I mille utilizzi delle foglie di alloro secche: perché non andrebbero mai gettate via
L'alloro è facile da reperire, facile da coltivare in casa e il suo profumo è inconfondibile. Ecco come si possono usare le sue foglie, anche quando sono diventate secche

L’alloro, o lauro, è una pianta officinale e aromatica estremamente diffusa nel bacino del Mediterraneo.
Il profumo delle sue foglie è inconfondibile ed è una pianta che da sempre ha i più svariati usi in casa.
Dalla cucina alla profumazione degli ambienti, agli antichi riti purificatori, le foglie di alloro sono davvero preziose.
Ecco perché vale sempre la pena conservarle, anche quando sembrano secche.
La pianta mediterranea che si coltiva facilmente
Tra le piante aromatiche che tutti hanno in casa, l’alloro è tra le più diffuse in assoluto. È anche una pianta molto facile da coltivare in vaso, poiché si ambienta in tutti i terreni, e cresce sia al sole che in penombra.
In genere si presenta sotto forma di piccoli arbusti, ma quando viene lasciato crescere spontaneo diventa un albero che può raggiungere anche i dieci metri di altezza.
Anche il legno dei suoi rami è aromatico, mentre le foglie hanno la tipica forma ovale e una consistenza coriacea. Per questo motivo pur essendo una pianta commestibile, generalmente nelle ricette si usa solo per aromatizzare i cibi, più che per essere mangiato.
Foglie di alloro, come capire se sono ancora buone
Anche se apparentemente le foglie di alloro non profumano più, non è il caso di buttarle via immediatamente.
Gli olii essenziali che esse contengono sono ciò che conferisce alle foglie l’inconfondibile profumo, e quando queste vengono conservate correttamente, durano molto a lungo.

L’importante è che le foglie siano tenute al fresco, lontane della luce diretta del sole e soprattutto dall’umidità. Anche se la loro colorazione appare spenta e apparentemente non si sente più il loro tipico aroma, basta strofinarle tra le dita per scoprire se sono ancora profumate.
Se la risposta è sì, allora le foglie sono ancora assolutamente utilizzabili.
L'alloro in cucina
L’uso in cucina è spesso il motivo principale per cui si conserva l’alloro. Il suo aroma lega bene sia con la carne che con il pesce, ma anche con i legumi e le verdure.
Foglie di alloro secche si possono aggiungere infatti alle zuppe di ceci o lenticchie, anche perché aiutano a ridurre il gonfiore addominale. L’alloro lega a perfezione anche con le patate al forno, con minestroni, o i sottaceti.
Vale la pena ricordare che l’aroma delle foglie secche è più delicato rispetto a quello intenso delle foglie fresche, il ché le rende più facili da usare in cucina.
L’alloro è ottimo anche per preparare liquori digestivi, oppure tisane contro tosse e bronchite e molte altre affezioni, grazie alle proprietà diuretiche, antinfiammatorie e disinfettanti.
Come usare l'alloro essiccato contro gli insetti
Eugenolo, linalolo e acido laurico sono gli elementi presenti nelle foglie di alloro, che le rendono molto utili come repellenti per gli insetti.
L’assenza totale di componenti chimiche rende queste foglie ottime per tenere lontani eventuali parassiti dalla dispensa.
Foglie secche di alloro possono essere lasciate accanto alla farina o alla pasta per allontanare le “farfalline” che tipicamente prendono di mira questi alimenti.
Gli infusi o i fumi delle foglie secche bruciate sono invece sgradite alle zanzare e alle mosche, mentre se sbriciolate possono essere messe negli angoli per allontanare formiche e scarafaggi, ma vanno sostitute spesso.
Sacchetti di foglie di alloro negli armadi allontanano invece le tarme.
L'alloro nella cultura antica e moderna
L’alloro è considerata una pianta dalle mille utilità praticamente da sempre, tanto che le sue foglie vengono usate tradizionalmente anche per semplici rituali di buona fortuna o tenute in casa per attirare la prosperità.

Nella cultura greca e romana la pianta di alloro era sacra ad Apollo, ed era un simbolo di saggezza e gloria. L’utilizzo delle corone di alloro come simbolo di vittoria, da allora, non è mai tramontato. Se un tempo si usavano per onorare gli altleti, oggi si vedono spesso durante le sedute di laurea. Non a caso la stessa parola laurea deriva dall'aggettivo latino laureus, "cinto d'alloro".
Oltre a questo, bruciare foglie secche di alloro in molte culture è considerato un gesto che dona energia, utile ad allontanare la negatività e la tensione.
Nel Feng Shui l'alloro è una delle piante più potenti. Le foglie essiccate possono essere bruciate ma anche portate in borsa per ottenere abbondanza, messe sotto al cucino per riposare meglio o lasciate in casa per allontanare i conflitti.