Sulla terraferma c'è una fossa subglaciale che si immerge per 2.500 metri sotto il livello del mare

Sotto i ghiacci dell'Antartide si trova uno dei luoghi più profondi del pianeta, noto come fossa subglaciale di Bentley, una depressione che scende per oltre 2.500 metri sotto il livello del mare.

La ricerca radar e satellitare ci consente di comprendere la topografia nascosta che determina il futuro del ghiaccio antartico.
La ricerca radar e satellitare ci consente di comprendere la topografia nascosta che determina il futuro del ghiaccio antartico.

L'Antartide custodisce alcuni dei segreti geologici più sorprendenti del pianeta, e tra questi ce n'è uno che continua ad affascinare glaciologi e geofisici di tutto il mondo: la Fossa Subglaciale di Bentley. Fu chiamata così nel 1961 in onore di Charles R. Bentley, capo sismologo della Stazione Byrd, che guidò la spedizione sismica del 1957-58 che determinò l'esistenza di questa fossa e ne registrò la profondità.

Questa enorme valle, nascosta sotto chilometri di ghiaccio, si trova a 2.555 metri sotto il livello del mare, il che la rende il punto più profondo della Terra non coperto da un oceano. Tutto ciò dimostra quante sorprese il nostro pianeta possa ancora riservare.

Un abisso nascosto sotto oltre 2 chilometri di ghiaccio antartico

A differenza delle fosse oceaniche, la Fossa di Bentley si trova in profondità nel continente antartico, nell'Antartide occidentale, completamente ricoperta da una spessa calotta glaciale che in alcuni punti supera i tre chilometri.

Ciò significa che, sebbene il terreno solido si trovi a più di 2.500 metri sotto il livello del mare, non è allagato, poiché la gigantesca calotta glaciale funge da diga naturale.

Questa valle subglaciale si è formata milioni di anni fa grazie a processi tettonici ed erosivi, che hanno continuato ad approfondire il terreno con l'avanzare dei ghiacciai.

Perché questo punto estremo è così importante per la scienza

L'estrema profondità della Fossa di Bentley non è solo una curiosità geografica; è fondamentale per comprendere la stabilità del ghiaccio antartico. Gli scienziati la monitorano attentamente per diversi motivi.

Posizionandosi molto al di sotto del livello del mare, è vulnerabile all'intrusione di acqua calda dall'oceano in caso di ritiro dei ghiacciai limitrofi.

Questa intrusione potrebbe accelerare lo scioglimento e, in uno scenario estremo, contribuire in modo significativo all'innalzamento globale del livello del mare.

La sua esistenza influenza il flusso di ghiaccio verso il Mare di Amundsen, una regione considerata uno dei punti critici dello scioglimento dei ghiacci antartico. La morfologia di questo bacino subglaciale agisce come un imbuto che limita il movimento di grandi masse di ghiaccio, il che spiega perché il suo studio sia una priorità per i ricercatori.

Un gigante sconosciuto alla maggior parte della popolazione

Nonostante la sua importanza, la Fossa Subglaciale di Bentley è un nome o termine praticamente sconosciuto al grande pubblico. La sua mappatura è stata possibile solo grazie a misurazioni radar che penetrano nel ghiaccio, studi satellitari e lo sviluppo di modelli gravimetrici e geofisici.

Tutto ciò ha permesso agli scienziati di ricostruire la topografia nascosta dell'Antartide, rivelando valli, catene montuose e profonde depressioni che trasformano completamente la nostra comprensione del continente bianco.