Il Sentiero del Respiro degli alberi: una passeggiata per ricordare la tempesta Vaia
La tempesta Vaia ha abbattuto milioni di alberi in Veneto, ma oggi il Sentiero del Respiro testimonia la resilienza della natura che torna a vivere, anche grazie all'aiuto dell'uomo

Il Sentiero del Respiro è un percorso che attraversa i boschi delle Dolomiti in provincia di Belluno. Qui, dove nel 2018 la tempesta Vaia ha portato la devastazione, la natura sta cercando di riprendersi con l’aiuto dell’uomo.
Il sentiero offre comunque molte altre attrazioni, tra i luoghi legati alla storia e i paesaggi di incredibile bellezza delle Dolomiti.
Perché dedicare un sentiero alla tempesta Vaia
Il Sentiero del Respiro non è solo una bellissima passeggiata attraverso i boschi, è anche un percorso di sensibilizzazione e di memoria.
Nel 2018 la tempesta Vaia si è abbattuta violentemente su Francia, Svizzera, Croazia e Austria oltre che sull’Italia. Proprio in Italia, e in particolar modo in Veneto, i venti forti come uragani e le violente piogge hanno raso al suolo quarantunomila ettari di boschi e causato la perdita di quindici milioni di alberi.
Colpendo anche le infrastrutture, come strade, binari e cavi elettrici, la tempesta ha acutizzato i danni per le popolazioni locali.
Negli anni a seguire sono stati piantati diecimila alberi, in questo modo i boschi stanno lentamente tornando a vivere. Il Sentiero del Respiro è diventato così anche la testimonianza dell'importanza della tutela dell'ambiente e degli ecosistemi che vi abitano.
Come è fatto il Sentiero del Respiro
Il Sentiero del Respiro è parte del comune di Livinallongo del Col di Lana, in provincia di Belluno. Non lontano da Cortina d’Ampezzo, l’itinerario inizia e finisce presso la bella fortezza medievale del Castello di Andraz, arroccato su uno spuntone di roccia a quasi milleottocento metri di altitudine.

La lunghezza totale del tragitto è di quattro chilometri lungo i quali si trovano pannelli informativi dotati anche di QR code per scoprire di più sulla foresta e sulla tempesta.
I primi quattrocento metri del percorso sono dotati di una passerella in legno per chi ha difficoltà deambulatorie. La passerelle raggiunge un’area attrezzata fruibile anche dai visitatori ipovedenti.
Il tragitto segue un percorso ad anello, la difficoltà è medio/bassa ed è adatto alle famiglie. La durata è di un’ora o poco più.
Cosa vedere lungo il percorso
Il punto di inizio del sentiero costituisce già una prima attrazione. Il castello di Andraz è un edificio millenario che comprende anche un museo. È aperto dal 30 maggio al 1 novembre, ma per gruppi e su prenotazione è visitabile anche nei periodi di chiusura.
Iniziato il cammino, si può visitare il piccolo villaggio che fa capo al castello, e ammirare i bei panorami di montagna, che sono una delle bellezze più attrattive di tutto il percorso.
Ad arricchire il sentiero ci sono anche un antico mulino e una grotta che veniva usata come deposito di munizioni durante la prima guerra mondiale.
Rio Castello è il torrente parte del Percorso “Kneipp” Valparola inserito nell'itinerario. Qui si può trovare il benessere sfruttando le proprietà benefiche della camminata a piedi nudi nell’acqua fresca.
Come raggiungere il Sentiero del Respiro
Il Castello di Andraz si raggiunge facilmente in auto da Arabba, frazione del comune di Livinallongo ai piedi del Passo Pordoi.
Il borgo si trova all’interno del grande comprensorio sciistico Dolomiti Superski e dista dal castello poco più di 17 Km.
Poco prima di arrivare al castello è possibile parcheggiare.
Arabba è collegata al Castello di Andraz anche dagli autobus di linea, mentre la stazione dei treni più vicina è quella di Brunico, che dista 48 km.