Il Sentiero dei Due Mari: il sorprendente percorso di trekking in Sicilia che attraversa le montagne
Non solo mare e spiagge. In Sicilia si può camminare su sentieri per il trekking in montagna, tra boschi e panorami straordinari, scoprendo una biodiversità eccezionale

All'estremo nord della Sicilia si trova una catena montuosa che fa parte dell’Appennino Siculo, quella dei Monti Peloritani. Nel cuore di queste montagne formate in gran parte da rocce magmatiche si trova un percorso per il trekking che offre vedute indimenticabili.
La particolare posizione della montagna rende il sentiero uno dei più belli della Sicilia, tra il verde della macchia mediterranea e il blu del cielo e del mare. Il sentiero è nato parecchi anni fa, grazie all'intuizione dell'associazione "Camminare i Peloritani", diretta da Pasquale D'Andrea e Padre Giovanni Lombardo, che si occupa di escursionismo e trekking di varie tipologie nell'area dei Peloritani (e non solo).
Gli ecosistemi dei Monti Peloritani
Una delle tante attrattive di questo sentiero sono la flora e la fauna tipiche del territorio che attraversa e che sono particolarmente interessanti per la loro varietà.
In una manciata di chilometri ci si ritrova circondati da diversi ecosistemi dove a seconda dell’altitudine e dell’esposizione, le specie tipicamente mediterranee come il lentisco e il cisto si alternano a zone boscose dove crescono ad esempio roverelle, platani ed eucalipti. Non mancano nemmeno le specie endemiche e i fiori rari.
Sulle cime dei Monti Peloritani vive anche una fauna che è altrettanto ricca. Sono di casa qui ricci, volpi, roditori e nidificano più di centocinquanta specie di uccelli. Non sarà difficile avvistare rapaci come falchi e poiane, ma anche gheppi, upupe e barbagianni. Specie endemiche si possono trovare anche per quanto riguarda la fauna. Alcune, come la testuggine di Hermann, sono protette.
Il panorama sui due mari
Quello che rende così speciale il Sentiero dei Due Mari sono naturalmente le sue vedute.
Quando lo sterrato esce dai boschi e lo sguardo può spaziare lo spettacolo è davvero straordinario. Anche le Isole Eolie e il Golfo di Milazzo sono visibili dall'alto, in particolare dall’ultimo tratto del sentiero.
Addentrarsi nella vegetazione rigogliosa dei tratti boschivi, comunque, è un’esperienza ugualmente da non perdere.
Il percorso ad anello del Sentiero dei Due Mari
Il Sentiero dei Due Mari è un percorso ad anello che comprende anche brevi tracciati in cui il suolo è roccioso, di tipo alpino, un tratto in cui si cammina sulla cresta dei monti e alcuni rifugi.
Il santuario della Madonna di Dinnammare, che si trova sul monte omonimo, costituisce idealmente il punto di partenza di questo trekking che in realtà inizia ufficialmente di poco più in basso.

Dal santuario si raggiunge in breve quella che un tempo era una strada usata a scopi militari. La posizione di questa montagna ne ha fatto un punto perfetto strategicamente in molti momenti storici e specialmente durante le due guerre mondiali.
Portella Larderia è il primo punto panoramico che si trova una volta iniziato il cammino. Da qui già si possono ammirare i due mari, prima che il sentiero si addentri nei boschi. Quando la vegetazione si apre di nuovo, da Portella Vento si godono alcune delle vedute più spettacolari del tragitto.
Nell'ultima parte del sentiero, infine, prima di tornare al punto di partenza, si può vedere bene la costa della Calabria tra Palmi e Scilla e naturalmente lo Stretto di Messina.
Sentiero dei Due Mari: cosa sapere prima di mettersi in cammino
La lunghezza del Sentiero dei Due Mari è di poco più di quindici chilometri per una durata di cinque o sei ore, e fare trekking qui non è particolarmente difficile. Il percorso infatti è classificato come turistico/escursionistico.
Tra sterrato, vecchie mulattiere ed ex strada militare, il tracciato è facilmente agibile per quasi tutto il percorso. Il Sentiero Girasì che si trova nella seconda metà del tragitto è uno dei pochi tratti dove si cammina su rocce un po’ più scoscese.
I rifugi che si incontrano lungo il cammino offrono la possibilità di trovare acqua ed aree attrezzate per la sosta. I periodi migliori per esplorare il Sentiero dei Due Mari sono la primavera e l’autunno. Il caldo sole siciliano, nei mesi estivi, può non essere adatto a tutti.
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