I 5 paesi italiani dove l'acqua è protagonista: cascate che in primavera creano paesaggi unici
In primavera le cascate d’Italia diventano ancora più belle. La neve inizia a sciogliersi e l’acqua scorre abbondante quando i paesaggi tornano a rianimarsi dopo la pausa invernale, per fare da cornice ad uno spettacolo da non perdere

In Italia si possono trovare cascate di ogni tipo, tra quelle più grandi e attive tutto l’anno a quelle più piccole, ad andamento stagionale, senza dimenticare quelle d’origine artificiale, ma non per questo meno spettacolari.
Tra le più famose d’Italia, ad esempio, c’è la grande cascata del Toce in Piemonte, legata all’apertura di una diga, davvero bella e imponente.
Nella maggior parte dei casi nascono sulle montagne e molte di esse si trovano dislocate lungo tutto l’arco alpino o sugli Appennini. Le altre regioni non sono escluse, però, perché se ne possono trovare di bellissime praticamente ovunque.
Ecco quali sono le 5 cascate d’Italia da visitare in primavera.
Cascata di Cavalese
Una delle innumerevoli bellezze del Trentino è la Cascata di Cavalese, che nasce dal Rio Val Moena. Un ponte di legno permette di avvicinarsi alla cascata, circondata dalla vegetazione, mentre un sentiero consente di salire più in alto, dove il fiume inizia il suo salto di circa venti metri.
La cascata è anche il punto di inizio e di arrivo di un sentiero di cinque chilometri senza particolari difficoltà. In primavera i boschi e i prati che il percorso attraversa si fanno ancora più belli e lungo in tragitto si può ammirare anche un monumentale abete rosso.
I locali lo chiamano Pezo del Gazolin e con i suoi circa trenta metri di altezza e cinque di circonferenza del fusto, è uno spettacolo della natura a sua volta.
Cascata dell’Acquacheta
Il parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, situato tra Toscana ed Emilia Romagna, è un’oasi verde ancora poco conosciuta, che offre un’infinità di meravigliosi paesaggi. Al suo interno si trova la Cascata dell’Acquacheta, con un salto di oltre settanta metri.
Nata dal fiume omonimo, questa cascata di cui racconta anche Dante nella Divina Commedia, è un luogo incontaminato che si raggiunge a piedi, attraverso un cammino di circa due ore.
Il sentiero più noto e frequentato inizia e finisce a San Benedetto in Alpe e porta a monte della cascata. Qui si trovano anche i ruderi di un borgo antico, e da qui l’acqua si getta scrosciante su una ripida parete di roccia. Esistono comunque altri percorsi alternativi, ma un po’ più lunghi e impegnativi a causa del dislivello.
Cascata delle Marmore
Un salto di centosessantacinque metri fa di queste meravigliose cascate dell’Umbria alcune delle più alte d’Europa. Di origine artificiale, furono realizzate dagli antichi romani a partire dal 271 a.C, nell’ambito della bonifica delle paludi del territorio.
Da allora, le Cascate delle Marmore vicino Terni costituiscono uno spettacolo assolutamente imperdibile in ogni momento dell’anno, tenendo presente che il flusso d’acqua non è costante ma dipende dall’apertura delle apposite paratie.
In ogni caso, le cascate sono una meraviglia che vistare in primavera è ancora più bello visto che ci sono anche numerosi sentieri da percorrere per esplorare il parco all’interno del quale sono situate.
La Cascata Grande del Liri
Questa è una delle cascata più particolari d’Italia e si trova in provincia di Frosinone, all’Isola del Liri. È a tutti gli effetti una cascata urbana perché si trova nel pieno del centro storico del borgo.
L’acqua proviene dal fiume Liri che le dà il nome e inizia il suo salto in un punto particolarmente scenografico, proprio accanto al Castello Boncompagni - Viscogliosi.

In primavera, come in autunno, la portata d’acqua è maggiore e così la cascata si fa ancora più bella. Di notte l’illuminazione la rende particolarmente romantica e suggestiva, mentre a volte la cascata fa da sfondo ad eventi culturali, creando atmosfere davvero uniche.
Bellissima e imponente dal basso, ha un ottimo punto di osservazione da Ponte Napoli, perfettamente frontale rispetto alla cascata stessa e al castello.
Cascate di Lillaz
Tra le meravigliose montagne della Val d’Aosta, all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, si possono ammirare le Cascate di Lillaz vicino Cogne.
Tre salti per circa centocinquanta metri di altezza totale costituiscono lo spettacolo dell’acqua del torrente Urtier che si getta sulle rocce scoscese.
Il primo è immediatamente visibile, per gli altri due, invece, bisogna seguire un sentiero che sale tra rocce, abeti e scalette di ferro che agevolano il passaggio.
Le Cascate di Lillaz sono comunque accessibili e facili da raggiungere grazie ad un sentiero naturalistico che offre vedute su paesaggi montani di grande bellezza. In primavera i prati si coprono di fiori selvatici, ma questo sito è per la verità frequentato sempre, anche perché in inverno è una meta amata per l’arrampicata sul ghiaccio.
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