Questa è la nuova meta culturale di tendenza in Italia, secondo i media francesi

Per immergervi nella vera atmosfera culturale italiana quest'anno, dirigetevi a Ferrara, in Emilia-Romagna. Capitale del Rinascimento, questa città storica, patrimonio mondiale dell'UNESCO, attrae visitatori ancora oggi per la sua riuscita fusione di passato e presente, nonché per il suo stile di vita rilassato.

Veduta aerea del Castello di Ferrara.
Veduta aerea del Castello di Ferrara.

Nata attorno a un guado sul Po, Ferrara divenne, tra il XV e il XVI secolo, un importante centro intellettuale e artistico capace di attirare i più grandi artisti e pensatori del Rinascimento italiano. Tranquilla e a misura d’uomo, ricca di arte e cultura, il suo centro storico rappresenta l’esempio perfetto della città ideale secondo la visione umanistica.

A ogni passo, la città regala l’atmosfera magica di un passato glorioso, conservato con cura: la dinastia degli Este, nel corso di tre secoli, trasformò un piccolo centro rurale in un capolavoro urbanistico. E se il passato si racconta in ogni angolo, il presente è altrettanto accogliente, grazie all’aria pulita e alle biciclette che percorrono le sue strade.

Tra arte e natura

Situata nella pianura emiliana, Ferrara si trova a pochi chilometri a sud del fiume Po e a circa 50 chilometri dal mare. È quindi una meta imperdibile sia per gli amanti dell’arte, che possono passeggiare tra le vie del centro storico, sia per gli appassionati di natura, protagonista assoluta nel Parco del Delta del Po.

Si passeggia lungo le antiche mura, si attraversano lentamente le grandi piazze e, svoltato un angolo, ci si imbatte nell’arte contemporanea. Dopo aver conquistato il pubblico con una grande mostra dedicata a Chagall e dopo aver fatto parlare di sé con la provocatoria serie Ladies and Gentlemen di Andy Warhol, Ferrara si prepara a rilanciare con forza la propria proposta culturale grazie a una mostra a Palazzo dei Diamanti intitolata "Da Monet a Van Gogh fino a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità".

Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, le celebri pareti rivestite dai caratteristici blocchi marmorei a punta di diamante ospiteranno 120 opere che raccontano quel momento cruciale in cui l’arte europea fu profondamente rivoluzionata, dando vita alla modernità. Il tutto ruota attorno al tema del paesaggio, sia esso naturale o urbano, offrendo l’occasione di scoprire come gli artisti del XIX secolo abbiano radicalmente reinventato il nostro rapporto con il mondo.

Visite culturali, passeggiate e gastronomia

Ferrara, però, non si esaurisce in questa sola esposizione. La forza della città risiede nel suo ricco ecosistema culturale. All’interno dello stesso Palazzo dei Diamanti, basta salire di un piano per ammirare i secoli di pittura italiana custoditi nella Pinacoteca Nazionale. Poco più avanti si aprono le porte del Palazzo Schifanoia, dove è possibile immergersi negli splendidi affreschi rinascimentali.

Da non perdere anche la Cattedrale di San Giorgio in marmo bianco e rosa, la visita al Castello Estense, i palazzi affrescati, il museo archeologico e le passeggiate a piedi o in bicicletta lungo le mura cittadine.

La chiesa di San Cristoforo alla Certosa.
La chiesa di San Cristoforo alla Certosa.

E per dimostrare di non essere soltanto una città-museo, Ferrara si è recentemente arricchita di un nuovo spazio culturale: il Museo Michelangelo Antonioni. Dedicato al celebre regista nato proprio qui, il museo accompagna i visitatori nell’universo della sua opera attraverso film, fotografie inedite e oggetti personali. Un modo per comprendere come la luce così particolare di questo territorio abbia contribuito a plasmare il cinema moderno.

Dal punto di vista gastronomico, infine, non si può lasciare la città senza aver assaggiato la specialità locale, i cappellacci di zucca, accompagnati da un bicchiere di Lambrusco o di Pignoletto. Pronti per una fuga italiana all’insegna dell’arte e della dolce vita?

Riferimento della notizia

Camille Vernin, 28 giugno 2026.. (2026). «Una discreta città italiana sta diventando la nuova destinazione culturale da scoprire nel 2026»,.