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Tevere, un po' di curiosità e storia sull'idrometro di Ripetta

Un po' di curiosità sull'idrometro di Ripetta a Roma, lungo il fiume Tevere. Da secoli ha misurato le grandi oscillazioni di portata di questo terzo fiume italiano per lunghezza e per portata.

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L'antica colonna dell'idrometro di Ripetta, a Roma, lungo il fiume Tevere.

Il Tevere è il terzo fiume italiano per lunghezza e portata, ed è caratterizzato da periodiche piene che nei secoli passati provocavano morti e distruzione. Molte lapidi nel centro di Roma testimoniano il livello raggiunto dal fiume durante tali piene.

Per vigilare sul livello del fiume e prevenire tali disastri si utilizzavano e si utilizzano gli idrometri che misurano l’altezza idrometrica, quindi l'altezza del fiume rispetto al livello di magra o zero idrometrico definito come il livello storicamente più basso raggiunto dall’acqua.

Lungo il Tevere, soprattutto nel tratto urbano, furono istallati nel corso della storia vari idrometri: quello storico di riferimento fu collocato nel 1704 in quello che era il Porto di Ripetta.

I primi dati affidabili sul livello del Tevere risalgono al 1732. Le piene maggiori furono registrate su due colonne che oggi si trovano in un giardinetto in Piazza del Porto di Ripetta.

Nel 1821 fu istallato un nuovo idrometro di marmo con graduazione centimetrica. La prima parte era incastonata nel muro della banchina del porto, il resto era sulla parete esterna dell’edificio della Dogana che si trovava nei pressi dell’ingresso dell’odierno edificio che custodisce l’Ara Pacis.

Lo zero idrometrico fu fatto coincidere con il livello 0.97 m s.l.m., la parte più alta aveva invece la graduazione da 13.51 a 20.30 m; lungo la graduazione metrica furono incisi i livelli raggiunti dall’acqua durante ciascuna alluvione storicamente nota.

La peggior alluvione del Tevere e la fontana della Barcaccia

La peggiore fu quella del 1598 che causò tremila morti, durante la quale l’acqua arrivò a quasi 5 m sopra l’attuale livello stradale. La famosa fontana della Barcaccia di piazza di Spagna, eseguita da Pietro Bernini, coadiuvato dal figlio Gian Lorenzo, voleva ricordare una barca trascinata in quel luogo durante tale alluvione.

Lo spostamento intorno al 1888

L’idrometro fu spostato intorno al 1888 quando iniziarono i lavori di costruzione di muraglioni d’argine voluti dal giovane Stato Italiano per prevenire le inondazioni in quella che era la nuova capitale. Infatti tre mesi dopo la presa di Roma da parte dei bersaglieri un’alluvione disastrosa lasciò la città sommersa per giorni.

Un nuovo spostamento dell’idrometro si rese necessario quando l’edificio della Dogana fu demolito per costruire il Museo dell’Ara Pacis. Nel 1942 fu collocato sul fianco sud della chiesa di San Rocco dove è tutt’ora. A causa dell’assestamento del terreno sottostante ai muraglioni l’idrometro di Ripetta ha subito con gli anni un abbassamento di circa 22m.