non si farà qualcosa per invertire il trend attuale, l'aumento di temperatura atteso nelle aree mediterranee entro il 2040 sarà di 2,2°C. Entro il 2100 avremo inoltre un aumento del livello marino di 1 metro.

Sono questi alcuni dei preoccupanti dati resi noti ieri, 9 ottobre, durante il 4°Forum regionale dell'Unione per il Mediterraneo. Nella giornata, tenutasi a Barcellona, è stato presentato un ampio studio scientifico sul cambiamento climatico ed ambientale nel Mediterraneo.

Un nuovo studio evidenzia l'aumento di temperatura nel Mediterraneo

Un aumento così marcato e così rapido delle temperature medie nell'area mediterranea porterebbe ad una serie di catastrofi il cui impatto è difficile da immaginare.

Oltre ai problemi legati all'aumento del livello del mare, c'è il grave problema della siccità, che già colpisce in modo sempre più frequente la penisola iberica, anche in questo autunno 2019, la scomparsa di specie marine, problemi ai raccolti agricoli, incendi su grande scala, sempre meno acqua disponibile, ondate di calore e conflitti legati alla assenza di acqua.

Pesanti impatti sui paesi del Mediterraneo, più che altrove

L'aumento del livello del mare, da solo, avrà un impatto enorme sui paesi del Mediterraneo obbligando a riformulare insediamenti umani ed attività. L'aumento del livello marino di un metro, entro il 2100, avrebbe conseguenze per un terzo della popolazione che vive oggi nel bacino.

Enorme l'impatto anche sull'agricoltura, con perdita di produttività. L'aumento del livello marino porterà anche a problemi per le falde marine costiere.

Problemi anche per la salute, a causa dell'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore.

Confermato anche l'aumento della frequenza dei periodi di siccità, con enormi ripercussioni sulla salute della rete idrica dei territori, e sulla disponibilità di acqua. Proprio la disponibilità di acqua diventerà sempre più un problema nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. E, come sempre, quelli più a rischio saranno i paesi poveri e con forti disuguaglianze.

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